Essere Se Stessi:La Via Della Felicità


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31 Oct

La vera vocazione di ognuno è una sola,quella di arrivare a se stesso.

Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente,non è affar suo,e in fin dei conti è indifferente.

Affar suo è trovare il proprio destino,non un destino qualunque,e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé.

Tutto il resto significa soffermarsi a metà,è un tentativo di fuga,è il ritorno all’ideale della massa,è adattamento e paura del proprio cuore.“


Hermann Hesse,premio Nobel per la letteratura del 1946



Ho deciso di aprire le danze con una delle mie citazioni preferite,una citazione forte e pungente che riesce a dare uno spunto anche alla persona meno motivata del mondo. :)

Scherzi a parte...

Essere se stessi é una prerogativa indispensabile per riuscire ad ottenere la felicità,e riuscire ad affrontare la vita in maniera leggera e gioiosa.É la nostra colonna portante,e se questa colonna da cenni di fragilità il mondo dell’insoddisfazione e dell’insicurezza sarà lì pronto ad abbracciarci.


Essere se stessi d’altronde,vuol dire essere naturali e spontanei,significa vivere la vita nella nostra unicitá,vivere con i nostri difetti,con i nostri pregi,talenti,passioni,insomma vivere in maniera tale da accettarci per quello che siamo veramente.

Eppure oggigiorno vivere in maniera naturale risulta difficile per tante persone,gran parte di esse sono tutto tranne che loro stesse,si nascondono dietro decine di maschere,imitano atteggiamenti e modi di essere che non sono loro ma che ritengono giusti solo perché così possono riuscire ad essere accettati.


Si perché é proprio quello che blocca le persone!


Il bisogno di doversi sentire accettati dagli altri!


Le persone o meglio la massa ,tende ad omologarsi e a seguire quei canoni imposti dalla società sentendosi più sicure comportandosi secondo modelli prestabiliti ritenuti “giusti” e “interessanti “.


Vi torna più chiaro quindi ?


Se tante persone si riconoscono nello stesso pensiero e si sentono parte di esso,senza capire se effettivamente sia utile quella scelta,quel modo di comportarsi,di vestirsi ecc.é perché la motivazione di fondo, é quella di riuscire ad essere accettati e apprezzati dalle persone che stanno intorno a loro.

La moda vive di questo per esempio,pensate davvero che le persone si comprano un pantalone da 500 euro perché gli piace e basta ? :)


Detto questo precisiamo una cosa,tutti almeno una volta nella vita hanno provato questo bisogno di doversi conformare.


ragazzi non siamo perfetti é normale,anch’io ho fatto i miei passi falsi.


Ma é proprio da questi passi falsi che dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e come possiamo migliorarci.


Non é facile lo so.


Ma dobbiamo capire che alla radice del problema,ci sta una mancata educazione da parte della nostra società,dei mezzi d’informazione mainstream che tendono a plasmare le nostre credenze bombardandoci quotidianamente con informazioni ben mirate.Assumiamo modelli e credenze che alla lunga andranno ad influire sulla nostra personalità.E che andranno a plasmare il nostro carattere!


Lo plasmano,ma alla prova dei fatti lo bloccano!Bloccano la nostra vera essenza,rinchiudendoci in modelli comportamentali non nostri.


Per esempio una credenza tra le più potenti e destabilizzanti che ci viene inserita fin da piccoli,é quella di dare più o meno valore a seconda della bellezza della persona.Ci hanno abituati così,dagli attori ai cantanti,a seconda delle tue qualità estetiche sarai una persona più o meno accettata e ammirata,quindi se per esempio sarai una persona esteticamente poco affascinante tenderai a sentirti a disagio,convivendo con complessi di inferiorità che renderanno la tua vita un cammino faticoso e in salita.


Capite quindi?


Queste credenze generano in noi disagi e insicurezze! Possiamo provare dolore e tristezza,come rabbia e frustrazione,ma state pur certi che rovineranno la nostra essenza e la nostra spontaneità!

Non é un caso che da bambini solitamente viviamo in un’autentica spontaneità e vivacità ,mentre nell’adolescenza si inizia a essere più introspettivi e meno naturali.

D’altronde quando iniziamo ad interagire con un numero maggiore di persone,fai per la scuola,per lo sport e via dicendo,queste credenze vengono a galla e ci segnano emotivamente.

Entriamo in questo vortice di insicurezze e disagi emotivi che ci allontanano sempre di più dalla nostra vera essenza,portandoci nel tempo a indossare maschere su maschere,e a nascondere quello che realmente siamo solo per sentirci più adeguati al mondo esterno.


Et Voilà,la frittata é fatta!!



Essere se stessi quindi, potremmo definirlo come essere così come siamo,essere come quando siamo senza paure o come quando stiamo con le persone che ci fidiamo e che ci fanno stare bene.

Se ci abbassiamo ad un livello in cui ci atteggiamo solo per compiacere gli altri,vivremo una vita a metà,insipida e poco avvincente.

Se non siete quindi sicuri di comportarvi come realmente pensate di essere,potrete sempre farvi queste tre domande e capire in che direzione vi state muovendo,sia con le persone che nella vostra vita.


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Domanda 1


Cosa mi diverte davvero?

Questa credo sia la domanda più importante di tutte,divertirsi,ridere e stare bene sono tutte espressioni della nostra anima,se queste espressioni non riescono ad essere espresse o ad essere tirate fuori,significa che stiamo sbagliando qualcosa,significa che l’approccio che abbiamo nei confronti della vita non é quello giusto.

Inoltre il divertimento é inteso come un comportamento naturale che rispetti il tuo corpo e le persone che stanno intorno a te.

Lo dico perché magari potreste fraintendere.Drogarsi per divertirsi magari potreste considerarlo un particolare divertimento,ma quello per esempio é solo un tentativo disperato di verniciare un muro oramai già pieno di muffa.

Io parlo del divertimento spontaneo che non richiede qualche “aiuto”,come psicofarmaci,droghe o quant’altro.


Domanda 2


Quando mi trovo in mezzo alle persone sto bene? Dico e faccio quello che penso?Se la risposta é no,che cos’é che mi crea disagio? Cosa potrei fare per rimuovere questo disagio?

Oggigiorno sempre più persone si sentono a disagio in mezzo alle persone,nei luoghi affollati e in contesti in cui richiede interagire.È innegabile che questo rappresenta uno dei tanti problemi che impedisce alle persone di essere se stesse.Non nego che in questi casi uno psicologo può aiutare fortemente,ma é anche altrettanto vero che meglio di voi non vi conosce nessuno!Cercate di captare le risposte che arrivano dalla vostra mente,potrebbero essere consigli e ottime intuizioni che potrebbero darvi qualche spunto per cambiare.




Domanda 3



Che cosa amo fare nella vita? Quali sono le mie passioni ? Le sto sfruttando per rendere la mia vita più entusiasmante?

Questa terza ed ultima domanda dovrebbe essere il mantra di ogni persona nella vita.Siate ripetitivi e noiosi,e riproponete alla vostra mente quante volte voi possiate queste domande. Perché esse,ma soprattutto le risposte che otterrete,saranno il percorso che l’anima ha in serbo per voi.
Dovete capire che i talenti e le passioni sono espressioni dell’anima,e non é un caso che abbiate queste abilitá fin dalla nascita.Sfruttatele per migliorare il mondo,per rendere la vostra vita felice e piena di soddisfazioni,


In conclusione,smettete di farvi trasportare dagli altri,smettete soprattutto di voler per forza mostrare alle persone una versione migliore di voi stessi,non ce né bisogno, tu vai bene giá così come sei!

Anche se é la classica frase ”paraculo” ,é un dato di fatto,devi accettarti per quello che sei,nel bene o nel male!


Non c‘é bisogno di farsi “qualche ritocchino”,mettersi 35 kili di trucco o comprarsi vestiti da mille euro.Il tuo vero “io”,la tua anima,NON HA BISOGNO DI TUTTO QUESTO!




L’articolo sta per finire,io spero davvero che tu abbia apprezzato questo articolo e ti invito ad iscriverti alla newsletter del sito per rimanere aggiornati sulle attività della pagina.Inoltre potrai trovarmi anche su Facebook(qua)e su Instagram (qua).


Detto questo,vi saluto nell‘esatta maniera con cui vi ho dato il benvenuto,ovvero con una citazione speciale,ci vediamo.

Devi imparare a non conformarti a ciò che le persone che ti stanno intorno considerano buono o cattivo.Impara ad agire a secondo di ciò che ti detta la coscienza.Una coscienza liberamente sviluppatasi ne saprà più di tutti i libri e di tutti i maestri messi insieme “


Gurdjieff



Un saluto,Riccardo


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