Le incredibili invenzioni di Nikola Tesla che sfruttavano l'etere


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10 Oct

Nell'olimpo degli scienziati,in quel luogo colmo di menti rivoluzionarie e innovative di tutta la storia,è presente anche Nikola Tesla, uno dei più grandi inventori di tutti i tempi.

Tesla è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891, nato a Smilijan il 10 Luglio del 1856 e morto a New York il 7 Gennaio del 1943. 

Storicamente,gran parte della sua notorietà è da attribuire alla progettazione ed invenzione del sistema elettrico a corrente alternata (AC),ad oggi il sistema elettrico predominante utilizzato in tutto il mondo.

Ciònonostante nell'arco della sua vita, le invenzioni e i brevetti prodotti da Tesla furono molte centinaia,scoperte che non videro mai la luce perché poco comprese dalla scienza di quei tempi. Non ottenne mai i meriti, la gloria e i guadagni che meritava,era una mente fuori dal normale,un visionario,un genio dalle doti indiscusse mischiata a conoscenze e saggezze spirituali dalle incredibili profondità.

Le sue invenzioni sono state e sono tutt'oggi essenziali per la nostra società,come per esempio il WI-FI e il sistema a corrente alternata,egli avevo previsto e già immaginato nei primi anni del '900 l'arrivo degli smartphone sostenendo che «Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata», raccontava, «la Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l'uno con l'altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione (inventata in quegli anni) e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri. E gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora: un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet.» 

Sui manuali e libri di storia si parla e si approfondisce molto su  Einstein,Marconi,Newton ma ben poco o almeno,non quanto meriti,su Nikola Tesla!

Il motivo è che egli fu ben poco compreso dalle comunità scientifiche di quel periodo,considerato quasi un pazzo,una persona occulta,egli venne incensato e messo da parte dal mondo scientifico nel giro di qualche decennio.

Divenendo un signor nessuno,anche le sue idee finirono nel dimenticatoio,alcune di esse avrebbero, se realizzate, cambiato completamente il volto del mondo garantendo energia pulita e gratuita a tutta l’umanità già oltre un secolo fa, risolvendo molti dei problemi ambientali e di accesso alle risorse a cui assistiamo oggi.


In che modo? 


Sfruttando l’etere come fonte e veicolo di energia per alimentare qualsiasi dispositivo o strumento.



LA STORIA


Nel 1884 lo scienziato arrivò negli Stati Uniti con poco più che i vestiti sulla schiena e una lettera di presentazione al famoso inventore e magnate degli affari Thomas Edison, i cui lavori elettrici basati su CC(corrente cotinua) stavano rapidamente diventando lo standard nel paese. 

Edison assunse Tesla e presto i due uomini lavorarono instancabilmente uno accanto all’altro.

 Diversi mesi dopo, i due si separarono a causa di una relazione commerciale-scientifica conflittuale, attribuita dagli storici alle loro personalità incredibilmente diverse: Mentre Edison era una figura di potere che si concentrava sul successo commerciale e finanziario, Tesla era commercialmente fuori dal mondo e in qualche modo vulnerabile. 

Dopo questa esperienza,nel 1887,Tesla trovò finanziamenti per la sua nuova Tesla Electric Company e, alla fine dell’anno,egli aveva depositato con successo diversi libretti per le sue invenzioni basate sulla corrente alternata.

Il sistema AC di Tesla attirò presto l’attenzione dell’ uomo d’affari americano George Westinghouse.Il magnate Westinghouse, egli stesso ingegnere e inventore, era entrato nel mercato elettrico da qualche anno, acquistando svariati brevetti con l’intenzione di trovare una soluzione per fornire energia dalla lunga distanza alla nazione. Egli era infatti convinto che le invenzioni di Tesla lo avrebbero aiutato a raggiungere questo obiettivo: nel 1888 la Westinghouse Corporation acquistò i suoi brevetti per 2,5 milioni di dollari.

Man mano che cresceva l’interesse per un sistema a corrente alternata, Tesla e Westinghouse furono messi in diretta concorrenza con Thomas Edison, che era intenzionato a vendere il suo sistema a corrente continua (DC) alla nazione. 

Una campagna stampa negativa fu presto condotta da Edison, nel tentativo di minare l’interesse per la corrente alternata.Basti pensare che lo scienziato americano,arrivò a pagare giovani studenti perché catturassero cani e gatti che, durante esibizioni ufficiali, legava a placche di metallo, facendo poi passare la corrente alternata nel loro corpo sussultante. Chiedeva infine agli spettatori: «È questa l’invenzione che le nostre amate donne dovrebbero usare per cucinare?». 


Sfortunatamente però per Edison, la Westinghouse Corporation fu scelta per fornire l’illuminazione all’Esposizione colombiana mondiale del 1893 a Chicago;e fu proprio in quella occasione che Tesla ebbe l’opportunità di mostrare al mondo scientifico il suo sistema elettrico in corrente alternata. 


L’energia infinita di Nikola Tesla 


Nonostante la notorietà che aveva ottenuto grazie alle sue invenzioni in corrente alternata,Tesla negli anni ‘90 del 19’secolo non rimase a dormire sugli allori,ma continuò a fare scoperte fondamentali nei campi dell’energia e della materia. Tra la tante scoperte,quella più significativa è stata senza dubbio la possibilità di poter usufruire e trasmettere energia a costo zero. Un tipo di energia presente in tutto l’universo,sfruttata dallo scienziato anche per fornire energia in modalità wireless a tutte le sue invenzioni e scoperte. 

L’intento di Tesla era di condensare l’energia intrappolata tra la Terra e la sua atmosfera superiore e di trasformarla in una corrente elettrica. Ha immaginato il sole come un’immensa palla di elettricità, caricata positivamente con un potenziale di circa duecento miliardi di volt. Dall’altra parte, il nostro pianeta,carico di elettricità negativa. L’enorme forza elettrica tra questi due corpi costituiva, almeno in parte, quella che chiamava energia cosmica. Variava di giorno in notte e di stagione in stagione. Nel 1931 Tesla annunciò sull’aquila di Brooklyn che “Ho imbrigliato i raggi cosmici e li ho costretti a far funzionare un dispositivo motorio. Più di 25 anni fa ho iniziato i miei sforzi per imbrigliare i raggi cosmici e ci sono riuscito. L’energia elettrica è ovunque presente, con qualità illimitate. Questo nuovo potere per la guida dei macchinari del mondo sarà derivato dall’energia che opera nell’universo, senza la necessità di carbone, gas, petrolio o qualsiasi altro combustibile “. 

Queste parole confermano quanto questa energia,con l’appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla giusta frequenza,avrebbe potuto dare la possibilità di attingere a questo fonte illimitata di energia.

 Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produceva, distribuiva e vendeva energia elettrica.

Tesla finì con la sospensione dell’appoggio finanziario alle sue ricerche, l’esclusione da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia.

(Fonte Wikipedia).

Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1920-30 era virtualmente un “signor nessuno”,costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine. Nei suoi incontri annuali con la stampa in occasione del suo compleanno,avrebbe annunciato ai giornalisti le scoperte e gli sviluppi delle sue idee. Era un triste miscuglio di ego e genio frustrato. Nel 1931, Nikola Tesla compì 75 anni. In una rara dimostrazione di omaggio da parte dei media, la rivista Time gli dedicò la copertina e un profilo biografico. L’anziano ingegnere e scienziato appariva emaciato anche se non sofferente, i suoi capelli ancora di un nero lucido e lo stesso sguardo lontano nei suoi occhi di sognatore. 




Nikola Tesla e il suo approccio con la spiritualità 


Spesso si etichetta la fusione della “spiritualità” e della scienza come una sorta di pseudoscienza.Tuttavia,i concetti spirituali del nostro mondo antico sono direttamente intrecciati con la scienza moderna,soprattutto con la fisica quantistica,e Nikola Tesla ne era ben consapevole. 

Tutta la materia percepibile proviene da una sostanza primaria,che riempie tutto lo spazio,l’akasha o etere luminifero,che è pieno di Prana su cui agisce in mai cicli finali,tutte le cose e i fenomeni. ” - Nikola Tesla, Man’s Greatest Achievement, 1907. 

Tesla era a conoscenza dei concetti antichi e della correlazione che aveva con la scienza su cui stava lavorando, usando parole e concetti sanscriti come “Akasha” e “Prana” per descrivere la realtà e la materia intorno a noi. 

L’Aakasha non è distruttibile, è il substrato assoluto primordiale che crea la materia cosmica e quindi,le proprietà di Akasha non si trovano nelle proprietà materiali che sono in un certo senso relative. L’akasha è la realtà eternamente esistente, superflua, per la quale la creazione e la distruzione sono inapplicabili. ” - Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore. 

Nikola Tesla ebbe correlazioni con Swami Vivekananda (1863-1902), uno dei più famosi e influenti leader spirituali delle filosofie del Vedanta (una delle sei scuole di filosofia indù) e Yoga. Era il principale discepolo di Ramakrishna Paramahamsa e il fondatore di Ramakrishna Math e Ramakrishna Mission. È una figura gigantesca nella storia dei movimenti di riforma indù.Spiegata più brevemente,il primo di una serie di Yogi orientali che portarono la filosofia e la religione Vedica in Occidente. Vivekananda scrisse in seguito a Tesla alla fine del 1800 affermando:“Sig. Tesla pensa di poter dimostrare matematicamente che la forza e la materia sono riconducibili all’energia potenziale.Prossima settimana vorrei poterla incontrare,in tal caso la cosmologia vedantica sarà posta sulla base più sicura. Sto lavorando molto sulla cosmologia e l’escatologia del Vedanta. Vedo chiaramente la loro perfetta unione con la scienza moderna e la spiegazione dell’una sarà seguita da quella dell’altra. “ - Swami Vivekananda (Complete Works, VOL. V, Quinta Edizione, 1347, p. 77). (1) 

Tesla rimase molto impressionato nell’ascoltare Swami,e le particolari coincidenze che univano le teorie vediche a quelle scientifiche. Da allora,lo scienziato serbo iniziò ad interessarsi a tutto quel mondo che si muoveva intorno al mondo spirituale e ai testi vedici.Iniziò a concepire e ad apprendere l’esistenza di una fonte energetica infinita,pulita e libera da ogni vincolo.

 “Passano molte generazioni,i nostri macchinari saranno guidati da un potere ottenibile in qualsiasi punto dell’universo. Questa idea non è nuova,la troviamo nel delizioso mito di Antheus, che trae potere dalla terra; lo troviamo tra le sottili speculazioni di uno dei tuoi splendidi matematici.In tutto lo spazio c’è energia. Questa energia è statica o cinetica? Se statica le nostre speranze sono vane; se cinetica - e questo lo sappiamo per certo - allora è solo una questione di tempo in cui gli uomini riusciranno ad attaccare i loro macchinari alla stessa ruota della natura” 

Nikola Tesla


Un motore misterioso 


Nel 1931,la città di Buffalo fu protagonista di un fatto alquanto straordinario:Era una giornata afosa d’estate,e nonostante la depressione economica avesse compromesso l’economia della città,Buffalo continuava ad essere una fucina di attività. Le vie erano affollate,e tra le migliaia di macchine che intasavano le strade della città,una tra tutte spiccava in maniera particolarmente curiosa:Era una berlina Pierce Arrow ultimo modello,con i fari che s’integravano con grazia nei parafanghi nel tipico stile di quella marca.Era unica e speciale,e non perchè si trattava di un’automobile di lusso,ma bensì perchè dal suo tubo di scarico non fuoriusciva nessun tipo di emissione!

Un passante,notando la berlina accostata ad un marciapiede della strada,si avvicinò al guidatore e attraverso il finestrino commentò questa stranezza.Il guidatore ringraziò l’uomo per i complimenti,sottolineando come la Pierce-Arrow non producesse nessuna emissione perché “non aveva motore”. Questa dichiarazione non era stravagante o maliziosa come potrebbe sembrare,c’era una certa verità in essa.Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a combustione interna; aveva invece un motore elettrico. Se l’autista si fosse preoccupato di completare la sua spiegazione al passante, avrebbe potuto dirgli che il motore elettrico era alimentato da batterie,ma da nessun tipo di “carburante”! 

L’autista era Peter Savo e nonostante stesse guidando quell’auto,il responsabile di quelle particolari caratteristiche meccaniche erano da attribuire all’unico passeggero presente in quella berlina:suo zio, Nikola Tesla. 


L’esperimento a Buffalo 


Il 2 aprile 1934,il New York Daily News riportò un articolo intitolato «Il sogno di Tesla di un’energia senza fili vicino alla realtà».Esso descriveva un “esperimento programmato per spingere un’ automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica”. Come confermato anche da un’intervista di Derek Ahlers del 16 settembre 1967 a Peter Savo, nipote del famoso scienziato Nikola Tesla,l’esperimento avvenne segretamente a Buffalo nel 1931,una città nello stato di New York. Durante l’estate del 1931, Tesla invitò suo nipote Savo a Buffalo, per svelargli e collaudare un nuovo tipo di automobile.Ciònonostante,Tesla agì misteriosamente al riguardo,non specificò a Peter di cosa si trattasse e anche dopo aver visto la macchina,rispose ad alcune delle sue domande con un “Non fare domande”. Una nota interessante da fare,è che a 25km da Buffalo sono situate le Cascate del Niagara,dove nel 1895 era entrata in funzione la stazione idroelettrica a corrente alternata di Tesla,che lo aveva innalzato al culmine della stime da parte del mondo scientifico. 

Ritornando a noi, L’auto si era rivelata una Pierce Arrow standard, con il motore rimosso e alcuni altri componenti installati. La frizione, il cambio e la trasmissione standard erano rimasti installati. Sotto il cofano, era presente un motore elettrico senza spazzole, collegato al motore. Peter sostiene nell'intervista, che il motore misurava 40 “di lunghezza per 28” di diametro. Tuttavia, alcune di queste cifre possono essere stime data la segretezza con cui lavorava Tesla.Basti pensare che non è mai stato divulgato chi precisamente finanziò l’esperimento e chi ne costruì il motore elettrico.Si ipotizza dietro tutto ci fosse stato “l’aiuto economico” di George Westinghouse ma rimangono pure teorie non confermate.Nel cruscotto c’era un “ricevitore di potenza” costituito da una scatola che misurava circa 24 “di lunghezza per 10” di larghezza per 6 “di altezza,all’interno erano presenti 12 tubi radio. Tre di questi tubi erano modello 70- L-7. Inoltre un’antenna verticale composta da un’asta da 6 piedi, era stata installata e collegata al ricevitore di potenza.Il ricevitore, a sua volta, era collegato al motore da due cavi pesanti e ben visibili. .Era anche presente una batteria Willard da 12 volt installata nell’auto, ma sarebbe servita solo per le luci -anche perchè troppo piccola per far funzionare l’auto-. In ogni caso, il motore era un motore a corrente alternata. Peter Savo raggiunse il suo famoso parente, come quest’ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l’inventore non commentò la natura dell’esperimento. Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow. Lo scienziato serbo sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico,dopodichè come sostiene Savo,si recarono in una camera d’albergo nelle vicinanze dove Tesla si mise a montare il suo ricevitore di potenza. Tornati al garage,inserirono il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro,dopodichè consegnò la chiave di accensione a Savo. Peter la inserì,e si accese una luce verde sul cruscotto .“Il motore è ora in movimento” dichiarò Tesla. Ciònonostante il rumore prodotto dalla macchina era quasi nullo,e nella totale incredulità Savo selezionò la marcia, premette sull’acceleratore e portò fuori l’automobile. 

Gli strumenti sul cruscotto sembravano essere quelli standard. Tuttavia, c’era un voltmetro che veniva usato per misurare l’uscita del ricevitore.Tesla spiegò che il ricevitore aveva abbastanza energia di riserva in modo da poter guidare l’auto nella zona, collegare i cavi e illuminare un’intera abitazione.Peter guidò la macchina per circa 50 miglia a velocità fino a 90 mph (il tachimetro era stato calibrato a 120 mph). La potenza sembrava particolarmente buona. Tesla sembrò entusiasta durante il primo giro di prova e disse: “Peter, questo giorno farà la storia!”. Dopo 8 giorni di test sulla macchina,alla fine della sperimentazione, l’inventore e il suo autista consegnarono l’automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza – il vecchio granaio di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. 

Lasciarono l’auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d’accensione. Quando Peter mise in dubbio la fonte dell’energia che alimentava l’auto, il dottor Tesla disse: “È una radiazione misteriosa che esce dall’etere”. Disse che non sapeva da dove venisse, ma che sembrava essere disponibile in quantità illimitate e che l’umanità dovrebbe esserne grata perché presto questa forza,avrebbe alimentato barche, automobili, treni e aerei. Questo romanzesco aspetto dell’affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparvero su diversi quotidiani. Quando i giornalisti chiesero allo scienziato da dove derivava l’energia della macchina,data l’assenza delle batterie,Tesla rispose riluttante “Dall’etere intorno a noi”. 

Alcuni suggeriscono che Tesla fosse stato pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte,tant’è che in quegli anni Tesla fu incensato dal mondo scientifico. 

Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York e così,terminò la breve esperienza di Tesla nel mondo dell’automobile. 





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I misteri di Tesla


 Circa un mese dopo la pubblicazione dell’episodio, Petar Savo ricevette una telefonata da Lee DeForest, un amico di Tesla e pioniere nello sviluppo delle valvole termoioniche. Egli chiese a Savo se i test lo avessero soddisfatto. Savo rispose con entusiasmo e De Forest,lodò Tesla come uno dei più grandi scienziati viventi.DeForest chiese a Savo se fosse stato a conoscenza di altre applicazioni di questo tipo di potenza,e Peter riferì che Tesla stava negoziando per costruire una barca con una tecnologia simile.Tuttavia quando Savo chiese dettagli a riguardo,il Dr. Tesla si infastidì ,rifiutando ogni tipo di chiarimento. Ciònonostante non sono presenti nessun tipo di documento pubblico che descriva un esperimento nautico, o se quest’ultimo accadde. 

Un altro aneddoto avvolto nel mistero,è proprio la morte dello scienziato:Dopo che Nikola Tesla fu trovato morto nel gennaio 1943 nella sua camera d'albergo a New York City, i rappresentanti dell'Ufficio delle proprietà aliene del governo degli Stati Uniti sequestrarono molti documenti relativi al brillante e prolifico inventore di 86 anni.

Era l'apice della seconda guerra mondiale e Tesla aveva affermato di aver inventato una potente arma a fascio di particelle, nota come "Raggio della morte", che avrebbe potuto rivelarsi inestimabile nel conflitto in corso. Quindi, invece di rischiare che la tecnologia di Tesla cadesse nelle mani dei nemici dell'America, il governo è entrato in picchiata e ha preso possesso di tutte le proprietà e i documenti dalla sua stanza al New Yorker Hotel.

Quello che è successo ai file di Tesla da lì, così come quello che c'era esattamente in quei file, rimane avvolto nel mistero.

Tant'è che le teorie di complotto sono numerose!

Dopo anni di domande su possibili insabbiamenti, l'FBI ha finalmente declassificato circa 250 pagine di documenti relativi a Tesla ai sensi del Freedom of Information Act nel 2016. L'ufficio ha fatto seguito con due ulteriori pubblicazioni, l'ultima a marzo 2018. 

Ma anche con la pubblicazione di questi documenti, molte domande rimangono ancora senza risposta e alcuni file di Tesla sono ancora mancanti.

Tre settimane dopo la morte dell'inventore serbo-americano, un ingegnere elettrico del Massachusetts Institute of Technology (MIT) fu incaricato di valutare i suoi documenti per determinare se contenevano "idee di valore significativo". Secondo i file declassificati, il dottor John G. Trump(zio paterno di Trump) ha riferito che la sua analisi ha mostrato che gli sforzi di Tesla erano "principalmente di carattere speculativo, filosofico e promozionale" e ha affermato che i documenti "non includevano nuovi principi o metodi validi per realizzare tali risultati."


Smentire una bufala della bufala 


Questo racconto e le informazioni che ruotano intorno all’esperimento sulla Pierce-Arrow si sono rivelate spesso nel tempo contrastanti.Molte sono state le versioni riportate su questo particolare aneddoto,alcuni addirittura parlano di una semplice bufala data la mancanza di prove chiave. Il motivo di questa convinzione gira attorno alla reale esistenza di Peter Savo.Alcuni sostengono che Tesla non abbia mai avuto un nipote con quel nome. 


Ebbene,Peter Savo è esistito.Chi cerca di smentire questo fatto è perchè non ha fatto ricerche abbastanza approfondite!


Ci rendiamo conto che, trattandosi di una persona semi-sconosciuta,sia molto facile giungere a questa conclusione,come a sua volta ,sia molto difficile dimostrare l’esistenza di una persona vissuta nella prima parte del 19’ secolo. 

Tuttavia è importante sottolineare come oggigiorno sia molto facile entrare in contatto con notizie false e come esse stiano facilmente prendendo piede nel web,ma è anche altrettante vero,come molte notizie vengono a prescindere catalogate come “bufale” perchè ritenute incomprensibili per la mente razionale di alcune persone.


E questo aneddoto ne è un chiaro esempio!. 


Ammettiamo che intorno a Peter Savo ci sia un pò di confusione,dato dal fatto che il suo nome anagrafico era ben diverso da quello avuto quando emigrato in America.Perciò potete ben capire che anche la stessa convinzione che Savo non fosse mai esistito, non era poi un’idea così tanto campata in aria. 

Chi era Peter Savo? Peter Savo nacque il 19 giugno 1896 come Petar Slijepcevic a Knin in quella che oggi è la Croazia. Ha imparato la professione di pilota (ulteriori dettagli non sono noti). Nel 1919 sposò la slovena Anna Novak, nata a Villach in Austria, e ebbe con sé i figli Savo(!) E Georg. Nel 1924 immigrò negli Stati Uniti, inizialmente senza la sua famiglia. Nel febbraio del 1924, arrivò a New York con il piroscafo passeggeri “olimpico”, e poco dopo fece domanda per la naturalizzazione. Nell’agosto 1929 fu accolta la sua domanda e in questo contesto,cambiò il suo nome in Peter Savo,prendendo quindi il nome del figlio maggiore come cognome. Nel Marzo del 1930 portò negli Stati Uniti sua moglie e i suoi due figli,(che vivevano a Lubiana) in quella che allora era la Jugoslavia. I primi nomi dei due figli furono cambiati da Savo a Peter jr. a Georg in George. Successivamente la famiglia si trasferì a Detroit,dove Savo venne assunto in una fabbrica di automobili.Nel 1940 si divorziò e visse per il resto della sua vita a New York. Morì nel gennaio del 1972. 

Ora,tutti i seguenti documenti, provengono da ancestry.com. Sebbene l’abbonamento sia generalmente soggetto a una tariffa, è possibile registrarsi per un abbonamento di prova gratuito di 14 giorni in modo che i documenti siano effettivamente accessibili gratuitamente. Poiché tutti i documenti provengono da fonti accessibili al pubblico, la pubblicazione è espressamente consentita.

 

Tuttavia,questo lavoro di raccolta è stato totalmente fatto da power2world.it,che ringraziamo profondamente.



 In primo luogo nella figura 1 l’elenco dei passeggeri del piroscafo “Olimpico”, con il quale Peter Savo, nel ruolo di Petar Slijepcevic, emigrò negli Stati Uniti nel febbraio del 1924. Inoltre,come potrete notare nella figura 2,è esposta la domanda di naturalizzazione di Peter Savo (ancora come Petar Slijepcevic) del marzo 1924. 



Degno di nota è l’indicazione della professione “pilota” presente nel documento. Infine,nella figura 3 i dati sulla morte della previdenza sociale stabiliti da Peter Savo del 1972. Il motivo della piccola differenza nella data di nascita (22 giugno anziché 19 giugno) non è chiaro, forse semplicemente un errore. Vogliamo precisare che sono presenti tanti altri documenti ufficiali a conferma dell’esistenza di Peter Savo,tuttavia abbiamo deciso di inserire solo questi tre documenti. 



 IN CONCLUSIONE


 Molti storici raffigurano Nikola Tesla come una persona con qualità mentali superiori alla media. 

E avevano ragione!

Molto probabilmente le sue invenzioni rappresentano solo la punta dell’iceberg di una personalità che andava ben oltre il concetto di “scienziato”. Una personalità che univa i valori e le qualità del mondo spirituale,alla razionalità e all’abilità di eleaborare processi e dati scientici. 

Prima di mettere uno schizzo su carta, l’intera idea viene elaborata mentalmente. Nella mia mente cambio la costruzione, apporto miglioramenti e persino aziono il dispositivo. Senza aver mai disegnato uno schizzo posso dare le misure di tutte le parti agli operai, e una volta completate tutte queste parti si adatteranno, proprio come se avessi fatto i disegni reali. È irrilevante per me se eseguo la macchina nella mia mente o la collaudo nel mio negozio. Le invenzioni che ho concepito in questo modo hanno sempre funzionato. In trent’anni non c’è stata una sola eccezione: il mio primo motore elettrico, la luce wireless a vuoto, il mio motore a turbina e molti altri dispositivi sono stati sviluppati in questo modo.” 

Nikola Tesla


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