Il pensiero influenza la materia: le scoperte della scienza

Il pensiero influenza la materia: le scoperte della scienza

IL PENSIERO INFLUENZA LA MATERIA

 

I pensieri sono la radice di ogni cosa, essi rappresentano la matrice da cui Tutto prende Creazione. Il Buddha diceva “Siamo formati dai pensieri, noi diventiamo quello che pensiamo”. E mai affermazione fu più illuminante!
Alla radice tutto è pensiero. Alla radice di ogni azione vi è un pensiero che produce sempre e imprescindibilmente una conseguenza e che, mattoncino dopo mattoncino, pensiero dopo pensiero, ci conduce verso l’essenza di ciò che siamo.

I pensieri sono senza dubbio una tra le principali armi a disposizione dell’uomo, essi sono una forza, una manifestazione dell’energia, dotati di un potere simile a quello di una calamita.
Gli studi scientifici hanno dimostrato che creiamo nella nostra mente circa 60.000 pensieri al giorno, un pensiero ogni secondo durante l’arco di tutta la giornata. Se la maggior parte di essi vanno verso una certa prospettiva negativa, è intuibile supporre dinanzi ad una tale quantità di pensieri prodotti, un graduale abbassamento della vibrazione rispetto ad una catena di pensieri centrati sul positivo.
Ciononostante, è anche vero che nessuno ci ha mai insegnato a controllarli, ad avere pensieri colmi di gioia e amore per noi stessi, a motivarci, a credere nel nostro intuito, nelle nostre aspirazioni e nelle nostre potenzialità. La maggior parte delle persone non avendo mai avuto una seria istruzione a riguardo, tende a dedicare gran parte delle proprie energie mentali verso preoccupazioni, lamentele, dubbi, paure, insicurezze, timori, verso pensieri che abbattono e rendono la vita pesante.
Quando siamo trascinati dalle onde magnetiche dei pensieri puri, gli orizzonti non possono che colorarsi di positivo. Viceversa, dare energia alle increspature della negatività, significa immergersi in aspirali capaci di sottoporci con ancora più forza ad eventi che saranno specchio di quelle frequenze.

 

Ricorda: una mente positiva ha infinite possibilità di attrarre calma e abbondanza, mentre una mente negativa ha infinite possibilità di attrarre confusione e mancanza.

 

I pensieri sono la radice di ogni cosa, essi rappresentano la matrice da cui Tutto prende Creazione. Il Buddha diceva “Siamo formati dai pensieri, noi diventiamo quello che pensiamo”. E mai affermazione fu più illuminante!
Alla radice tutto è pensiero. Alla radice di ogni azione vi è un pensiero che produce sempre e imprescindibilmente una conseguenza e che, mattoncino dopo mattoncino, pensiero dopo pensiero, ci conduce verso l’essenza di ciò che siamo.

 

Il pensiero modella la materia

 

I pensieri hanno la capacità di modellare la materia, di influenzarla e di modificarne la forma. Un pensiero puro, carico di energia ad elevata frequenza, può interagire con una data struttura molecolare e influenzarne positivamente la sua composizione. Viceversa pensieri centrati sulla negatività hanno la capacità di influenzare negativamente la struttura e la composizione interiore della materia.

Lo scienziato giapponese Masaru Emoto, dopo aver dedicato la sua vita allo studio dell’acqua e alla risonanza magnetica, nel film-documentario “What the Bleep Do We Know?!” ci consegna un messaggio semplice ed efficace: se gli umani imparano a dirigere il buon pensiero cosciente verso l’acqua la sua energia cambierà e così anche la sua struttura molecolare.

Questa tecnica consiste nell’esporre l’acqua a certe vibrazioni di vario tipo come canzoni, affermazioni o pensieri, cristallizzare il liquido ad una temperatura media di -4 °C e fotografare le varie forme che i cristalli d’acqua hanno assunto a seconda dell’energia a cui sono stati esposti.
Gli studi hanno evidenziato che le vibrazioni di parole e pensieri positivi riuscivano a formare dei cristalli meravigliosi simili a dei fiocchi di neve, mentre quando sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi l’acqua creava strutture caotiche e disordinate.
Emoto sostiene che queste modifiche alla struttura dell’acqua si sviluppano attraverso un’energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese con il nome di Hado ma, come già visto, si tratta di un ennesimo sinonimo ad una Forza Energetica già descritta dalla culture spirituali e scientifiche.

 

 

Ma non è ancora tutto. Emoto approfondendo la natura della materia ed amalgamandola alla visione unitaria della fisica quantistica, giunse alla conclusione che i pensieri non solo possedevano la capacità di influenzare la struttura cellulare dell’acqua ma bensì  di tutti i materiali.
Lo scienziato giapponese, dinanzi ad alcune critiche poste dalla comunità scientifiche, propose un esperimento semplice ed efficace che poteva essere replicato da chiunque. L’obiettivo era quello di stimolare le menti più scettiche e mostrare concretamente le potenzialità dei pensieri insite in ogni essere umano.
Egli invitava di mettere dentro due barattoli del riso bollito e attaccare ad uno, un’etichetta con scritto “Ti amo”, mentre nell’altro l’etichetta “Ti odio”. Fatto questo, una volta al giorno per circa trenta secondi per un periodo di almeno 30 giorni, veniva chiesto di inviare pensieri di amore al barattolo con l’etichetta “Ti amo” e pensieri di odio e disprezzo per il barattolo con su scritto “Ti odio”.
Il risultato, come confermato anche da decine di esperimenti indipendenti presenti sul web, presenta condizioni simili e coerenti rispetto a quanto affermato dallo scienziato giapponese: col passare del tempo il riso “buono” presenterà condizioni estremamente migliori rispetto a quello “cattivo”, generalmente più marcio e con segni di fermentazione e degradazione.
Addirittura coloro che decisero di protrarre l’esperimento per alcuni anni, notarono che il riso “cattivo” assumeva un colore grigio scuro mentre quello “buono” tendeva ad assumere una tonalità vicino al rosa.

 

 

Un altro esperimento molto iconico che ritengo illuminante e anche inaspettato fu sviluppato da una classe elementare araba. In una scuola saudita, venne portato avanti uno studio dal nome esplicito: “Bullizza una pianta”. L’obiettivo era quello di sensibilizzare i bambini sulle conseguenze del bullismo e sulle sofferenze che possono causare tali comportamenti.
Vennero prese due piante identiche: i bambini dovevano prendersi cura della prima e maltrattare la seconda con insulti e parole sgarbate. Per il resto, i trattamenti di acqua e luce furono identici.
Dopo 30 giorni i risultati furono sorprendenti: la prima pianta, quella trattata con cura, mostrava un portamento energico con foglie verdi e rigogliose, mentre l’altra, quella trattata con disprezzo, mostrava un portamento malato con foglie secche e avvizzite.

 

 

I pensiero influenzano le cellule del corpo

 

Se i pensieri possono modellare la materia, possono anche influenzare la salute delle cellule e quindi la salute del corpo umano.
L’Illuminato Swami Sivananda Saraswati, iconica figura nel mondo spirituale, nel libro “La potenza del pensiero” decide di utilizzare alcune semplici parole per descrivere questo processo: “Tu diventerai quello che pensi. Il pensiero domina la materia. Le malattie hanno la loro prima manifestazione nella mente.”.

Effettivamente una cellula ha la capacità di espellere e proteggere il corpo dalle irruzioni o dagli attacchi di sostanze estranee dannose e da germi patogeni. Ma non ha totale libertà in ciò che fa dato che che ogni cellula è controllata dal sistema nervoso simpatico ed è in diretta connessione con il cervello. Ogni pensiero e impulso della mente vengono inviati alle cellule che ne sono grandemente influenzate.
Come spiega Sivananda ” Gli stati di confusione, di depressione, di agitazione, di basse emozioni ed altri pensieri sfavorevoli vengono trasmessi ad ogni cellula del corpo tramite i nervi. Le cellule di difesa sono perciò colpite da uno stato di panico e si indeboliscono. Non riuscendo a svolgere adeguatamente le loro naturali funzioni, diventano inefficienti. (Le tossine iniziano a proliferare)
Molte persone vivono in modo irregolare e indisciplinato…gli atomi, le molecole e le cellule dei loro corpi producono delle vibrazioni discordanti, non armoniche. A causa di questo motivo, molte persone sono prive di speranza, di fede, di serenità, di gaiezza e di fiducia in se stesse. Ben presto diventano infelici. Difatti in esse la forza vitale non agisce più adeguatamente e quindi la loro vitalità tende a diminuire. La mente viene assalita dalla paura, dalla disperazione, dal timore e dall’ansia. A quel punto la malattia prende forma.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.