Le trappole dell’Ego che bloccano l’evoluzione dell’Anima

Le trappole dell’Ego che bloccano l’evoluzione dell’Anima

 

Quando scegliamo di fare esperienza sul piano terreno, la nostra Anima decide di incarnarsi in un corpo e di trascorrere il suo soggiorno sulla Terra per perfezionarsi e rivivere certe memorie karmiche. (Leggi anche: “Che cos’è il karma: la guida completa” e “Le 12 leggi buddiste per purificare il tuo Karma”)
Grazie al veicolo fisico, l’anima comincia fin dal primo giorno di “nascita” a fare esperienze sensoriali e a sperimentare il mondo materiale in tutta la sua densità.

Piano piano che il processo di educazione familiare e culturale inizia a rafforzarsi, l’Anima comincia a cadere nell’oblio e la mente inizia a prendere le redini della nostra vita.
In quel momento, la mente diventa il nostra centro di gravità interiore, tutto viene manovrato dai suoi processi e dai suoi modelli di comportamento più razionali e pragmatici. E’ attraverso la mente infatti che impariamo quello che ci viene insegnato a scuola, ed è sempre tramite di essa che processiamo le nostre esperienze di vita per creare idee, valori e credenze su chi siamo e sul mondo circostante.

Con il tempo, man man che assimiliamo i programmi di educazione della società, la mente comincia a strutturare l’Ego, ovvero l’identità con cui identifichiamo noi stessi. Questa creazione serve essenzialmente alla mente per sopravvivere, per auto alimentarsi e dominare sul tempo e lo spazio, a differenza dell’Anima che invece è immortale e vive di certezze.

Quando l’Ego coordina in maniera tossica i nostri intenti ricerchiamo il possesso, un ceto sociale elevato, vogliamo essere migliori degli altri, avere una buona immagine di noi, avere sempre ragione, manipolare, dominare, controllare. Il motivo alla base è che la mente e l’Ego non vivono di certezze, sono sempre condizionate dalla paura, dall’ansia, dall’insicurezza e pertanto come meccanismo di difesa cercano di costruirsi una corazza abbastanza forte da resistere all’imprevedibilità che l’Universo può mettere dinanzi al nostro cammino.

Quando siamo vittime dell’Ego siamo alla ricerca di un’identità perduta, di un’etichetta in cui riconoscersi per placare quel senso di vuoto e alleviare quel bisogno di sentirci appartenenti ad un ruolo o ad un compito per poter dire: io sono questo.

 

Le trappole dell’Ego

 

In sostanza le trappole dell’ego ti portano verso un allontanamento graduale dalla tua Anima. Avvelenano la tua interiorità, smantellano la tua dignità e annientano la Luce che vibra dentro il tuo cuore.
L’ego è quell’omino che vive dentro di noi e a cui piace avvelenarci con richieste inutili, con il rumore costante generato da “voglio questo, mi manca quest’altro, non sopporto questo, odio quest’altro”. Imparare a fare tacere questa voce diventa quel passo essenziale per spostarci su un nuovo paradigma in cui siamo coscienti di focalizzarci non sulle cose che vuole l’Ego, ma sulle questioni a cui aspira l’Anima.

 

L’Ego non percepisce L’Unità

 

Ora è il momento di una metafora colorata. Pensa all’universo come ad un oceano cosmico di coscienza. Ognuno di noi, al livello più profondo della nostra psiche, è una parte di questo oceano. L’ego ci impedisce di vedere questa realtà ingannandoci, facendoci credere che esistiamo solo materialisticamente e individualmente.
Quando ci identifichiamo con l’ego, la nostra immagine di sé aiuta a creare l’illusione di essere individuali e separati dall’oceano. Crediamo di essere schiacciati nei confini della materia grigia, della carne e del sangue.
Continuando la metafora, immaginiamo l’ego come una cipolla, che galleggia sull’oceano cosmico. La “cipolla egoica” consiste in uno strato dopo l’altro di pensieri (“Sono inutile”), di credenze (“non c’è Dio”,”La spiritualità non esiste”), di opinioni (“Secondo me quella persona è pazza”, “Dovrei comportarmi diversamente se voglio piacere alle persone” ) e memorie passate dell’Anima. Identificarsi con questa immagine di sé significa vivere una vita in cui la vastità dell’intero universo è auto-ingannevolmente contenuta in una cipolla. Un bozzolo auto-costruito in cui la prospettiva della realtà si restringe quasi del tutto.

 

L’Ego ricerca la sicurezza

 

L’Ego è intrappolato in questa convinzione secondo cui sicurezza è sinonimo di stabilità e certezza. Ma viviamo in un mondo di totale impermanenza, in continua evoluzione.
L’ego vuole stare al sicuro per non rischiare di soffrire. È convinto che se fuoriuscisse dalla sua zona confort potrebbe letteralmente morire.

Ricorda: la morte è la paura più forte dell’Ego.

Rinchiudersi nel proprio orticello non è la soluzione, anzi… è la più forte resistenza al cambiamento e a un modo di vivere più vicino al cammino dell’Anima. Con tutta questa incessante propaganda societaria, siamo stati indotti a ricercare con tutti noi stessi questa chimera della sicurezza sociale e materiale. Eppure, questa parametro di paragone secondo cui la sicurezza esteriore è sinonimo di benessere, felicità e quindi di liberazione dal dolore, è assolutamente infondato. L’Anima non nasce per costruirsi il suo orticello e vivere il resto della sua incarnazione beata tra le sue piante coltivate, ma è scesa per aiutare a rendere il terreno del pianeta più fertile e permettere a tutte le Anime di vivere in giardini prosperi che non abbiano nessun tipo di barriera, recinzione o staccionata da quelli circostanti.

L’Ego vuole sentirsi accettato e approvato

 

L’ego ricerca approvazione e accettazione per colmare i vuoti e le mancanze che vivono al suo interno. Proprio per questo, per molti diviene uno stile di vita, un’ossessione totalmente distruttiva per la tua armonia interiore. Non si é liberi ma schiavi dei bisogni della mente che crede di poter mettere un cerotto alle sue ferite ricercando approvazione altrui.

Nella Legge di Attrazione questo schema di comportamento diventa quasi sempre un limite, perché molti dei tuoi desideri nascono spesso da queste mancanze dell’Ego, da questo bisogno di riempire un vuoto che invece deve essere affrontato a viso aperto, così da trascenderlo e aprirti alle vere ispirazioni della tua Anima.

 

L’Ego preferisce conformarsi

 

Questo modello di comportamento è il cardine della società. Non può esistere conformismo se non vi è paura, insicurezza e carenza interiore.

Se non temiamo il giudizio e il paragone altrui, l’omologazione è difficile che si sviluppi.

Il conformismo viene adottato dall’Ego anche come forma di approvazione, per sentirsi meno solo e attanagliato dall’insicurezza.
Inconsapevolmente le persone si adattano alle logiche della società, a quelle “regole” ritenute le uniche strade percorribili in cui crescere, maturare e invecchiare.
L’Ego pur di non soffrire, preferisce adattarsi, zittire la voce interiore dell’anima, e replicare quello stile di vita imposto in maniera subdola dalle istituzioni. Preferisce ricercare il raggiungimento di alcuni modelli societari che ritiene utile per la sopravvivenza e per il raggiungimento di alcune posizioni sociali che possano consegnarli potere e sicurezza.

Un esempio comune può essere fatto con il “posto fisso”. Alcuni preferiscono adagiarsi, “andare sul sicuro”, non rischiare e non ascoltare quella “vocina interiore” che molto spesso consiglia di invertire la direzione delle proprie vele. Che esorta a perseguire nuovi orizzonti in cui l’evoluzione della propria anima sia posta al centro del viaggio e della propria avventura chiamata vita. Magari ti sollecita a partire e a lasciare tutto verso qualche luogo sperduto, o magari semplicemente ti esorta a cambiare obiettivi o a puntare verso nuovi contesti lavorativi o progetti di vita.

 

L’Ego si sente superiore o inferiore agli altri

 

Una delle trappole più comuni dell’Ego è il paragone. Viviamo in una società in cui paragonarsi con gli altri è divenuto uno dei nostri principali modelli mentali. Quotidianamente ci paragoniamo con i nostri amici, parenti, colleghi e addirittura con i personaggi famosi!

Confrontiamo il proprio sè illusorio con quel difetto o pregio fisico, con quei comportamenti o condizioni economiche, sociali o culturali, sulla base degli standard sociali.
A seconda dei giudizi che rilasciamo a noi stessi, ci sentiamo inferiori o superiori agli altri, più sicuri o insicuri, e a seconda della pesantezza delle memorie karmiche e dall’imprinting che abbiamo subito da piccoli, l’Ego si svilupperà verso un’impronta più insicura o egocentrica.
Allontanarsi da questa trappola diventa importante per purificare i giudizi e i filtri con cui viene osservata la realtà, significa lasciare andare alcune nuvoloni grigi che inquinano il tuo cielo interiore per essere più leggero e attrarre una vita più gioia e amorevole.

 

L’Ego vuole avere sempre ragione

 

Spesso molte persone confondono la loro visione soggettiva della realtà con la verità oggettiva dei fatti.
L’Ego odia ridiscutere se stesso e le proiezioni con cui etichetta le circostanze esterne. Può significare rischio, pericolo per l’incolumità della sua corazza. Per questo persiste sulla strada rigida e testarda del “ho ragione, la realtà ha questa forma”. Per l’Ego avere torto é sinonimo di sconfitta, di fallimento, una potenziale occasione per causare aperture e rivelare agli altri le sue fragilità nascoste.
Questo è il motivo per cui la mente egoica vuole sempre avere la bilancia a suo favore e non esita ad adottare le più disparate strategie pur di avere ragione.
Molte persone per esempio, innalzano muri di negazione dinanzi ai temi di spiritualitá perché convinti di avere a che fare con delle “fesserie”, mentre altri si sentono talmente portatori di verità da diventare un’altra faccia della solita medaglia. Alla base vi è sempre assenza di elasticità e la convinzione di tenere la verità in pugno nelle sue forme oggettive.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *