4 passi per trovare il benessere emotivo e ottenere la felicità.


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19 Feb

A volte trovare un senso alla nostra vita non é facile.Molte persone si sentono sole,vuote e si ritrovano a navigare nell’oceano della vita senza seguire una vera e propria rotta.Ed é innegabile che uscire fuori da queste correnti sia molto difficile perché a condizionarci c’é la paura,l’ansia e tante insicurezze che ci portiamo dietro fin da piccoli.Serve capire quindi che per uscire da questo “pantano” dovremo partire dalle nostre fondamenta,come le nostre sofferenze,le nostre ferite emotive e trasformare queste energie negative in pura energia positiva.



Certo non é facile,anzi il percorso é veramente arduo.Ma sono passi necessari per poter intravedere la luce in momenti difficili e poco colorati.


In questo articolo quindi ci approcceremo a 4 passi,a 4 step che sicuramente ti permetteranno di creare un ancora abbastanza forte da tenerti fermo in mezzo alle correnti della vita.Comportamenti che gran parte dei maestri e delle culture spirituali portano avanti da millenni e che certamente trasformeranno e renderanno la tua vita qualcosa di migliore e soddisfacente.


Come ho già detto,non sarà facile.


Non esiste una formula magica o un particolare schiocco di dita per eliminare tutti i nostri complessi esistenziali o le nostre emozioni negative.


Se fosse così vivremmo in una specie di paradiso!


Perciò serve capire prima di tutto,che la differenza che farà la differenza  sarà la vostra forza di volontà,la vostra voglia di voler cambiare per uscire dalla propria prigione mentale e aprirsi ad un percorso interiore di cambiamento.


Ricordatevi,se vorrete trovare un VERO equilibrio dentro voi stessi,dovrete stravolgere gran parte dei vostri schemi mentali.



Sei pronto?Iniziamo!




I 4 PASSI ESSENZIALI



PRIMO PASSO:Smetti di giudicarti e di giudicare.



Proprio facile smettere di giudicare e di giudicarsi eh? :)


No per niente,e lo so benissimo.Ma pensa un attimo.


Perché siamo sempre duri con noi stessi?

Perché passiamo il tempo a valutarci, a criticarci a fare paragoni tra noi e gli altri?



Un fiore non si fa domande, non si giudica e non ha obiettivi, eppure fiorisce.



Noi invece passiamo il tempo a chiederci cosa pensano gli altri di noi, se andiamo bene, se siamo a posto, ci domandiamo se siamo stati troppo freddi o troppo appassionati, cerchiamo di migliorarci, di somigliare a modelli estetici, di comportamento,di successo…

È una corsa affannosa che non porta a nessun risultato perché, per quanto possiamo perfezionarci, non ci liberiamo mai dalle catene del giudizio!

Non é un caso che i media,come i giornali,come la televisione,campano proprio di questo,di pettegolezzi,di giudizi,di sentenze che tendono a giudicare la persona o le persone in questione.


Ma questo purtroppo vale un po’ per tutti!


Viviamo in una società in cui criticare e giudicare è uno dei passatempi preferiti dalla maggioranza delle persone.

Perdiamo il nostro tempo nel piacere di tenere gli occhi bene aperti e scorgere il più piccolo difetto o errore degli altri,o peggio ancora ci creiamo dei complessi d’inferiorità per i nostri difetti perché i primi appunto a giudicarci negativamente siamo proprio noi stessi.


“Si ok Riccardo tutto bello,ma smettere di giudicare é quasi impossibile!”


Impossibile no ma certo non é neanche facile,ed é proprio per questo motivo che prima ho scritto che serve determinazione e tanto allenamento!


Innanzitutto serve in primis rendersi conto di tutte quelle situazioni in cui tendiamo a giudicare noi stessi o chi ci sta intorno.Perché tutto ormai avviene in automatico,é talmente parte di noi questo comportamento che neanche ce ne rendiamo conto quando iniziamo a giudicare.


Un altro step importante é quello di guardarsi dentro!Nella filosofia zen solitamente chi si concentra su un particolare difetto fisico o caratteriale,é perché ci ricorda una parte di noi che non accettiamo o che tendiamo a non voler notare.


Infine sii tollerante,sempre più persone si rinchiudono in schemi mentali in cui non riescono ad accettare stili di vita o comportamenti altrui, e questo modus operandi alla lunga vi logora,vi mangia da dentro.Certo,c’é un limite a tutto ma tantissime volte spendiamo energie mentali a giudicare negativamente situazioni o atteggiamenti che non hanno il bisogno di essere messi sotto attenzione.


In breve,senza troppi giri di parole “Vivi e lascia vivere” !





SECONDO PASSO-Smetti di rifiutare chi sei veramente e sii te stesso-


Su questo argomento ho dedicato tempo fa un intero articolo(Essere se stessi:La via della felicità)e come scrissi dentro“Essere se stessi é una prerogativa indispensabile per riuscire ad ottenere la felicità,e riuscire ad affrontare la vita in maniera più leggera e gioiosa.É la nostra colonna portante,e se questa colonna da cenni di fragilità il mondo dell’insoddisfazione e dell’insicurezza sarà lì pronto ad abbracciarci.

Essere se stessi d’altronde,vuol dire essere naturali e spontanei,significa vivere la vita nella nostra unicitá,vivere con i nostri difetti,con i nostri pregi,talenti,passioni,insomma vivere in maniera tale da accettarci per quello che siamo veramente.

Eppure oggigiorno vivere in maniera naturale risulta difficile per tante persone,gran parte di esse sono tutto tranne che loro stesse,si nascondono dietro decine di maschere,imitano atteggiamenti e modi di essere che non sono loro ma che ritengono giusti solo perché così possono riuscire ad essere accettati.

Si perché é proprio quello che blocca le persone!


Il bisogno di doversi sentire accettati dagli altri!”





TERZO PASSO: Perdona te stesso e gli altri.



Dove c’é felicità c’é perdono,dove non c’é perdono non c’é felicità.


Perdonare é un atto obbligatorio per affrontare una vita serena e piena di gioia,perciò portare rancore verso se stessi o verso delle persone in particolare é senza dubbio una delle migliori cose da fare se volete sentirvi frustati e pieni di odio.

Non siete strani chiariamo,a tutti é capitato almeno una volta di avere a che fare con persone “stronze” o di provare del risentimento verso noi stessi.Ma il punto é che se non vi perdonate,SE NON LASCIATE ANDARE,rimarrete incastrati emotivamente con il vostro passato finendo per non realizzare il secondo passo,essere voi stessi.


Quindi ripeto,DOVETE LASCIARE ANDARE.


Si predica il perdono non perché si deve diventare la persona più buona al mondo,ma perché avete il diritto di svincolarvi dal vostro passato e liberarvi dai vostri fardelli emotivi.

Una frase famosa del Buddha,esprime proprio questo concetto in una semplice frase “Perdona gli altri ,non perché essi lo meritano ma perché tu meriti la pace”.





QUARTO PASSO:Sii grato della tua vita.


C’é da dire tanto sulla gratitudine? :)


Voglio dire se avete vissuto almeno una volta questa emozione,sapete benissimo quanto sia appagante vivere la vita accompagnati da questa emozione.


Ma cosa succede solitamente?


Dura poco.


Facciamo fatica a mantenerla dentro di noi.O meglio,non riusciamo a mantenere la concentrazione sulle cose della nostra vita che potrebbero procurarcela,e preferiamo vivere concentrandoci sull’assenza,sulla mancanza e su quello che non abbiamo nella nostra vita.

Ci infliggiamo questa auto-tortura inconsciamente,e se dovessimo trovare una spiegazione razionale a questo schema mentale dovremmo stare giorni qua a parlarne.Ma detta brevemente la società ci ha abituati a volere,a possedere,a rincorrere modelli quasi impossibili da ottenere o lontani anni luce dalla nostra vera personalità.

Perciò facciamo fatica,facciamo fatica a provare gratitudine per la vita,per la nostra salute,per avere una famiglia fantastica o per altre meravigliose cose che diamo troppo per scontato.



Un esercizio molto efficace per entrare in una condizione di gratitudine é quello di elencare a fine serata cinque cose positive che vi sono successe nell’arco della giornata e provare e gratitudine per esse.Spesso etichettiamo una “cattiva giornata” per un particolare avvenimento che ci ha turbati e ci ha resi arrabbiati o ansiosi,ma in questi casi, il più delle volte,non teniamo minimamente conto di tutta la parte positiva che ha composto la giornata.

Perciò ritorniamo al discorso di prima.Ci auto-torturiamo con questo semplice schema mentale,facciamo di tutta l’erba un fascio.Ma pensate davvero di poter trovare un equilibrio interiore portando avanti questo comportamento mentale?


Assolutamente no,e questo esercizio sicuramente riuscirà a mettere sotto la tua attenzione proprio questo atteggiamento.




In conclusione,per poter vivere nel benessere emotivo e riuscire ad ottenere la felicità dovremo innanzitutto avere una grande dose di forza di volontà e di voglia di cambiare.Senza di esse sarà impossibile.Einstein diceva”la follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.”


Perciò se vuoi ottenere il benessere emotivo e una vita piena di gioia,dovrai cambiare la tua mente e i tuoi atteggiamenti.Non c’é altra via.


L’articolo sta per finire,io spero davvero che tu abbia apprezzato questo articolo e ti invito ad iscriverti alla newsletter del sito per rimanere aggiornata sulle attività della pagina.Inoltre potrai trovarmi anche su Facebook(qua)e su Instagram (qua).



Un saluto Riccardo,ci vediamo

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