Che cosa sono i chakra e come funzionano queste porte di energia

Che cosa sono i chakra e come funzionano queste porte di energia

I Chakra sono un tema affascinante che portano con sé insegnamenti e verità tramandate da culture e filosofie millenarie. Sono colonne portanti del mondo spirituale ed una filosofia di vita per milioni di persone.
Maestri e Illuminati considerano questi vortici di energia fonte di benessere emotivo, fisico e mentale e la chiave per abilitare la nostra connessione spirituale con l’Universo.

 

CHE COSA SONO I CHAKRA?

 

I Chakra sono stati descritti per la prima volta nelle scritture indù (I Veda, testi sacri dell’induismo) migliaia di anni fa. Ciononostante nel corso della storia, altrettante antiche culture compresero e descrissero questo funzionamento energetico: tra le principali, possiamo trovare la cultura tibetana, maya ed egizia, tutte culture che studiavano e praticavano l’equilibrio e il potenziamento di queste porte di energia.

La parola Chakra deriva da un termine sanscrito che significa “cerchio, ruota di luce”. I Chakra rappresentano letteralmente delle porte energetiche di forma circolare in grado di assorbire l’energia del Cosmo per poi diffonderla in tutto il corpo umano attraverso i canali energetici chiamati Nadis (“fiumi” in sanscrito). Questi Nadis sono considerati i vasi attraverso cui fluisce l’energia, dai Chakra verso il resto del corpo e da cui si basano importante pratiche come la pranoterapia e l’EFT.

In totale esistono 114 Chakra all’interno del corpo umano, tuttavia, sette sono i Chakra considerati principali, i quali si estendono dalla base della colonna vertebrale fino all’estremità della testa.

Un flusso libero e regolare dell’energia dei Chakra è segno di una condizione sana e vitale; quando invece si riscontrano blocchi, eccessi e squilibri, significa che il sistema sta compensando situazioni di anomalia a livello fisico o a livello mentale ed emozionale.

I Chakra situati nella parte inferiore del corpo umano rappresentano il lato più istintuale e materiale, mentre i più alti, rappresentano il lato mentale e spirituale. Possono inoltre avere vari livelli di attività, quando sono aperti e bilanciati sono considerati operativi e funzionanti nella loro “normalità”, ma è una condizione difficile che avviene raramente nella condizione attuale evolutiva dell’essere umano. E’ raro trovare una persona con i Chakra ben bilanciati, nella maggior parte dei casi i centri energetici non sono abbastanza aperti o addirittura bloccati, e per compensare tale mancanza altri Chakra diventano iperattivi.

”Tutto è energia”, questa è una teoria ampiamente accettata nella fisica quantistica e un fatto scientificamente provato. (NOTA: puoi approfondire attraverso l’articolo “La materia NON esiste: tutto è energia e vibrazione”) Nelle filosofie orientali e nella spiritualità, il movimento dell’energia è il nucleo centrale e fondamentale su cui si basano molte tradizioni; antiche pratiche come lo Yoga, il Reiki, il QiGong e il Tai Chi, si concentrano appunto sulla manipolazione dell’energia per raggiungere il benessere. La materia anche se apparentemente fisica e tangibile presenta nel mondo subatomico una formazione alquanto inaspettata ed estremamente contro-intuitiva: come scoperto dalla fisica quantistica, l’atomo che è alla base della materia, è formato per il 99,9999% da spazio vuoto. Ovviamente qualcosa è presente all’interno di esso ed è proprio l’essenza descritta e studiata da millenni da tutte le filosofie orientali: l’energia.

Secondo le scoperte dei fisici quantistici tutti gli atomi che formano la materia sono composti per il 99,9999% da energia che vibrando ad una determinata frequenza rendono percettibile ai nostri sensi fisici la materia.

Potete quindi ben immaginare, osservando la realtà da questo punto di vista, quanto siano di vitale di importanza il corretto funzionamento di queste porte di energie chiamate comunemente “Chakra”.

NOTA: se desideri approfondire il tema dei Chakra attraverso l’occhio della scienza in questo articolo troverai abbastanza informazioni da soddisfare la tua sete di conoscenza: “Confermata l’esistenza dei Chakra: le rivelazioni della scienza“. La famosa Dott.essa Hunt attraverso importanti studi e ricerche scientifiche sembrerebbe aver sviluppato un dispositivo in grado di osservare le sette porte energetiche dell’essere umano.

 

Chakra e ghiandole endocrine

 

Molti studi stanno iniziando ad illustrare la relazione che intercorre tra i Chakra e il nostro sistema endocrino. Secondo attente osservazioni, i Chakra sembrerebbero interagire con il corpo fisico attraverso due veicoli principali: il sistema endocrino e il sistema nervoso. Pertanto ciascuno di questi Chakra può essere associato a particolari parti del corpo e a particolari funzioni biologiche. Questa ipotesi nasce dal fatto che i Chakra, veri e propri vortici di energia dislocati lungo la colonna vertebrale, si trovano esattamente in corrispondenza dei vari organi del sistema endocrino. E questo di certo non è un caso!

 

chakra e ghiandole del corpo umano

 

Che cos’è il sistema endocrino?

 

Il sistema endocrino è il principale meccanismo di controllo del corpo e comprende svariate ghiandole incaricate di produrre gli ormoni. Questi ormoni fungono da messaggeri chimici poiché vengono rilasciati nel flusso sanguigno per stimolare o inibire i processi fisici mantenendo il corpo in uno stato di salute ottimale.

Insieme al sistema nervoso, essi regolano il metabolismo, la crescita, lo sviluppo ed anche l’umore. Il livello ormonale può risentire dello stress, di infezioni, di squilibri dei sali minerali presenti nel sangue,  ma soprattutto di disequilibri emotivi ed energetici.

Quello che sembrerebbe quindi indirizzare scienziati e studiosi verso questa correlazione tra ghiandole endocrine e i Chakra, deriverebbe dalla posizione perfettamente combaciante tra i due sistemi: ad ogni centro energetico è collegato una specifica ghiandola endocrina, pertanto uno squilibrio di uno dei sette Chakra principali comporterà uno squilibrio a livello fisico della ghiandola associata.

Questa scoperta, sarebbe un ulteriore prova a dimostrazione della natura olistica della salute umana e la necessità nel mantenere un equilibrio nelle attività emotive e mentali, nella dieta e nell’esercizio fisico, ma soprattutto nell’equilibrio energetico, poiché tutto è profondamente interconnesso in un’unica grande “dimensione”.

Gli ormoni quindi sono attori fondamentali nella chimica del corpo, un esempio pratico potrebbe essere l’ormone della DMT (dimetiltriptamina),che viene secretata dalla ghiandola pineale situata nel cervello (NOTA: puoi approfondire con questo articolo “Che cos’è il terzo occhio e qual è il suo potere nascosto”).

La DMT è un ormone noto per causare la famosa “esperienza fuori dal corpo”, la creatività accresciuta e persino la capacità e lo sviluppo di poteri psichici. Si tratta di un’ormone considerato sacro e che viene rilasciato in maniera naturale dal cervello nel momento della nascita, in punto di morte e in importanti stati meditativi.
Al momento quanto detto, è alla prova dei fatti un’ipotesi, tuttavia è molto curioso come nel tempo, qualsiasi insegnamento arrivato dal mondo spirituale ed in particolare da quello orientale, sia sia rivelato nel tempo, con l’avanzare dell’evoluzione tecnologica, un fatto appurato.

Inoltre, queste teorie sono state ritenute interessanti poiché potrebbero rendere chiara la metodologia con cui i chakra influenzano il nostro corpo, mettendo in stretto collegamento il nostro sistema energetico con quello fisico.

 

I 7 chakra

 

Analizziamo ogni chakra col suo organo corrispondente: Muladara chakra – ghiandole surrenali. (Primo chakra- colore rosso)

 

Le ghiandole surrenali sovrintendono alla produzione degli ormoni dello stress. Sono situate sopra i reni e sono associate al primo chakra: Muladara (fiducia), la radice.
Questo chakra contiene l’impronta iniziale della nostra manifestazione fisica: ossa, muscoli, pel- le, capelli, unghie, vasi sanguigni eccetera. Riguarda il sistema immunitario e risulta disturbato quando non ci sentiamo sicuri o quando viviamo ossessionati continuamente dalla nostra sopravvivenza. In questo caso ci blocchiamo in un modello di comportamento, che soltanto riusciremo a definire molto più tardi, dopo che il pericolo sarà passato.

 

 

Swadistana chakra – gonadi. (Secondo chakra- colore arancione)

 

 

Le gonadi (ovaie e testicoli) sono collegate alle funzioni riproduttive. Sono situate nella zona pelvica ed associate al secondo chakra: Swadistana (movimento). Il colore è l’arancione ed il suo funzionamento è legato al fluire, al lasciarsi andare, al superare l’attaccamento alle cose, persone o situazioni.

Quando funziona bene, consente di affrontare con entusiasmo e coraggio le situazioni che la vita ci pone davanti. Il secondo chakra può inoltre aiutarci a distaccarci da altre situazioni come il vittismo, il fatto di avere un lavoro o una relazione poco gratificante, o di essere prigionieri da qualche forma di dipendenza. Un disequilibrio di questo centro energetico potrebbe quindi comportare una maggiore propensione alla dipendenza verso gli altri (bisogno della loro approvazione, opinione, comprensione), la gelosia, il pregiudizio e di prendere ogni cosa come un affronto personale, essere particolarmente legati a qualche dipendenza come l’alcool, droghe, cibo, medicine eccetera.

 

Manipura chakra – pancreas. (Terzo chakra- colore giallo)

 

Il pancreas secerne insulina e regola i livelli di glucosio nel sangue per fornire alle cellule il nutrimento adatto per produrre riserve di energia. E’ situato sul plesso solare ed è associato al terzo chakra: Manipura (trasformazione).
Il colore è il giallo, l’elemento il fuoco, esso rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza, che ci comunica un pericolo imminente.
Manipura è la sede della nostra autostima e della nostra creatività. Quando vi è un equilibrio nel terzo chakra, esso significa la presenza di un equilibrio tra la nostra realtà interiore e quella esteriore. Come sostengono in molti, uno degli scogli da superare per poter aprire totalmente questo Chakra, consiste nel liberarsi dalla convinzione secondo la quale siamo privi di ogni potere creativo. La maggior parte delle persone si è adattata e ai doveri imposti dalla società, si è adeguata ai dogmi e alle numerose imposizione del sistema senza impegnarsi a costruire un percorso personale inerente alla propria crescita animica attraverso il proprio potere creativo ed interiore.

 

Anahata chakra – timo. (Quarto chakra- colore verde)

 

Il timo è un organo che sovrintende al funzionamento del sistema immunitario. E’ associato al quarto chakra: Anahata (amore incondizionato).

Il colore è il verde ed è situato sopra al cuore nella zona dello sterno. L’energia vitale che lo riguarda procede dal centro verso l’alto. Il suo bilanciamento ci avvicina a persone e situazioni che ci procurano benessere e serenità e ci allontana da quelle nocive. E’ detto anche “chakra del cuore” sia per la posizione che per la connessione col senso di amore incondizionato: quando funziona bene siamo capaci di dare e ricevere amore.
Per la sua posizione, esso rappresenta il centro energetico di equilibrio tra i primi tre chakra, legati alla dimensione materiale, e gli ultimi tre, legati alla dimensione spirituale.

Il quarto chakra è sede del nostro intero Essere, quando è ben bilanciato la realtà inizia a mostrarsi per ciò che è realmente: ovvero una Creazione perfetta in cui  l’Amore rappresenta il collante che tiene in piedi questo Universo. Iniziamo a sentirci in armonia con l’Unità Cosmica ed iniziamo ad essere più aperti, gioiosi e compassionevoli verso il prossimo e verso tutti coloro che fanno parte della nostra esistenza fisica.

Solitamente un disequilibrio di questa porta energetica rende depressi, frustrati, ansiosi e poco pazienti nei confronti di sé stessi e gli altri.

 

Vishuddi chakra – tiroide. (Quinto chakra- colore blu)

 

La tiroide regola il metabolismo, la temperatura corporea, il peso, la crescita delle ossa e lo sviluppo delle cellule nervose. E’ situata alla base del collo ed è associato al quinto chakra: Vishuddi (libertà).
Il colore è il blu e l’energia procede dal centro verso l’alto. Quando funziona correttamente, siamo capaci di esprimere emozioni e bisogni relazionandoci in maniera serena con l’esterno. Il quinto chakra è associato alla capacità di comunicare o di esprimere il proprio io interiore, la propria natura animica, consentendo così di sentirsi collegati con il mondo e con noi stessi ed essere accettati per ciò che si è e non per quello che vogliono le altre persone.

Ogni scelta che compiamo è il risultato dell’equilibrio tra il nostro stato emotivo e quello mentale (emisfero cerebrale destro e sinistro). Quando l’emisfero della mente e quello delle emozioni si scontrano, si crea disarmonia nel chakra della gola. Una prolungata disarmonia può portare a disturbi fisici localizzati a livello di gola, tiroide, mascelle eccetera.

 

Ajna chakra – ghiandola pituitaria. (Sesto Chakra- colore indaco)

 

E’ la principale ghiandola del sistema endocrino ed è il il punto di incontro tra il sistema nervoso e quello endocrino appunto. Regola il ciclo mestruale, la gravidanza, la nascita e l’allattamento. E’ situata al centro della testa ed è associata al sesto chakra, o terzo occhio: Ajna (intuizione).

Il colore è l’indaco e la sua qualità è quella di consentire di esprimere e realizzare i nostri sogni e le nostre fantasie. Rappresenta la comprensione del nostro intuito e la percezione delle dimensioni parallele.

Una persona che ha ben bilanciato questo Chakra sarà in grado di avere chiarezza dinanzi al suo cammino animico ed avrà la capacità di “vedere” oltre i veli dell’illusione. Attraverso la stimolazione del terzo occhio egli sarà in grado di riconnettersi alle sue qualità animiche come la chiaroveggenza e la telepatia. Riuscirà ad ascoltare la voce della sua Anima la quale esprime le sue comunicazioni attraverso l’intuizione e le premonizioni.

 

Sahasrara chakra – ghiandola pineale. (Settimo chakra- colore bianco)

 

E’ l’orologio biologico del nostro corpo. Regola il ritmo sonno-veglia tramite la secrezione della melatonina, ed il ritmo delle attività durante le diverse stagioni. E’ associata al settimo chakra: Sahasrara (pura coscienza).

E’ posizionato sulla sommità del capo .Il colore è il bianco luminoso e rappresenta la connessione con il sé autentico. E’ collegato al valore, al coraggio, alle doti naturali di comando e al senso di umanità, alla capacità di spiegare questioni spirituali.

Il chakra della corona ci insegna a vivere nel presente, mentre la maggior parte di noi è legata al passato o addirittura nel futuro. Quando questo chakra è bloccato, il nostro pensiero lucido ne risente pesantemente. Sul piano fisico siamo soggetti a mal di testa, fobie, psicosi e in generale tutti i tipi di fastidi che ci distaccano dal nostro percorso di crescita personale. L’energia del settimo chakra è molto potente, perciò un suo malfunzionamento è sempre associato a disagi molto marcati.

Dal punto di vista mentale, la chiusura di Sahasrara ci porta a deviare la nostra attenzione sul materialismo piuttosto che sulla spiritualità. Diventiamo perennemente insoddisfatti e ci attacchiamo eccessivamente ai beni terreni, fuggendo tutto ciò che trascende il piano fisico. Le persone con problemi al settimo chakra hanno spesso paura della morte e rifiutano tutto ciò che non ha una spiegazione razionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *