Energia spirituale : I 2 esperimenti che ne hanno dimostrato l’esistenza


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22 Oct

Teoricamente parlando,l’energia spirituale rappresenta una sorta di forza vitale che permea ogni angolo dell’universo e che risiede in ogni essere animato e non.Essa è organizzata come una fitta regnatela che riesce a mettere in connessione tutto il creato ed ogni singola cellula di questa dimensione.Potreste aver sentito parlare di Chi o Qi,o magari di bio-energia in ambienti più scientifici,tuttavia in ogni caso,essi fanno riferimento a questa misteriosa “dimensione energeticaportatrice e creatrice dei processi di vita.

Da questo punto di partenza ,nel corso della storia umana,molte filosofie religiose hanno sviluppato profonde visioni di vita,come il buddismo,l’induismo,ma non solo,anche nel campo terapeutico,pratiche come il reiki,la pranoterapia,hanno basato i loro insegnamenti e le loro esperienze intorno a questo campo energetico.E anche se l’esistenza di un campo universale di energia era stato teorizzato e descritto già da millenni,le verifiche che provavano una volta per tutte l’esistenza di questa “dimensione energetica"sono state svolte solo di recente.



EMOZIONI E DNA (Primo esperimento)


Nel 1993 alcuni scienziati collaborarono con l’esercito USA in un esperimento in cui si cercò di verificare se il potere dei sentimenti continuava ad avere un effetto sulle cellule viventi,anche quando quelle cellule non facevano più parte dell’organismo umano.

Più precisamente,gli scienziati vollero capire se prelevando campioni di alcuni volontari,le emozioni riuscivano ad essere percepite dalle cellule separate,e in tal caso,fino a quali distanze.

Al soggetto venne mostrato una serie di filmati in maniera da creare stati emotivi all’interno del volontario ,da situazioni comiche,erotiche fino a filmati di guerra.

E come potete ben immaginare la cosa funzionò!

Nel momento in cui il soggetto produceva determinate emozioni anche il suo campione di DNA(distante qualche metro dal paziente)reagiva nello stesso esatto momento producendo specifiche risposte elettriche.

In altre parole, nonostante il soggetto e il campione fossero distanti decine di metri ,il dna si comportava come se si fosse trovato ancora all’interno del volontario. 

Ma quello che ha dell’incredibile,fu la distanza con cui avveniva questa immediata risposta.Gli scienziati si ritrovarono a misurare questo intervallo che era pari a 0 secondi fino ad una distanza di 560 kilometri.Le cellule quindi anche se divise da una  distanza di centinaia di kilometri riuscivano a comunicare nell’immediato.L’effetto avveniva contemporaneamente sia che il campione si trovasse nell’altra stanza che a cinquecento kilometri.


Non cambiava niente.


Le implicazioni di questo esperimento sono tante:In primis,significa che le emozioni possono influenzare il nostro dna,ma cosa più importante qualcosa riesce a tenere collegata tutta la materia,una sorta di collante che riesce a mantenere unito ogni cosa anche a distanze incredibili.

Il risultato di questo esperimento è la prova tangibile che esiste una dimensione a noi invisibile che lavora insieme alla nostra.


L’EFFETTO FANTASMA DEL DNA(Secondo esperimento)


Questo esperimento é stato portato avanti dal biologo quantistico Vladimir Poponin presso l’Accademia delle Scienze in Russia nel 1992, in cui si evidenziava la capacità della doppia elica del DNA di modificare le proprietà fisiche di un sistema.Lo stesso Poponin,dichiarò che questa scoperta aveva un significato importante per la comprensione dei meccanismi che sono alla base di fenomeni ancora inspiegabili,come le guarigioni miracolose e altri inspiegabili comportamenti....


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