Cosa fare quando si sta male emotivamente

Cosa fare quando si sta male emotivamente

Stare male emotivamente è una sensazione interiore che annebbia le potenzialità mentali, scurisce la luminosità del cuore e paralizza la vitalità del corpo fisico. Infatti, spesso questo dolore emotivo finisce per influenzare in modo significativo molte aree della vita facendoci perdere la bussola e, a seconda della gravità, facendoci naufragare verso scogliere imponenti.

Come ho scritto nel mio libro La Legge di Attrazione al servizio dell’Anima: “Purtroppo, il sistema scolastico per quanto efficace verso certi aspetti, presenta enormi falle nella sua struttura didattica ed educativa. Nonostante un percorso accademico estremamente duraturo, in nessun istituto scolastico è previsto un approfondimento sulle meravigliose potenzialità dell’essere umano. Tutto è centrato sullo studio del mondo esterno e mai sul proprio mondo interno. Tutto viene confinato nel calcolo metodico, nella memoria infallibile e nella comprensione razionale di ciò che può essere esperito con i cinque sensi, senza mai tenere in considerazione il sentire emotivo, il pensiero positivo o il potere spirituale insito in ogni essere vivente”.

Essenzialmente, attraverso questo tipo di istruzione, siamo diventati come navi senza timone abbandonate nel mare tempestoso della vita senza una benché minima indicazione. Per questo, ti dico, non stare a biasimarti: è assolutamente capibile «perdersi» nelle correnti esistenziali e sentirsi impotenti nella gestione del dolore. Nessuno si è mai occupato di darci le dovute dritte per vivere al meglio questa esistenza, come nessuna istituzione si è mai assunto il compito di aiutarci a maturare un approccio più coerente con la visione della nostra Anima.

Paradossalmente, l’unica scuola ad averci insegnato vagamente qualcosa è stata la «scuola della vita». Ed è inquietante come nessuna istituzione, giunti nel terzo millennio, non abbia mai reso disponibile le basi per affrontare queste correnti emotive e donare gratuitamente un timone per navigare con consapevolezza nel proprio «mare interiore».

 

GUARIRE DAL DOLORE EMOTIVO

 

Ti senti vuoto? Ti senti perso in balia del tuo malessere emotivo? Vorresti comprendere più profondamente chi sei veramente e quale sia la vera strada da perseguire nella vita? Non temere, se alcune di queste domande riecheggiano nella tua mente significa che ti stai trovando nel posto giusto. Ti assicuro che questa lettura sarà una completa svolta, sarà quel fatidico punto di partenza che ti consegnerà la chiarezza necessaria per svoltare binario e puntare dritto verso nuove mete.

Il primo passo da compiere verso la guarigione del dolore emotivo è comprendere la natura spirituale dell’uomo, ovvero comprendere se stessi in tutta la propria totalità raggiungendo la risposta a domande esistenziali quali: chi sono? da dove provengo? dove vado? quali legami e quali valori mi danno la possibilità di raggiungere il senso della mia vita?

Ma non solo: come ho approfondito nell’articolo La spiritualità: il viaggio dell’Anima, per natura spirituale dell’uomo si intende anche andare oltre la materialità del corpo, oltre quella percezione distorta della mente che ci fa credere di essere un semplice ammasso di organi e vasi sanguigni.

D’altronde, come hanno diffuso tutti i maestri che hanno solcato la superfice terrestre, siamo Anime, coscienze, energie eterne che vita dopo vita si incarnano per uno scopo ancestrale: crescere interiormente in modo da allinearsi con il principio assoluto dell’universo: l’amore incondizionato verso ogni creatura.

La prima lezione è questa: tutte le persone non “scendono” solo per fare una semplice comparsa nel grande Gioco della vita umana, ma per completare quelle lezioni lasciate in sospeso in altre vite passate. Lo scopo è di comprenderle, trasmutarle e ritrovare la strada verso la totale consapevolezza di chi si è veramente. Pertanto, più l’uomo si distaccherà dalla sua dimensione spirituale, più soffrirà. Più si allontanerà dal suo “tempio interiore”, più rimarrà imprigionato negli schemi dolorosi della mente e, infine, nella ruota della reincarnazione. (Per approfondire: L’Anima è immortale: come funziona la reincarnazione)

Potresti giustamente obbiettare dicendomi che non c’è nessuna comprovazione pratica di quanto appena detto, ma con un’attento studio delle leggi universali potresti renderti conto che queste resistenze nascono automaticamente ogniqualvolta che la mente si trova dinanzi a dei concetti che non può “toccare con mano”. E’ sempre il solito discorso: la cultura sociale ci ha abituati a pensare solo in modo pragmatico e a dover dare una spiegazione empirica a tutti i fenomeni interessati, senza mai tenere conto della propria esperienza umana.

Voglio dire, il dolore che tu stesso stai provando dentro di te non ha una fisicità comprovata, eppure è lì che continua a grattare nel tuo cuore, che continua a creare voragini sempre più aperte nella tua interiorità. Anche i pensieri che riproduci quotidianamente sono proprio lì, dentro la tua mente, ma se qualcuno avesse l’accortezza di sezionare il tuo cranio non troverebbe nessuna traccia fisica dei tuoi “film mentali”, ma solo un agglomerato di reticoli neuronali e di materia grigia.

Questo per dire che non tutto si mostra ai tuoi occhi, ma ciò non vuol dire che non esista. Se poi nel corso della storia alcuni concetti spirituali come il termine di “Dio” è stato usato per manipolare, governare e controllare le passate società umana – proprio perché nessuno avrebbe comprovato la loro parola – questo è un altro discorso. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Inoltre, anche se in apparenza il pensiero scientifico sembra discostarsi anni luce dal pensiero spirituale, in realtà con l’avanzare del progresso umano scienza e spiritualità stanno diventando sempre più complementari tra loro. Come ho descritto dettagliatamente nella mia rivista gratuita Scienza Spirituale, ormai sempre più frequentemente gli argomenti promossi dalle attuali comunità scientifiche – proprio per la loro portata rivoluzionaria – si prestano a essere facilmente adottati, in modo semplicistico, da una qualsivoglia corrente di pensiero filosofica, psicologica o religiosa.

 

 

IL PARADOSSO DELLA SOFFERENZA

 

Il dolore non è un nemico, ma un maestro di vita. E anche se questa affermazione può rivelarsi per molti paradossale, in realtà dietro questa considerazione vi è un processo infallibile che rende il pianeta Terra una gigantesca scuola dove le Anime partecipano per crescere, guarire ed evolvere. 

Essenzialmente, ognuno s’incarna per progredire spiritualmente, non per altro. Pertanto, il dolore non si mostra mai per farti smarrire ma per spingerti ad agire diversamente da quanto hai sempre fatto in precedenza, per spingerti a cambiare e a intraprendere un binario differente da quello che hai sempre perseguito. 

Pensaci un attimo: spinto della tua “voce interiore” e della tua attuale condizione emotiva, hai deciso di ricercare informazioni utili che potessero consegnarti qualche spunto per migliorare la tua situazione interiore, finendo per leggere questo testo.  Avresti fatto lo stesso se non avessi passato un periodo del genere? Certo che no. Ma non solo: queste informazioni non solo saranno di aiuto per risolvere la tua attuale tempesta emotiva, ma se interiorizzate saranno le fondamenta su cui si baserà il tuo futuro, poiché questi semi che stai piantando non solo ti aiuteranno a vivere meglio il tuo “oggi”, ma ti aiuteranno a costruire un migliore “domani”.

Delle volte, il dolore emotivo può apparire come una punizione divina da cui non esiste alcun tipo di fuga, come una maledizione eterna per l’Anima. Ma ti dico,  non tutte le tempeste arrivano per distruggere la vita. Alcune arrivano per pulire il cammino in cui ti trovi, poiché come disse un vecchio saggio: “Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla“.

Desidero concludere questo secondo passo lasciandoti un passaggio presente nel libro “Il monaco che vendette la sua Ferrari“, il quale chiarirà ancor di più questo processo di trasformazione interiore:

“Per vincere il dolore prima devi provarlo. In altre parole, come puoi veramente assaporare la gioia di trovarti in vetta alla montagna se prima non ti sei trovato nelle bassure del fondovalle? Capisci?» 

«Cioè, per gustare le cose buone bisogna conoscere quelle cattive?»

 «Sì, ma ti consiglio di smetterla di giudicare i fatti secondo l’antitesi positivo-negativo. Cerca piuttosto di viverli, accogliendoli con gioia e traendone insegnamento. Ciascun evento può insegnarti qualcosa, e queste piccole lezioni alimentano la crescita interna ed esterna. Senza di esse rimarresti sempre fermo nello stesso punto. Prova a guardarti intorno: generalmente gli uomini maturano grazie alle esperienze più difficili. E se ti scontri con un esito imprevisto e deludente ricorda che per legge di natura quando si chiude una porta, se ne apre un’altra.

Una volta applicato con fermezza questo principio alla vita di tutti i giorni, comincerai a condizionare la tua mente a elaborare i fatti in una chiave più positiva e costruttiva; e bandirai per sempre le preoccupazioni. Cesserai di essere prigioniero del passato, trasformandoti in artefice del futuro».

 

IL POTERE DELLA MENTE

 

Ora, permettimi di introdurre una nozione essenziale nella comprensione della propria natura spirituale e, quindi, del dolore emotivo. Come ho scritto nel mio libro La Legge di Attrazione al servizio dell’Anima: “La mente è il timone con cui dirigi le vele della vita, è il posto dove vive la memoria, l’intelligenza, il calcolo, il pensiero e tutte quelle caratteristiche che ti rendono un essere spirituale dentro un corpo fisico.  Ma allo stato attuale la mente sta diventando un ostacolo alla tua evoluzione. È un dono divino di cui ne stai facendo un cattivo utilizzo e che ti sta ingabbiando dentro cicli ripetitivi e dolorosi”.

Non ci credi? Prova a prendere un timer e concediti qualche minuto per osservare la mente. Ti renderai conto che al suo interno esiste un traffico ininterrotto di materiale mentale che si esprime sotto forma di pensieri, voci, giudizi, preoccupazioni che rimbalzano da una parte all’altra in maniera disconnessa e poco logica.

È questa la natura della mente: una strada piena di traffico che non smette mai di fare rumore, che non ti dà mai un momento di pausa per rilassarti adeguatamente.

Dinanzi a questa tale confusione è normale sentirsi smarriti o perfino vittime di una vita senza senso. D’altronde, come si può riuscire a captare le note profumate dell’armonia quando dentro vi è solo e soltanto caos?

Da questo punto di partenza, puoi ben capire come il giusto approccio mentale è uno dei tanti segreti della vita. Per fare un esempio, hai presente la camera d’aria di una bicicletta? Quando è gonfia ti porta agevolmente a destinazione; ma se ci sono delle perdite, alla fine la gomma si sgonfia e il viaggio si interrompe bruscamente. Anche la mente funziona così: le preoccupazioni, o meglio, tutta la spazzatura mentale prodotta dalla mente provocano dispersioni di preziosa energia e potenzialità, proprio come le perdite di una camera d’aria. Ciò significa che resti a secco di energia, e la creatività, l’ottimismo e la determinazione svaniscono; lasciandoti sfinito. Questa mala gestione mentale è la causa principale della depressione e delle svariate sensazioni emotive negative.

Ti lascio un altro passaggio del libro “Il monaco che vendette la Ferrari” in modo da sottolineare l’importanza della gestione della mente: 

 

“Tuttavia quelli che non si limitano alla pura esistenza, quelli che alitano sul fuoco delle loro potenzialità umane assaporando appieno la magica danza della vita, fanno cose diverse da chi vive comunemente. Prima di tutto, nutrono un atteggiamento positivo nei confronti della realtà e di tutto quello che succede loro». Continuò Julian: «I saggi mi hanno insegnato che in media una persona formula circa sessantamila pensieri al giorno. Ma quello che mi ha lasciato interdetto, è che il novantacinque per cento di questi pensieri sono gli stessi già formulati il giorno precedente!» «Dici sul serio?» «Ma certo… Sono le catene di una mente impoverita. Le persone che ogni giorno pensano alle stesse cose, per lo più negative, hanno preso abitudini mentali sbagliate. Invece di concentrarsi su quanto di positivo c’è nella loro vita pensando a migliorarla, restano prigionieri del passato. Si preoccupano per un rovescio sentimentale o qualche problema finanziario. Si rammaricano perché hanno avuto un’infanzia difficile. Si arrovellano su questioni ancor più insignificanti: l’impiegato allo sportello che li ha trattati sgarbatamente, il commento un po’ acido di un collega di lavoro. Chi gestisce così la propria mente permette alle preoccupazioni di defraudarla della forza vitale, tarpando le ali alle sue formidabili potenzialità che, lasciate libere, darebbero alla vita tutto ciò che le occorre… in ambito emotivo, fisico e spirituale. Queste persone non si rendono conto che per imparare a gestire la propria vita bisogna prima saper gestire la propria mente.”

 

USCIRE DAL CICLO DEL DOLORE

 

La vita è una costante manifestazione “dall’interno all’esterno”, e nulla si sottrae a questa Legge. Ogni cosa nasce e si sviluppa nell’invisibile, prima di divenire manifesta nel mondo visibile. Ma c’è di più: secondo il principio di similarità descritto da millenni dalle filosofie spirituali e comprovato da circa un secolo dalle comunità scientifiche, l’Universo unisce tutto ciò che è simile e respinge tutto quello che vibra su frequenze differenti, senza distinzioni di specie, sesso o religione. (Puoi leggere questo articolo: La Legge di Attrazione: la spiegazione scientifica)

Pertanto, una persona positiva, attrarrà esperienze, circostanze e persone sulla lunghezza d’onda della sua positività. Mentre una persona negativa, attrarrà altre condizioni esteriori che inaspriranno ancor di più il suo stato emotivo caotico. D’altronde, la Legge è chiara: il vissuto quotidiano è semplicemente un seme che è stato coltivato nella propria interiorità e che, ad un certo punto della vita, è sbocciato nella propria esteriorità..

Per cui niente succede per caso, nessuno è vittima di strane maledizioni o di ingiuste punizioni divine, tu sei l’unico e il solo responsabile di quello che ti accade, la causa e la conseguenza di quello che vivi, la vittima e il carnefice di quello che subisci. Tutto si intreccia in questo dare e ricevere tra te e l’Universo, in cui sono le tue energie interiori a muovere una causa e a produrre un effetto che ritornerà invariabilmente nella tua vita. 

Pertanto, uno delle chiavi per aprire la porta della felicità e, quindi, mantenere la mente in uno stato di armonia, è imparare a sorvegliare i pensieri. Considera ogni pensiero come una realtà a sé stante da cui, a seconda della qualità, puoi distruggere o costruire parti della tua vita, aiutare o contrastare il realizzarsi dei tuoi scopi.

Come ho scritto nell’articolo Costruisci la realtà con il potere dei pensieri e con il potere della mente, Il potere del pensiero è un potere spirituale, è il potere più grande di cui dispone la mente umana. Se padroneggiato può aiutare a trasformare il presente in modi inimmaginabili poiché ciò che un uomo pensa, diventa; ciò che un uomo pensa si manifesta per riflesso nelle sue azioni, nelle sue circostanze e nei rapporti interpersonali. 

Ma a che proposito ti sto dicendo questo? Perché le persone vivono inconsapevolmente dentro circoli viziosi in cui sono proprio loro l’origine della loro sofferenza interiore. Sono vittime delle loro abitudini mentali, del loro vittimismo e, quindi, della loro qualità di pensiero.

Allontana dunque da te ogni pensiero di ciò che non desideri, specialmente ogni pensiero o idea malevola verso chiunque sia diretto, ogni pensiero di tristezza, odio, rancore, vendetta, disperazione, noia, malattia, povertà, insuccesso, preoccupazione, inimicizia o morte. Fa che la tua mente sia come un cielo limpido e sereno, o un giardino prezioso nel quale non si coltivano che i fiori e le piante più belle e apprezzate.

 

COSA FARE QUANDO SI STA MALE EMOTIVAMENTE

 

Per uscire dal turbinio del dolore interiore e stare bene emotivamente, la prima cosa da fare è rallentare. La vita è fatta di istanti, di momenti, di respiri. Ma i veri attimi non sono quelli dove il respiro va a mille, ma quelli dove si fa lento, calmo e armonioso.

Quando sei di fretta vivi la vita come un treno ad alta velocità: che scorre a tutta forza senza godersi il paesaggio circostante; senza godersi il momento presente. Per questo, ti dico: non c’è bisogno di rincorrere niente né tantomeno di scappare da qualcosa. La vita non è una gara, non è una sfida dove c’è un perdente o un vincitore, è l’ego che ti fa vivere in costante competizione con gli altri e con te stesso. (Per approfondire: Che cos’è l’ego e perché ti influenza interiormente oppure Le trappole dell’ego che impediscono l’evoluzione dell’Anima)
Rallenta, inizia a prendere consapevolezza del tuo corpo, del tuo respiro, del tuo battito e ancora…rallenta. La vita nel suo percorso accidentato è una bella passeggiata, non una corsa irrefrenabile.

Infine, un altro consiglio da tenere sempre a mente per vivere una vita serena centrata nell’amore, è seguire la propria ispirazione. L’ispirazione è il respiro dell’Anima, è quel fuoco creatore con cui il nostro essere più profondo comunica direttamente con la nostra mente cosciente.

Concludendo questo articolo con le parole del mio libro La Legge di Attrazione al servizio dell’Anima: “Con l’azione ispirata tutto può cambiare: agisci con facilità, con estrema naturalità e con maggiore produttività. Riesci ad andare oltre le contaminazioni dell’ego, oltre quel dominio mentale che ti fa credere erroneamente che per raggiungere i tuoi obiettivi devi per forza sudare le proverbiali sette camicie.

In un’azione ispirata non c’è fretta di agire né necessità di indugiare, perché tutto avverrà spontaneamente. Se le persone riuscissero ad agire non per obbligo, non per dovere ma perché sono intuitivamente ispirate a farlo, spalancherebbero le porte a un nuovo modo di vivere in cui l’intero palcoscenico della loro vita sarà colorato con una meravigliosa armonia”.

 

Un forte abbraccio, Riccardo Ciattini

 

Altri articoli per crescere interiormente:

La Legge di Attrazione: la guida completa

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La materia NON esiste: tutto è energia e vibrazione

Tre storie zen che ti faranno evolvere

Le 5 ferite dell’Anima

 

Tag: #stare male emotivamente #stare male dentro #cosa fare quando si sta male #stare male interiormente

 

Autore

  • Riccardo Ciattini

    Namasté! Mi chiamo Riccardo Ciattini e sono l'autore del libro "La Legge di Attrazione al servizio dell'Anima". Il mio scopo è quello di riportare per iscritto le saggezze che ho appreso in India e in giro per il mondo, cercando di donare una profonda consapevolezza su cosa significa vivere dal cuore.

2 thoughts on “Cosa fare quando si sta male emotivamente

  1. Grazie Riccardo!
    Sicuramente se ho letto questo stupendo articolo non è un caso. Ne avevo veramente bisogno. Lo spirito nei momenti di difficoltà ci viene sempre incontro, sa bene quello che è meglio per noi. Bisogna imparare ad ascoltarlo, con una mente libera ed aperta alle infinite possibilità.

    1. Ti ringrazio per queste meravigliose parole Sandro 🙏💪 Hai assolutamente ragione, quando iniziamo ad essere ricettivi e ci apriamo alle infinite possibilità, la realtà inizia ad armonizzarsi su note più elevate. La sincronicità inizia ad aiutarci e a donarci tutto ciò di cui abbiamo bisogno per crescere e risolvere ciò che deve essere purificato. Stammi bene, Riccardo 👍

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