Tutto è UNO: il funzionamento della coscienza collettiva

Tutto è UNO: il funzionamento della coscienza collettiva

Nei passati articoli abbiamo osservato, attraverso l’occhio della scienza, come ogni particella di energia è coinvolta da una connessione indissolubile con qualsiasi altra particella esistente, creando un’unica e infinita coscienza collettiva in cui tutto è Uno.

Questa Energia è l’essenza, è il collante che ci rende tutti interconnessi. Come ho scritto nel mio libro La Legge di Attrazione al servizio dell’Anima: “Anche se ognuno possiede la sua individualità che si sviluppa nel libero arbitrio, tutte le Anime sono legate a un campo energetico che le rende cellule di un’unica grande Coscienza. L’errore comune è che vedendoci distanti e incompresi dagli altri – ognuno con il suo corpo, la sua identità e le sue differenze – ci illudiamo di essere scollegati da tutto ciò che ci circonda. Ma, in realtà, facendo una semplice analogia, siamo come degli iceberg che fanno parte di un gigantesco Mare Cosmico. Tutta l’umanità è immersa in un meraviglioso Oceano di energia condivisa che permea tutta la materia e che ci compone e ci crea, proprio come l’acqua fa con gli iceberg e le correnti gelide del mar glaciale”.

Da molti millenni le filosofie orientali affermano da sempre che ogni cosa è connessa, che tutto proviene dalla solita Fonte Energetica che abbraccia chiunque allo stesso modo, che accoglie tutti con il solito senso di tenerezza, che ci crea con la solita riverenza e che ci rende un’unica cosa con il cielo, la terra e con ogni creatura vivente.

Come descrisse il rinomato maestro spirituale e fondatore del taosimo Lao Tzu: ” Tutte le cose esistenti sono in realtà una sola. Consideriamo preziose quelle che sono belle e rare, e orribili e sgradevoli quelle che sono brutte. Le orribili e sgradevoli possono essere trasformate in cose rare e preziose, e le rare e preziose in cose orribili e sgradevoli. Quindi si dice che un’energia vitale pervade il mondo. Di conseguenza, il saggio apprezza l’unità“. Anche lo stesso Gandhi insegnava i principi della filosofia dell’Uno: “Le varie religioni sono come le foglie di un albero. Non ce ne sono due uguali, ma non c’è alcun antagonismo tra esse o tra i rami su cui crescono. Proprio nello stesso modo, c’è una sottesa unità nella varietà che vediamo nella creazione di Dio“.

Dietro le parole di questi maestri si nasconde un significato colossale: il mondo non può sperimentare un cambiamento positivo fino a quando non inizieremo a osservare la realtà da una prospettiva unitaria in cui tutti siamo l’estensione della stessa luce, della stessa forza radiante che ci rende un’unica grande entità, ovvero Uno!

Purtroppo l’ego ci illude di essere un “Io” distaccato dal Tutto, ci illude di vivere in una realtà in cui c’è un “me” e un “te”, un “noi” e un “loro” e che, classificare il prossimo dentro delle etichette sociali, sia la migliore soluzione per poter mantenere il controllo sulla realtà.

Come ho scritto nell’articolo Le trappole dell’ego che impediscono l’evoluzione dell’Anima: “Immaginiamo l’ego come una cipolla, che galleggia sull’oceano cosmico. La “cipolla egoica” consiste in uno strato dopo l’altro di pensieri (“Sono inutile”), di credenze (“Dio è una finzione”, ”La spiritualità non esiste”), di opinioni (“Secondo me quella persona è pazza”, “Dovrei comportarmi diversamente se voglio piacere alle persone” ) e memorie passate dell’Anima. Identificarsi con questa immagine di sé significa vivere una vita in cui la vastità dell’intero universo è auto-ingannevolmente contenuta in una cipolla. Un bozzolo auto-costruito in cui la prospettiva della realtà si restringe quasi del tutto. “

Inoltre, comprendendo che tutto è interconnesso, possiamo ampliare la visione della Legge di Attrazione a uno scalino superiore: se un’Anima attrae una realtà simile alla qualità delle sue vibrazioni, anche un collettivo attrarrà una realtà sociale simile alla qualità delle vibrazioni emesse dalle Anime che lo compongono.

In parole più semplici, tutto quello che pensiamo, facciamo o sentiamo viene registrato nel campo eterico della Terra e la somma di questi residui vibratori vanno a formare la «frequenza globale» con cui attireremo esperienze e circostanze nella nostra società. Perciò, se una buona fetta della popolazione soffre o è impaurita, questa «onda collettiva» andrà a influenzare il resto della coscienza globale apportando cambiamenti negativi nella società e negli avvenimenti esterni.

Viceversa, se un numero maggiore di Anime riuscirà ad ampliare la propria armonia interiore, la frequenza collettiva si stabilizzerà su una vibrazione più potente e positiva che, come una cascata imponente, causerà cambiamenti positivi negli andamenti sociali dell’umanità. Quindi, cerca sempre di fare del tuo meglio per concentrarti su tutto quello può riempire di gioia e amore il tuo cuore, perché quando vibri su una vibrazione elevata aiuti a mantenere in equilibrio il pianeta. Diventi una scintilla di pace che aiuta a elevare la coscienza collettiva al di sopra delle vibrazioni del conflitto, della paura e della violenza. (Puoi approfondire qua: Che cos’è il karma collettivo e come funziona oppure La Legge di Attrazione: la spiegazione scientifica)

A dimostrazione di questo fenomeno collettivo, numerosi sono stati gli esperimenti che hanno constatato l’interconnessione presente tra tutte le Anime del pianeta, poiché da qualche decennio a questa parte, l’idea di una “realtà unitaria” comincia a non essere più riservata a una piccola riserva di mistici e filosofi spirituali.

Esistono numerosi esperimenti che convalidano la filosofia dell’Unità del Tutto, che ne hanno dimostrato la sua assoluta veridicità e che, con incredibile sorpresa, ne hanno utilizzato i suoi principi per infondere influenze positive negli andamenti sociali.

Un esempio lampante può essere lo Studio 35 (Approfondisci qua: Studio 35: l’esperimento che dimostra l’esistenza della coscienza collettiva) in cui 4mila persone meditarono quotidianamente per un mese consecutivo a Washington Dc, con lo scopo di influenzare positivamente la coscienza collettiva della capitale americana e far abbassare la percentuale di crimini che, in quel periodo, era dilagante.

Contro tutte le aspettative l’esperimento funzionò e la criminalità a Washington Dc si abbassò del circa il 20%. Ma c’è di più: oltre a questo “risanamento”, nel corso del mese vennero registrati altri miglioramenti sociali: una forte riduzione delle chiamate psichiatriche di emergenza, dei casi da trauma ospedaliero, dei reclami contro la polizia e dei decessi accidentali.

Ad ogni modo, se desideri approfondire la coscienza collettiva attraverso un approccio scientifico ti consiglio fortemente di leggere questo articolo: La Coscienza globale esiste: le scoperte della scienza. D’altronde, le comunità scientifiche si stanno rendendo conto che tra spiritualità e scienza non c’è discordanza, ma un’assoluta concordanza. Oggi più che mai, la scienza è costretta a interrogarsi sulla globalità delle cose e a dare risposte concrete su fenomeni universali che, alla prova dei fatti, tessono le reti del nostro sentiero evolutivo e che, a sua volta, si intersecano con quelle di altre Anime, creando una rete universale in cui tutto opera con una matematica divina infallibile.

 

Un forte abbraccio, Riccardo Ciattini

 

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