Che cos’è il Terzo Occhio e qual è il suo potere nascosto

Che cos’è il Terzo Occhio e qual è il suo potere nascosto

Situato sulla fronte e tra le sopracciglia, il terzo occhio è il centro dell’intuizione e delle percezioni. Esso è collegato al sesto chakra,Ajna,e alla ghiandola pineale.

Rappresenta per la sua posizione centrale il punto “alto” dello sviluppo umano e l’inizio dello sviluppo spirituale.

Egli è associato all’ispirazione e alla visione interiore.

Colui che riesce a percepire e sviluppare l’energia dell’Ajna chakra (che significa “il centro di comando” in sanscrito), accederà alla guida interiore situata nelle profondità della propria interiorità.Entrerà a contatto con verità più profonde e la propria coscienza si espanderà,mettendo da parte le proprie credenze e le proprie paure.

Si tratta di vedere oltre la mente e oltre le parole.

 Il “percorso del terzo occhio” consiste nel vedere le cose come sono da un punto di vista esterno, come quello di un osservatore. Essere in grado di osservare senza giudicare, semplicemente essendo pienamente consapevoli e presenti a ciò che è. 

Si tratta di passare da uno stato automatico e reattivo a uno stato lucido e creativo. Abbandonare l’idea di una dualità “buona” o “cattiva”, aprendo lo spazio della percezione e quindi delle possibilità.

In breve il terzo occhio, chiamato anche “occhio dell’anima”, permetterebbe di vedere oltre ciò che i nostri occhi ci mostrano.

Esso non sarebbe quindi realmente utilizzato per vedere ma piuttosto per percepire.

 

LA GHIANDOLA PINEALE

Secondo tutte le filosofie orientali il sesto chakra o terzo occhio, sembrerebbe collegato alla ghiandola pineale.

Fino a pochi anni fa, la scienza prestava poca attenzione alla ghiandola pineale e le sue funzioni erano scarsamente definite. Tuttavia, recenti scoperte hanno permesso di formulare ipotesi serie tra i fenomeni paranormali e questa ghiandola. 

Un organo piccolo come un pisello, con la sua forma di pigna, la ghiandola pineale (che prende il nome da quest’ultima) è considerata la sede del terzo occhio perché si dice possieda le stesse strutture di base degli organi visivi. 

Fisicamente, è una ghiandola che si trova al centro del nostro cervello. In particolare, svolge un ruolo essenziale nella nostra interpretazione e comprensione della maggior parte dei cicli circadiani, cicli vitali come il sonno, così come il controllo e la regolazione delle attività sessuali e riproduttive. 

Già nel XVII secolo il filosofo e matematico francese Descartes credeva che l’anima umana fosse localizzata nella ghiandola pineale perché possedeva funzioni quasi trascendentali.

 

Le diverse visioni

 

Per capire cos’è la ghiandola pineale, ecco diverse visioni che aiutano a fare luce.

 

Dottrina spirituale

 

Secondo questa dottrina, la ghiandola pineale è semplicemente la sede in cui si sviluppa la vita spirituale e mentale di ogni essere umano. Dall‘epifisi(sinonimo di ghiandola pineale), il corpo etereo può esprimersi liberamente poiché questa ghiandola dirige i fenomeni nervosi della nostra emotività,e gioca un ruolo di estrema importanza sul nostro sistema endocrino.

 

Il pensiero indù 

 

La ghiandola pineale sarebbe l’organo essenziale di tutto il nostro organismo e avrebbe due chakra responsabili del suo sviluppo:Il cosiddetto chakra del terzo occhio (Ajna Chakra), situato sul nostro viso, all’altezza degli occhi, e il chakra coronarico o Settimo Chakra,situato all’estremità della nostra testa.  

 

Il pensiero degli scienziati 

 

L’epifisi è effettivamente in grado di captare le radiazioni elettromagnetiche che provengono sia dalla luna che dal sole. È anche questa ghiandola, secondo loro, che stimola il nostro cervello e la produzione degli ormoni sessuali durante la pubertà. 

Alcuni pensano ancora che la ghiandola pineale possa captare sonde elettromagnetiche non solo dalla nostra dimensione (corrispondente alla 3a dimensione) ma anche da altre dimensioni dell’Universo (si noti che ci sono 11 diverse dimensioni). 

Sarebbe uno strumento straordinario nella comunicazione tra queste diverse dimensioni. 

È quindi normale che la telepatia, la chiaroveggenza e la medianità siano fenomeni che si avvicinano al funzionamento di questa ghiandola così speciale.  

 

L’occhio di Horus o Shiva,pensiero indiano

 

Gli indiani indossano il punto rosso al centro della fronte proprio come gli egizi nei tempi antichi. Tutte queste grandi civiltà sono unanime nel designare la ghiandola pineale come sede del terzo occhioquello che rappresenta l’illuminazione. Questa ghiandola, per quanto piccola sia, è cava ed è piena di un fluido che contiene cristalli. Conterrebbe una quantità significativa di informazioni sul nostro passato ma anche sul nostro futuro, sull’evoluzione della nostra anima e sulla nostra evoluzione. 

La ghiandola pineale, questo Occhio di Horus, agisce come un sole per il nostro corpo. Viene attivato dalla luce e ci permette di controllare i diversi ritmi biologici del nostro corpo. 

Questa ghiandola funziona in combinazione con l’ipotalamo per gestire la nostra fame, sete, desiderio sessuale, ciclo del sonno e la secrezione di melatonina. Quando la ghiandola pineale viene attivata, accade spesso di “sperimentare” intuizioni molto chiare. 

LA FAVOLA

Come sostiene Salvatore Brizzi sul suo Blog,la favola che meglio simboleggia il percorso verso l’apertura del terzo occhio è quella di Pinocchio.

Vi sembrerà ad orecchio una cosa abbastanza inusuale tuttavia “Pinocchio deriva dalla composizione delle parole “pino” e “occhio”. Il pino è l’albero i cui frutti, i pinoli, hanno la stessa forma della ghiandola pineale, che nella tradizione esoterica rappresenta appunto il “terzo occhio”

La favola di Pinocchio rappresenta quindi il percorso verso lo sviluppo del “terzo occhio”, verso il risveglio dell’essere.” Non a caso la favola è intrisa di simbologie, basti pensare a Geppetto che come un padre “divino” crea suo figlio da un pezzo di legno o ancora la fatina, che è l’anima del burattino, pronta a soccorrerlo nei momenti più bui. Il risveglio, nella favola, è rappresentato dalla trasformazione del burattino in bambino in carne e ossa.

 

Cosa succede quando questo chakra è ben bilanciato? 

Il terzo occhio è la sede della coscienza. Se adeguatamente bilanciato, non solo sei in grado di vedere cosa sta succedendo, ma capisci anche i significati più profondi di ogni tua esperienza. 

Ajna chakra apre le porte a una realtà oltre i sensi fisici: quella delle energie, dell’invisibile

Quando il tuo terzo occhio è aperto, non solo vedi, ma senti anche. Quando sei ben bilanciato, puoi sviluppare la capacità di “vedere”, essendo particolarmente aperto e ricettivo a stimoli più sottili. 

Il risveglio del terzo occhio permette di aprirsi a una sensibilità più intuitiva e ad una percezione interiore sviluppata. 

 

 

Cosa succede quando questo chakra è fuori equilibrio? 

 

Quando è fuori equilibrio, può manifestarsi come una mancanza di chiarezza, una sensazione di sentirsi bloccati nella quotidianità senza essere in grado di guardare oltre i propri problemi o una tendenza a rimanere bloccati nelle proprie delusioni. 

Imparare a rimanere aperti in uno stato di ascolto e ricezione, mentre si ha la capacità di nascondersi nei propri confini è la più grande sfida del sesto chakra. 

 


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Stammi bene,un saluto Riccardo

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