Legge di Attrazione 2.0: il potere della mente al servizio dell’anima

Legge di Attrazione 2.0: il potere della mente al servizio dell’anima

Negli ultimi anni, la Legge di Attrazione ha conquistato un posto d’interesse all’interno del dibattito mondiale; divenendo uno degli argomenti più “popolari” nel mondo della crescita interiore. Attraverso internet e le numerose opere cartacee, milioni di persone sono riuscite a prendere coscienza delle proprie potenzialità interiori e di quanto la realtà sia molto più complessa rispetto a quanto percepito dai propri sensi fisici. 

Se siete assidui lettori del ilben-essere.it , sapete benissimo quanto il nostro Team abbia più volte descritto e approfondito i meccanismi complessi della Legge di Attrazione. Attraverso progetti più strutturati, come per esempio la guida gratuita che abbiamo rilasciato qualche mese fa: La Legge di Attrazione: la guida definitiva o articoli più specifici come “Due metodi infallibili per potenziare la Legge di Attrazione” “La Legge di Attrazione: la spiegazione scientifica”. Il nostro Team quindi non è il primo a parlarne ma neanche l’ultimo. Ed evidenziamo i nostri precedenti lavori perché in questa piccola guida non parleremo della Legge di Attrazione, ma bensì della Legge di Attrazione 2.0. Un processo attrazionale differente, più “evoluto”, che si muove su paradigmi diversi ma complementari alla tanto conosciuta Legge di Attrazione.  

Per molti è considerato lo “stadio del risveglio”. La “tappa finale”. Dove le barriere e i modelli mentali fanno spazio alla natura Divina che è presente dentro ogni essere umano.

 

PREFAZIONE: UN SALTO EVOLUTIVO PER UNA MAGGIORE PERCEZIONE DELLA REALTA

 

Ciò che vogliamo offrire ai nostri lettori con questa guida è letteralmente un salto evolutivo; una presa di consapevolezza necessaria per comprendere la Legge di Attrazione attraverso una nuova prospettiva: quella dell’anima. L’essenza più divina, ancestrale e pura  che dimora “dentro” ogni essere umano.   

La Legge di Attrazione è un processo universale descritto, diffuso e mostrato da numerose antiche culture già da alcuni millenni. Tutti i più grandi illuminati e maestri spirituali che hanno aiutato a migliorare i sentieri della vita terrestre, hanno sempre illustrato le qualità e i vantaggi di una mente disciplinata e proiettata alla positività. Buddha per esempio affermava che “Poiché tutto è riflesso della nostra mente, tutto può essere cambiato dalla nostra mente”. 

Saggie parole che tuttavia devono essere inserite nella giusta prospettiva. Perché per quanto possa essere un’affermazione rivoluzionaria, la mente umana, data la sua poca disciplina, diviene in molti casi un’arma a doppio taglio. 

L’illuminato Paramahansa Yogananda affermava per esempio che “E’ un dato di fatto che talvolta le preghiere e i desideri più ferventi possono essere i più grandi nemici”. Anche Buddha non faceva mai riferimento al “creare la propria realtà in base alle proprie intenzioni”. Sapeva benissimo che le intenzioni degli esseri umani erano e sono tutt’oggi inquinate dal proprio Ego, dal proprio egoismo. Dai propri interessi personali e da quella mania ossessiva di tenere tutto sotto controllo.

Piuttosto affermava che ” Siamo formati dai pensieri; noi diventiamo quello che pensiamo, quando la mente è pura, la gioia segue come un’ombra che non ci lascia mai “.  

Buddha faceva riferimento a una “mente pura” per poter vivere a pieno la propria realtà, e alludeva a una vita di sofferenza se la mente fosse stata inquinata dalla paura e dalla visione limitata della realtà dell’ego. Perchè appunto : “tutto è riflesso della nostra mente”

La Legge di Attrazione 2.0 è imparare a fare proprio questo; a prendere consapevolezza dei limiti dell’Ego e aprirsi alle frequenze pure dell’anima e del proprio Dio Interiore.

Si tratta di un percorso di consapevolezza arduo, complesso e pieno di insidie. Ma necessario e indispensabile per coloro che ricercano “le chiavi” per co-creare una vita piena di Amore e Gioia Interiore ed Esteriore.

Questo percorso sarà letteralmente una “scalata” che vi condurrà verso comprensioni più “alte”. Perché è solo dalla vetta che si può osservare il panorama più bello.

Vi porteremo dentro questo percorso evolutivo che senza dubbio avvierà un importante balzo quantico dentro la vostra interiorità, e permetterà ai lettori di raggiungere la vetta tanto ambita della Legge di Attrazione 2.0.

L’Ego d’altronde è l’ultimo scalino da abbattere per poter vivere nella pace totale e iniziare a sfruttare al massimo la Legge di Attrazione. Quando l’Ego si frantuma, l’Anima viene a galla. E quando l’Anima viene a galla, l’Amore fiorisce. E se l’Amore fiorisce, iniziate ad attrarre eventi e persone su quella medesima frequenza. E’ in quello stato di coscienza che il proprio potere Divino risale in superficie e la Legge di Attrazione si apre alle infinite possibilità dell’Universo.

Perciò se sei pronto a scalare la montagna insieme a noi, non perdiamo altro tempo e incamminiamoci. 

Il Team IlBen-Essere

 

CAP. 1 -UN RIASSUNTO SULLA LEGGE DI ATTRAZIONE

 

“Nessun altro ti costringe a vivere in un inferno: sei tu a sceglierlo. La mente vede il negativo e lo diventa, perpetuando così la miseria: più negatività hai nella mente, più negativo diventi e più negatività accumuli. Il simile attrae sempre il simile e questo va avanti da vite intere! Manchi l’estasi della vita a causa di questo approccio negativo”. 

Osho

La Legge di Attrazione è una tra le Leggi Universali che coordinano i processi dell’Universo. Essa rappresenta il meccanismo secondo cui l’uomo crea le propria realtà esteriore in base alle vibrazione che emana la sua realtà interiore. Il simile attrae il simile, e quello su cui viene posto maggiore attenzione sarà attratto in misura maggiore nella propria vita. I pensieri, le emozioni e le proprie credenze, sono alcuni dei tanti fattori che vanno a costruire il proprio “polo magnetico”, il proprio “magnete”. In altre parole quindi, la Legge di Attrazione afferma che chiunque riuscirà ad emanare vibrazioni positive, automaticamente attirerà a sé eventi o persone su quella medesima vibrazione. Mentre al contrario, chi concentrerà le proprie vibrazioni sulla mancanza e su tutto ciò che c’è di negativo nella sua realtà,  innescherà un “effetto specchio” che ridarà indietro altrettanta negatività.

Questa Legge Universale è un meccanismo ben conosciuto anche negli ambienti scientifici. Perché la Legge di Attrazione è anche comunemente chiamata Legge di Risonanza, e sicuramente alcuni di voi avranno già sentito nominare questo particolare fenomeno scientifico.

In breve, la Legge di Risonanza ci dice semplicemente che due cose simili ( ovvero con solita frequenza) si attirano e si amplificano. Mentre due frequenze differenti, si respingono.

Un esempio pratico può essere fatto con il diapason, il quale vibra ad un determinato suono solo ed esclusivamente se questo suono corrisponde alla frequenza su cui è settato il diapason. Quindi, se noi per esempio avessimo un diapason da 500hz, egli inizierà a vibrare solo ed esclusivamente quando inizierà a percepire una qualsiasi frequenza da 500hz.

Questo meccanismo di risonanza avviene anche con la radio ricevente, predisposta per le onde medie proprio sulla base della sua risonanza. Perciò onde corte e onde lunghe non verranno percepite perché non fanno parte del suo “mondo frequenziale”.

E’ bene precisare tuttavia che la scienza tradizionale, fino a qualche decennio fa, ha sempre sottovalutato la legge di risonanza perché convinta che questa legge fisica non potesse avere effetto sugli esseri viventi. La mancanza di tecnologie impedì agli scienziati di teorizzare e dimostrare quanto tutta la Creazione fosse alla base semplice vibrazione, e che quindi qualunque cosa potesse possedere una sua propria risonanza.

Solo nei primi anni del 1900, con l’avvento della Fisica Quantistica, e di incredibili scienziati come Planck ed Einstein, si iniziò ad avere i primi dubbi e a meditare su questo concetto rivoluzionario.

Il primo a mettere in discussione questi concetti fu il già citato Max Planck, il quale fu alla prova dei fatti il padre fondatore della Fisica Quantistica, e grazie alla sua teoria sui quanti, riuscì ad aggiudicarsi il premio Nobel della scienza nel 1918.

Ma ciò che incuriosiva di Planck, e della sua personalità, era il fatto di essere stato anche uno scienziato attento e propenso alle questioni filosofiche. Egli era convinto che il mondo spirituale e la scienza riuscissero a completarsi a vicenda. Tant’è che nel 1944 a Firenze dichiarò: ” Avendo consacrato tutta la mia vita, alla Scienza più razionale possibile, ovvero lo studio della materia, posso dirvi almeno questo a proposito delle mie ricerche sull’atomo: la materia come tale non esiste! Tutta la materia non esiste, che in virtù di una forza, che fa vibrare le particelle, e mantiene questo minuscolo sistema solare dell’atomo… Possiamo supporre al di sotto di questa forza, l’esistenza di uno Spirito Intelligente e Cosciente. Questo Spirito, è la ragione di ogni materia”.

Questa affermazione ci dice tanto, e come abbiamo visto nell’articolo La Materia NON esiste: Tutto è vibrazione ed Energiala materia come tale non esiste, ciò che percepiamo come reale è solo un illusione dei nostri sensi fisici. Nel suo strato più subatomico gli atomi presentano una composizione per il 99,99999% composta da spazio vuoto

Ovviamente qualcosa è presente dentro quello spazio vuoto, ed è energia. L’atomo, che è alla base di ogni cosa del nostro mondo fisico, è formato per il 99% da energia.

Ciò significa che il dispositivo su cui stai leggendo questo articolo, la sedia su cui sei seduto, il tuo corpo, la stella più grande dell’Universo, sono composti tutti per il 99,99999% da energia che vibra ad una determinata frequenza e rende percettibili ai tuoi sensi fisici l’intera Creazione.

Le vibrazioni che produci attraverso i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue credenze creano la tua “vibrazione finale”, quel “magnete attrattivo” con cui, attraverso la Legge di Attrazione o anche chiamata Legge di Risonanza appunto, attrarrai verso di te eventi che rispecchieranno la frequenza emanata.
Einstein sosteneva che “Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che vuoi e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà”.


LA LEGGE DI ATTRAZIONE HA RADICI MILLENARIE



LA TAVOLA DI SMERALDO DEL 3000 a.C.



Sebbene il film “The Secret” e il successivo libro di successo abbiano definito la Legge di Attrazione un “segreto” che è stato nascosto alle masse nel tempo, i documenti antichi indicano il contrario.  La Tavola di Smeraldo, datata intorno al 3000 a.C., è presumibilmente il primo testo scritto che divulga il “segreto” della creazione deliberata. Si tratta di un reperto storico ritrovato in Egitto il cui testo è stato inciso su una lastra di smeraldo. L’autore secondo gli storici è Ermete Trismegisto, un maestro di sapienza e fondatore della corrente filosofica nota come ermetismo, Egli era associato sia al dio egizio della conoscenza Thot che al dio greco messaggero Hermes. Tale era la notorietà di Ermete Trismegisto, che oltre ad essere stato di profonda ispirazione per Platone e Aristotele, la sua filosofia spirituale divenne nel tempo anche una religione: la religione ermetica.

Nella tavola smeraldina è rievocato il Potere della Creazione, quale Scintilla Divina presente dentro ogni essere umano e tesoro prezioso di qualsiasi Anima. Come si evince in una parte del manoscritto : “… Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento…Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti.”
Come si evince da queste parole , Ermete ci spiega il concetto base della Legge di Attrazione: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto” ossia come il detto “come dentro così fuori, e come fuori così dentro”. La realtà interiore è sempre specchio riflesso della realtà esteriore e la realtà esteriore è sempre specchio riflesso della realtà interiore. Ogni pezzo è essenziale per la Creazione e per l’equilibrio del Tutto, come il microcosmo è essenziale per il macrocosmo, il macrocosmo lo è per il microcosmo.
Nella seconda parte, viene descritto il processo divino che è alla base del meccanismo attrazionale della Legge di Attrazione 2.0: “E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola”.

 Queste parole portano con sé profonda illuminazione e la presa di coscienza di una Mente Cosmica, una Mente Universale, una Forza Cosciente che come affermava Max Planck, il padre fondatore della fisica quantistica, tiene le redini del mondo sub-atomico e quindi della nostra dimensione fisica.

Questa Forza Cosciente è la ragione di ogni cosa, è la Scintilla Divina che rende l’essere umano padrone della sua realtà e creatore cosciente della sua interiorità ed esteriorità. Quando si inizia ad interiorizzare la vera essenza Divina che dimora dentro ogni essere umano, ogni pensiero è realizzabile, anche i nostri sogni più grandi e apparentemente impossibili, perchè il Tutto può tutto, proprio come afferma Ermete “Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti.”


Quando ti allinei con questa Energia Pura, i miracoli iniziano ad attuarsi. Ma andiamo con calma, con il passare dei capitoli comprenderai come creare questa connessione e come sfruttare al massimo il paradigma della Legge di Attrazione 2.0.



GESU’ E LA LEGGE DI ATTRAZIONE



Indipendentemente dal proprio background spirituale o religioso, c’è molto da apprendere da questo maestro spirituale illuminato. Gesù oltre ad aver diffuso i valori divini che necessariamente dovrebbero essere presenti dentro qualsiasi essere umano, ha divulgato profonde conoscenze e insegnamenti inerenti alla capacità di modellare la realtà a seconda della propria volontà. Alcuni esperti dicono che Gesù in realtà non era solo lui stesso un taumaturgo, un essere che compieva miracoli, ma che in realtà intendeva insegnarci anche come crearli, come sfruttare il potere Infinito e Divino presente dentro ogni Essere Umano.


Gesù ha letteralmente insegnato la Legge di Attrazione, ma non l’ha mai chiamata così. Non ha mai dato un’etichetta a questo processo universale e divino.


Nell’Esseno Vengelo di Pace, Libro 2, per esempio, uno scriba senza nome riferisce che Gesù affermava che il potere di cambiare il nostro mondo vive dentro di noi. Questo è in linea con gli insegnamenti della Legge di Attrazione secondo cui il nostro potere risiede nelle nostre vibrazioni, poiché otteniamo ciò che sentiamo. Cambiando ciò che sentiamo, cambiamo ciò che otteniamo. Il potere risiede all’interno, non attraverso il nostro potere di far accadere qualcosa nel mondo fisico, ma imparando a gestire l’energia che fluisce attraverso il cuore e l’Anima.
Nel Vangelo (Luca), è citata questa frase di Gesù: “A chi ha, sarà dato e vivrà nell’abbondanza. A chi non ha, sarà tolto anche quel poco che ha”. Questa frase racchiude il principio della Legge di Attrazione: non si tratta di un Karma punitivo né di una legge morale, bensì di una legge fisica che lo stesso Gesù conosceva ed insegnava ai suoi discepoli.
Un’altra visione si rivela nel testo originale in cui è presente la frase “chiedete e riceverete”. La versione moderna e condensata della Bibbia di Re Giacomo dice: “Qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia piena”.
Ma il testo originale (come riportato dall’autore Neil Douglas-Klotz in “Prayers of the Cosmos: Meditations on the Aramaic Words of Jesus”) è più simile a: “Tutte le cose che chiedi direttamente, direttamente.. da dentro il mio nome, ti sarà data. Finora non l’hai fatto. Chiedi senza motivo nascosto e sii circondato dalla tua risposta. Lasciati avvolgere da ciò che desideri, che la tua gioia sia piena”.
Questo insegnamento potrebbe essere facilmente interpretato nel senso che ciò che conta davvero è come ci sentiamo. Più ci sentiamo avvolti e “circondati dalla risposta”, e più attrarremo quelle medesime frequenze (Che in realtà può essere preso alla lettera: i nostri sentimenti diventano materia.) Come insegna Gregg Braden, “Dobbiamo prima avere la risposta alle nostre preghiere nel nostro cuore prima che diventino la realtà delle nostre vite”.
Matteo 21:22 afferma: “E ogni cosa, qualunque cosa chiederete nella preghiera, credete, la riceverete”.
Allora, cosa ci dice la Bibbia qui? Quando preghi Dio, chiediGli quello che vuoi. Chiedi come se ti aspettassi di ottenerlo. Abbi la certezza incrollabile che Dio ha risposto alle tue preghiere. Se lo fai, lo riceverai.
Questo è esattamente ciò che insegna la Legge di Attrazione quando ti dice che i tre passi per ottenere ciò che vuoi sono chiedere, credere e ricevere. Ti dice di chiarire cosa vuoi e di chiederlo. Credi che il tuo desiderio si manifesterà agendo come se lo avessi già: sii la persona che vorresti essere, fai le cose che faresti. Se lo fai, lo renderai manifesto nella realtà fisica.

“…Confida nel Signore, ed Egli ti darà i desideri del tuo cuore. Affida tutto al Signore. Confida in Lui ed Egli veglierà su di te…” (Salmo 37:4-5)

La Bibbia dice che la chiave è avere fiducia in Dio. Permettigli di elaborare tutti i dettagli per portarlo a te. Questo è identico a ciò che la Legge di Attrazione significa con “non preoccuparti del come, confida solo che tutto funzionerà”.

NOTA: se senti che ti manca qualche tassello per comprendere queste parole, ti esortiamo a leggere prima la guida gratuita sulla Legge di Attrazione che trovi QUA.

Ecco altrettante citazioni nella Bibbia sul potere della mente e sulla Legge di Attrazione:


“Perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova; e a chi bussa sarà aperto». – Matteo 7:8


“Poiché come un uomo pensa nel suo cuore, così è…” Proverbi 23:7


“Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.” Marco 11:22


“Non commettere errori: Dio non sarà deriso, perché uno raccoglierà solo ciò che semina”. – Galati 6:7


“Infine, fratelli, qualunque cosa sia vera, qualunque cosa sia onesta, qualunque cosa sia giusta, qualunque cosa sia pura, qualunque cosa sia bella, qualunque cosa sia di buona reputazione; se c’è virtù e se c’è lode, pensa a queste cose». – Filippesi 4:8


“L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae ciò che è buono; e l’uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore trae ciò che è male: poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca”. – Luca 6:35


“Poiché in verità io vi dico che chiunque dirà a questo monte: Togliti e gettati nel mare; e non dubiterà in cuor suo, ma crederà che le cose che dice si avvereranno; avrà tutto ciò che dice». – Marco 11:23 

 

PARTE 1- LE INFLUENZE DELL’EGO E DEL KARMA SULLA LEGGE DI ATTRAZIONE

 

Prima di cominciare questo viaggio vogliamo fare alcune precisazioni e avvertimenti:  se volete comprendere in maniera chiara, coincisa e precisa i funzionamenti, i meccanismi e le connessioni tra Mente e Universo, e quindi la Legge di Attrazione (2.0), è necessario immergersi in questo argomento attraverso una visione aperta che tenga conto di tutte le influenze universali, dall’Ego, che gestisce la personalità umana, fino ad arrivare al Karma, che influenza l’esistenza di tutti gli esseri viventi e mantiene l’armonia di tutto l’Universo.

Comprendere questi due meccanismi diviene di vitale importanza per avere un quadro chiaro e avere gli strumenti necessari per comprendere perfettamente la Legge di Attrazione 2.0. E’ inutile imparare le espressioni se non si sanno fare nemmeno le addizioni e le sottrazioni! Ed è per questo motivo che nella prima parte di questa guida chiariremo minuziosamente l’Ego e il Karma, e come le loro influenze interagiscono sul proprio “polo magnetico” e quindi, sull’utilizzo della Legge di Attrazione.

 

CAP.2- I LIMITI DELLA LEGGE DI ATTRAZIONE E L’EGO UMANO

 

Vi domanderete ” Come è possibile che una Legge Universale abbia dei limiti? Come può avere dei difetti un meccanismo che restituisce semplicemente indietro la stessa frequenza emanata?”

Nessuno. E’ la mente umana a creare dei limiti e a rendere la Legge di Attrazione una “Legge Universale limitata”.

La mente umana, nella maggior parte dei casi, è come una tazza che strabocca di liquido. Questo liquido in eccesso, è formato dalle credenze, dalle paure e dalle varie convinzioni. Esse strutturano la mente e creano le fondamenta su cui poggiano le percezioni soggettive di ogni essere umano.

Tutte le tazze fin dall’infanzia sono state riempite goccia dopo goccia attraverso le infinite programmazioni che le istituzioni hanno subdolamente attuato. Tutti sono stati abituati a convivere con il proprio liquido, a percepirlo come una parte di sé. Ma la vera natura della tazza è la tazza stessa. Il liquido è semplicemente un agente esterno che niente ha a che vedere con ciò che siamo realmente. 

Spesso l’essere umano si confonde e si distacca da ciò che è realmente. Fa fatica a razionalizzare e a prendere coscienza della sua vera natura. Di quanto la tazza, ovvero la sua Anima, la sua parte Divina, sia la ragione della sua esistenza. Ed il liquido,  l’Ego, l’unica vera ragione della sua sofferenza e della sua irrequietezza esistenziale, perché schiavo della paura e della sua costante ricerca di potere e sicurezza.

Ma perché stiamo parlando di questo?

Perché la maggior parte delle persone si approccia alla complessità della Legge di Attrazione con una mente piena, piena di liquido, con cui, inconsapevolmente, tende a perseguire e soddisfare i bisogni del proprio Ego. 

Una tazza piena, porta a vivere nella coscienza dell’Ego. Ad abitare nel paradigma della paura e a vivere perennemente in uno stato di allarme rosso. Più la tazza è piena, più la mente si stratifica. E quando la mente è imprigionata nei propri limiti, soffre.  Inquinando il proprio “magnete vibrazionale”.

Ricordati: più la tazza è libera dal liquido, e meno il “magnete” sarà inquinato. E quando la tua vibrazione è pura, la realtà diventerà altrettanto pura. Il simile attrae il simile, sempre!

E’ ciò che diceva il Buddha….ma con parole diverse. 

Ma c’è dell’altro da dire sull’Ego. Esso fa di tutto per sopravvivere. Per mantenere il proprio liquido nella tazza. E’ la sua natura. Ed è per questo che ricerca assiduamente potere e sicurezza. Ha una paura fottuta di “morire” e di lasciare la tazza LIBERA. 

E quale cosa migliore per l’Ego, se non una Legge Universale che prometta proprio il raggiungimento di potere, piacere e sicurezza e quindi di una sua maggiore sopravvivenza?

La nuda e cruda verità è che la Legge di Attrazione da una parte, ha dato una grande presa di coscienza alle persone, ma dall’altra, ha stratificato ancor di più la mente e l’Ego di tutti coloro che sono diventati appassionati di questo argomento. Ed è anche uno dei motivi principali per cui ha spopolato anche in ambienti non spirituali o poco avvezzi a questi argomenti. Perché per quanto affascinante, i concetti descritti da The Secret e da molte altre opere, incoraggiano e incitano incredibilmente l’Ego umano a perseguire con ancora più ossessione la strada della ricerca del potere e la necessità di avere ancora e ancora di più.

Ci rendiamo conto di quanto potrebbe sembrare un concetto tortuoso e difficile da digerire, ma lasciate fluire le parole, e i pezzi del puzzle si incastreranno alla perfezione donandovi chiarezza e una presa di coscienza più forte.

La Legge di Attrazione per come è stata presentata in alcune opere, è considerata l’arma segreta con cui manipolare a proprio piacimento la realtà circostante. Ed è vero! Ma è un concetto pericoloso, un’arma a doppio taglio, che se consegnata nelle mani sbagliate può danneggiare sia l’individuo, l’umanità e la natura del pianeta Terra.

La maggioranza delle persone si interessano alla Legge di Attrazione perché vogliono avere di più! Vogliono accumulare, ottenere traguardi che ritengono necessari per il raggiungimento della propria realizzazione personale. Ma la grande maggioranza di questi desideri sono mossi dal loro Ego, dalla loro mania di grandezza, dalla loro ossessione nello scalare qualche gradino nella “piramide sociale”. Sono tutte creazioni e obiettivi che non sono mossi dalle pure vibrazioni della loro Anima. 

Che appunto non segue questi paradigmi!

Sono piuttosto desideri dell’Ego, che vanno ad aggiungere altrettanto liquido a una tazza già colma di sofferenza, e che se realizzati, non risolveranno il problema di fondo. Potranno dare qualche apparente soddisfazione momentanea, ma nel giro di qualche settimana, mese o anno, tutto ritornerà al punto iniziale e la sofferenza  ricomincerà a risuonare nel proprio cuore. E poiché l’Ego non sarà più appagato da quel desiderio realizzato, inizierà a desiderare qualcosa di più “grande”, attivando un circolo vizioso in cui la persona sarà schiava di questo meccanismo “desiderio mancante/desiderio raggiunto”

In sintesi quindi, il primo step da comprendere è che la Coscienza dell’Ego è il principale ostacolo che blocca la Legge di Attrazione e allontana le persone da una vita pienamente realizzata nell’Amore e nella Gioia.

Alla base, sono le fondamenta ad essere poco stabili, non è la Legge di Attrazione ad essere complessa. Ma è la mente umana ad essere bloccata in determinati limiti e a limitare il suo stesso potenziale.

Molte persone sfruttano questa Legge Universale per i loro desideri fittizi e per i loro piani egoistici. Un esempio plateale in grado di rappresentare al meglio i danni che può creare una menta egoica, può essere fatto osservando la distribuzione delle ricchezze nel mondo: l’1% della popolazione mondiale tiene in mano il 98% della ricchezza mondiale.

E’ palese che questo 1% sia a conoscenza delle potenzialità della mente umana. Ed è altrettanto palese quanto siano tutte “persone” che hanno attratto attraverso il paradigma del loro Ego. L’Anima di certo non vuole tenere tutto per sé, anzi, lei rappresenta esattamente lo schema opposto. Essa è la pura essenza della condivisione e dell’uguaglianza.

Questo è un esempio lampante che va a confermare quanto l’Ego, quando diventa schiavo di questi cicli, tende a smarrire il proprio cuore e diviene la peggior bestia sul pianeta Terra.

Capite che danni può fare la Legge di Attrazione se utilizzata male o inconsapevolmente?

Certo ci mancherebbe, abbiamo preso l’esempio più estremo, ma è bene chiarire tuttavia che l’Universo non guarda in faccia nessuno, Ti rida indietro ciò che emani. Puoi anche essere il diavolo in persona ma se il tuo polo magnetico è centrato sulle vibrazioni di ricchezza, l’Universo ti ridarà indietro altrettante vibrazioni su quella data frequenza.

Poi a riassestare gli equilibri ci penserà il Karma, ma questo sarà l’argomento centrale del terzo capitolo. Ora andiamo ad approfondire i desideri dell’Ego.

 

IMPARARE A COMPRENDERE QUALI SONO I DESIDERI DELL’EGO PER APRIRTI ALLA TUA ANIMA

 

La maggior parte dei desideri presenti dentro la mente umana, derivano da un processo complesso che affonda le proprie radici nell’infanzia.

La prima infanzia (0- 7 anni) è il periodo dell’imprinting in cui subiamo l’influsso dominante dei mass-media. Apprendiamo i modelli educativi della famiglia e del contesto sociale in cui viviamo. La seconda infanzia (7-14 anni) rappresenta il periodo scolastico dove si forma l’identità (Ego) e si acquisisce l’autostima.

In questa fase esistenziale quindi, diveniamo letteralmente delle spugne in grado di assorbire qualsiasi informazione si presenti lungo il nostro cammino. E’ proprio in questo lasso di tempo che tutte le tazze, chi più chi meno, si riempiono di liquido e iniziano a perdere la loro vera essenza.

Nei primi 15 anni di vita tutti inconsciamente assorbono modelli e schemi educativi che sono alla base della loro personalità e del loro sistema di credenze . Sono le fondamenta su cui poggeranno i valori etici e morali di una persona, i suoi obiettivi della vita e tutto ciò che riterrà giusto o sbagliato fare o pensare.

Rifletti un attimo: colui che è considerato “normale” all’interno della nostra società è semplicemente colui che rispecchia i canoni di normalità imposti dalla società. Ma i canoni della società non rispecchiano la verità assoluta.

Finchè rispetti il prossimo, l’ambiente e la tua salute, sei libero di fare e di essere chiunque desideri essere!

Inconsapevolmente le persone si adattano alle logiche della società, a quelle logiche ritenute le uniche strade percorribili in cui crescere, maturare e invecchiare.  Motivo per cui, come meccanismo di difesa, l’Ego preferirà conformarsi e assecondare queste logiche di vita.

L’Ego pur di non soffrire, preferirà adattarsi, zittire la voce interiore dell’anima, e replicare quello stile di vita imposto inconsciamente dalle istituzioni attraverso l’imprinting. Preferirà ricercare il raggiungimento di alcuni modelli societari che l’Ego ritiene utile per la sopravvivenza e per il raggiungimento di alcune posizioni sociali che possano consegnarli potere e sicurezza.

Un esempio comune può essere fatto con il “posto fisso”. Alcuni preferiscono adagiarsi, “andare sul sicuro”, preferiscono non rischiare e non ascoltare quella “vocina interiore” che molto spesso consiglia di invertire la direzione delle proprie vele. Che esorta a perseguire nuovi orizzonti in cui l’evoluzione della propria anima sia posta al centro del viaggio e della propria avventura chiamata vita. Magari ti sollecita a partire e a lasciare tutto verso qualche luogo sperduto. O magari semplicemente ti esorta a cambiare obiettivi e puntare verso nuovi contesti lavorativi.

 

IL DESIDERIO DELL’EGO HA MECCANISMI SUBDOLI CHE LOGORANO L’ANIMO UMANO

 

Ti è mai capitato di desiderare qualcosa , di riuscire ad ottenerlo, e solo successivamente renderti conto che ciò che avevi desiderato per così tanto tempo non aveva soddisfatto le aspettative che avevi costruito su di esso?

Tutti almeno una volta hanno sperimentato questa sensazione nella vita poiché tutti vivono in questa illusione dell’Ego!

E’ una tra le principali trappole che si cela dietro a un desiderio dell’Ego, e anche uno tra i principali motivi per cui  le persone affrontano profonde crisi emotive/depressive. Si “lotta” per anni, a volte per una vita intera, per raggiungere qualcosa che non riesce a soddisfare i risultati sperati. Di esempi ce ne sono a centinaia, se non a migliaia. Quante famiglie si sono sfaldate per questo motivo! Magari si desidera una famiglia felice e numerosa, ma con il tempo, quando “la magia” comincia a dissolversi, in molti realizzano che ciò di cui avevano realmente bisogno era ben altro. O magari uno studente universitario, che dopo anni di studi realizza quanto  il percorso intrapreso non sia riuscito a portare i benefici sperati, e si ritrova in una crisi depressiva alla porta dei 30anni, vuoto, perso e senza un strada ben definita.

Sono milioni le persone che hanno vissuto e vivono tutt’ora momenti del genere. E di esempi, ripetiamo, ce ne sono migliaia.

Queste persone sono tutte vittime dell’Ego e delle programmazioni della società. Se avessero ascoltato il proprio intuito, il linguaggio con cui comunica l’anima, e rifiutato di conformarsi e adeguarsi a ciò che era “socialmente accettabile”, il nodo non si sarebbe mai creato e non sarebbe mai arrivato al pettine.

In sintesi, il punto centrale su cui vogliamo soffermarci, è che molte persone formulano molti desideri in base al loro desiderio inconscio di conformarsi ed essere accettati dai propri coetanei e familiari.

Ma come abbiamo già visto è un cane che si morde la coda. Magari se avessero seguito il proprio intuito, avrebbero intrapreso binari diversi, più “strani,  se osservati attraverso il sistema di credenze della società, ma utili e necessari per l’evoluzione delle loro anima.

Ma c’è dell’altro, il desiderio dell’Ego è mosso inconsciamente dalla paura. E questo è descritto ed enunciato da un numero incalcolabile di psicologi. 

Il motivo per cui le persone assecondano l’Ego, è perché cercano inconsciamente di rimanere il più lontano possibile da alcune ferite presenti dentro la loro interiorità.

Lo abbiamo già spiegato nella guida sulla Legge di Attrazione 1.0 ( La Legge di Attrazione: la guida definitiva), secondo le scoperte della psicologa francese Lise Borbeau, ogni persona nasce con alcune ferite emotive.  Risolverle per riuscire ad essere felici fa parte del progetto della vita di molte persone, o meglio, di molte anime.

Lise Borbeau giunge alla conclusione che tutti siamo vittime di queste ferite, ed ognuno di noi crea una propria maschera comportamentale e strutturale per nascondere questi traumi.

E ‘importante sottolineare un concetto base per comprendere questa teoria secondo cui l’anima sceglie di incarnarsi in un determinato corpo e con una certa famiglia, giacché sono proprio i genitori del bambino ad attivare queste ferite nei suoi primi anni di vita. Dunque l’anima scende già sapendo su quali ferite lavorare per poter crescere ed evolvere. (Nessuna discriminazione e ingiustizia da parte dell’Universo/Dio, anche in questo caso i meccanismi universali offrono un percorso che tu stesso attrai attraverso le vibrazioni emanate dalle tue ferite e che scegli di guarire)

Seguendo questo filo logico, la dottoressa ha studiato e suddiviso queste ferite in cinque macro gruppi:

-La ferita del rifiuto

-La ferita dell’abbandono

-La ferita dell’umiliazione

-La ferita del tradimento

-La ferita dell’ingiustizia

Quando subiamo queste ferite, il nostro intero essere si sente tradito e iniziamo a permettere al nostro ego, con le sue credenze e le sue paure, di prendere le redini della nostra vita.

Secondo l’autrice la conseguenze di queste ferite comporteranno la creazione di una maschera che servirà per nascondere a noi stessi e agli altri, ciò che ancora non siamo riusciti a risolvere.

Come ci spiega Lise Borbeau “La ferita interiore può essere paragonata a una ferita fisica che hai da tempo su una mano, una ferita che continui ad ignorare, che hai trascurato di medicare. Hai preferito metterci sopra un cerotto per non vederla. Questo cerotto equivale a una maschera. Così facendo, hai pensato che potevi far finta di non essere ferito. Ma credi davvero che fosse la soluzione giusta? Certamente no! Tutti lo sappiamo benissimo, l’ego però non lo sa. E’ uno dei suoi modi per giocarci un brutto tiro.”

Le ferite presenti dentro di noi possono variare, alcuni potrebbero avere tutte e cinque le ferite, mentre altri potrebbero averne solo una, tuttavia, almeno una è presente in ogni persona.

Le maschere che creiamo per proteggerci sono presenti nella nostra morfologia e nel nostro aspetto corporeo, perciò saranno ben visibili anche semplicemente osservando il corpo di una persona.

Inoltre, sostiene l’autrice, nel corso della propria vita si presenteranno circostanze in cui queste ferite verranno risvegliate. Persone, relazioni, avvenimenti e circostanze particolari, tenderanno ad attivare dentro di te queste ferite, in maniera tale da aiutarti a prendere coscienza delle tue ferite.

Per esempio se una persona ha una ferita del rifiutoprobabilmente vivrà ciclicamente relazioni in cui verrà rifiutato dal proprio partner. Tuttavia, non è necessariamente sempre così, molto spesso può succedere che la persona trovi una partner con un’analoga ferita, in maniera tale da poter avere la possibilità di poter capire la propria ferita. 

Non notate come questo funzionamento sia uguale al principio di risonanza della legge di attrazione? Il simile attrae sempre il simile!

Tuttavia per maggiori approfondimenti consigliamo l’acquisto del suo libro “Le 5 ferite dell’anima” o la lettura del quarto passo della nostra guida sulla Legge di Attrazione 1.0.

L’importante quindi, è assimilare e interiorizzare il concetto secondo cui è la paura ad avviare in gran parte dei casi un dato desiderio dell’Ego. Magari desideri trovare una compagna o un compagno perché hai paura di vivere da solo (ferita dell’abbandono), o magari desideri raggiungere un grande stato economico perché il tuo sistema di credenze si basa sulla convinzione che i soldi sono il mezzo per accettare te stesso ed essere accettato più facilmente da tutti i tuoi coetanei. (ferita del rifiuto)

Ma è una visione soggettiva della realtà che è controproducente all’evoluzione della propria anima. Così si mantiene vivo il ciclo karmico in cui si è impantanati!

Inoltre quando il desiderio dell’Ego si realizza, si forma qualcosa di apparentemente innocuo ma di estrema dannosità: l’attaccamento. Un meccanismo illusorio innescato ancora una volta dalla paura.  

Se hai desiderato con ardente vigore un meraviglioso fidanzamento perché mosso inconsciamente dalla tua ferita dell’abbandono, quando realizzerai e materializzerai quel dato desiderio, la paura, che è sempre presente nella tua tazza e nella tua interiorità, ribalterà la situazione, e comincerai a percepirla semplicemente da un’altra prospettiva, iniziando a temere “l’abbandono” da parte del tuo partner. 

Ovviamente è un esempio, non tutti vivono questi “schemi esistenziali”, ma siamo sicuri che in molti si immedesimeranno in questo esempio.

Inoltre più è forte l’attaccamento a tale desiderio e più sarà forte la sofferenza che ne deriverà dalla sua perdita.

Potete quindi ben intuire che non si può intraprendere il percorso della Legge dell’Attrazione 2.0  finché non si comprende i meccanismi dell’Ego. Perché finireste per utilizzare la Legge di Attrazione per fare il suo gioco ed essere vittime delle sue logiche. 

Quindi in sintesi, qual è il segreto per capire quali desideri sono mossi dall’Ego e quali dall’Anima?

Il desiderio dell’Ego si esprime attraverso la mancanza e il bisogno. Muove le proprie fondamenta attraverso la convinzione secondo la quale la felicità e la beatitudine interiore, possano concretizzarsi solo quando viene raggiunto un determinato scopo od obiettivo.

In altre parole, la realizzazione interiore dell’Ego richiede “qualcosa in più”, qualcosa che ritiene mancante e che crede possa trovare nella realizzazione di questi obiettivi. Ma come abbiamo già analizzato è un cane che si morde la coda.

Nel paradigma dell’Ego, si vive nella convinzione che quel dato desiderio realizzato sia la chiave per ottenere quel pezzo mancante e colmare quel senso di vuoto che attanaglia la persona. 

Ma è un FALSO MITO!

Molte persone sono convinte che le persone possono assaporare la felicità e la beatitudine solo realizzandosi e raggiungendo i loro obiettivi. FALSO! E’ una delle tante false verità che sono state inserite nel nostro imprinting e che vengono percepite come verità assolute. 

Aldilà di cosa si fa, e di quali obiettivi si raggiungo, le persone possono iniziarsi a sentirsi appagate solo quando il liquido raggiunge una certa soglia minima nella tazza!  

Finchè saranno le tue convinzioni limitanti, le tue ferite emotive a tenere le redini della tua interiorità, non potrai mai sentirti appagato o realizzato! Anche se raggiungerai tutti gli obiettivi del tuo Ego.

Molti inconsciamente ricercano per tutta la vita qualcosa che possa “riempire” quel “vuoto”, si vive con la convinzione che raggiunto quel dato obiettivo sia presente una sorta di pacco regalo con dentro la felicità e la pace dei sensi, ma non funziona così! 

Quando desiderate qualcosa quindi, e siete mossi dalla convinzione che quel dato desiderio realizzato vi potrà appagare e dare la felicità di cui ora fate fatica a percepire, ecco quello è l’Ego.

L’Anima invece non vive in questi paradigmi! L’Anima è Essenza, è Presenza ed è costantemente connessa alla Sorgente Universale. Essa attinge da quella energia tanto descritta dalla fisica quantistica quanto dalle filosofie orientali ,e che rappresenta la scintilla dalla quale si innescano tutti i flussi vitali dell’Universo.

L’anima essendo connessa all’Energia Primaria vive nel paradigma dell’Amore Incondizionato, per cui quando desidera, desidera solo il bene per tutti e il Tutto. Non ricerca qualcosa in particolare per soddisfare una mancanza  interiore.

Tuttavia ci possono essere casi in particolare in cui la nostra Anima desidera, ma sempre mossa e spinta da questa Vibrazione di fondo che è l’Amore Puro della Sorgente. 

Il nostro Sé Superiore desidera unicamente che l’Amore si diffonda e che tutto si equilibri su questa Vibrazione. Al massimo quando un’anima si rende conto di dover imparare una data lezione, essa può formulare il desidero di voler comprendere e imparare quella data lezione per evolvere e avvicinarsi ancora di più alla Sorgente Divina.

Quando si vive nel paradigma dell’Anima non ricerchiamo abbondanza perché è già presente dentro di noi. Prendiamo coscienza di essere un frammento dell’Universo e, dato che il simile attrae sempre il simile, ciò che ritornerà indietro saranno eventi, persone e oggetti puri come le vibrazioni emanate dalla nostra Anima. 

Vivere nel paradigma dell’Anima significa essere cullati e protetti dall’Universo/Dio. Significa essere estensione della sua infinita abbondanza.

Quando si vive nel paradigma dell’Anima è IMPOSSIBILE che la felicità dipenda da qualcuno o qualcosa.  E’ impossibile perché l’Essenza dell’Anima vive nell’Amore Incondizionato. E quando si raggiunge questo stato di Unità totale con il proprio Essere ci rendiamo conto di essere completamente appagati e beati nella purezza dell’Universo/Dio. 

Per esempio, se desiderate costruire la vostra carriera lavorativa attraverso la vostra passione, fate bene attenzione ai paradigmi dell’Ego e dell’Anima. L’Anima non ha contrarietà nel costruire “una carriera lavorativa”, ma piuttosto è contraria nell’utilizzare la propria passione solo per “monetizzare”.

Le passioni sono attitudini che la propria anima possiede per esprimere la sua Unicità. Se le sfrutterete solo per i vostri guadagni personali, andrete contro la sua natura e ricorrerete inconsapevolmente all’utilizzo del paradigma del vostro Ego.

Cercate quindi di comprendere, per avere una maggiore chiarezza sulla qualità dei vostri desideri, che la passione è il vostro asso nella manica per rendere questo mondo un posto migliore e non per rendere migliore il vostro posto nel mondo. Il primo, riceverà indietro Karma positivo e una profonda soddisfazione interiore che si tramuterà in beatitudine. Il secondo, sarà schiavo della propria posizione sociale ed entrerà in un meccanismo di piacere/dolore auto-distruttivo in cui la soddisfazione interiore dipenderà dagli eventi esterni.

Tuttavia di esempi per comprendere al meglio i desideri animici ed egoici ce ne sono a centinaia. Per esempio, siccome gran parte delle persone possiede la ferita del rifiuto, molti hanno il costante bisogno inconscio di sentirsi accettati. 

Questo meccanismo è auto-distruttivo nelle relazioni per esempio. Siccome molte persone presentano il bisogno di sentirsi accettati, essi ricercheranno un partner che rispecchi più possibilmente i canoni di accettazione imposti dalla società. Magari piuttosto che ricercare un’anima con cui sentirsi in sincronia e in armonia, si preferisce ricercare un partner esteticamente bello, che possieda una buona condizione economica e che sia estremamente brillante. Tutti parametri importanti per i “dogmi” della società , ma non la “formula magica” su cui basare le fondamenta per relazioni sane e durature.

Questi desideri, un pò superficiali, sono sempre mossi dall’Ego, è il suo meccanismo di difesa che ha per mettere un cerotto alla sua “ferita del rifiuto”. Così facendo, si sentirà ben visto dai suoi coetanei, familiari e il suo stesso Ego si sentirà accettato. 

Questi comportamenti si stanno accentuando ancora di più soprattutto nelle generazioni più giovani, dove molte persone (non tutte ci mancherebbe) danno molta importanza ai follower, alla popolarità di una persona, alla condizione economica familiare e personale, e alle voci e i pregiudizi su quel dato potenziale partner.

Tuttavia è bene precisare che l’Anima non sta dietro a queste superficialità. Quando si crea una relazione animica, quanto appena descritto perde di valore.

Perciò quando desiderate un potenziale partner o quel partner in particolare, cercate di comprendere il perchè lo desiderate!

Se non inizierete a farlo, potreste rischiare di fare il gioco dell’Ego. Perderete tempo a visualizzare e ad attrarre un partner “inutile” per la vostra evoluzione interiore.

Domandatevi: perché voglio un partner? Ho paura di vivere da solo/a? Se vivessi da sola/o mi sentirei non accettata/o e non amata/o da me stessa/o, dai miei coetanei e dalla mia famiglia?

Senza un partner sentirei qualcosa di “mancante” dentro di me? Questa mancanza potrei capire da dove deriva?

Piccole domande per grandi risposte. Siate sinceri e non colpevolizzatevi. Comprendetevi e perdonatevi se le risposte portano con sé un pò di amaro in bocca, nessuno nasce imparato. Purtroppo nessuna istituzione si è mai presa la responsabilità di descrivere e insegnare i meccanismi della mente, perciò è normale errare in determinati campi della vita e fare il gioco del proprio Ego.

 

IL GIUDIZIO E IL PARAGONE DISTRUGGONO LA QUALITA’ VIBRAZIONALE DEL TUO MAGNETE

 

Il paragone e il giudizio sono due atteggiamenti egoici che richiedono un attento approfondimento perché facce della solita medaglia e principali nemici della qualità emotiva e quindi anche della qualità del proprio magnete vibrazionale. Le persone sono abituate a giudicare e a paragonarsi costantemente; con amici, parenti, colleghi e addirittura con personaggi famosi, le persone vivono sistematicamente in questo stato di allarme rosso in cui sono preoccupate del giudizio altrui e giudicano altrettanto gli altri e loro stessi per poi fare paragoni e trarre conclusioni sul valore della loro immagine.

Si tratta di un modello mentale dannoso messo in moto dall’Ego. Ma aldilà della sua natura tossica, il punto centrale è che questa abitudine ad etichettare una persona o un evento, e a ricercare un costante paragone con gli altri, si ripercuote anche nel processo attrazionale. Quando desiderate una cosa, aldilà se sia la vostra Anima o il vostro Ego a desiderare, attivate e fate rivenire a galla questi modelli mentali che vi porteranno a paragonare costantemente la posizione in cui vi trovate con la posizione in cui volete andare.  Ed è una delle azioni più dannose per la realizzazione dei vostri desideri. Come afferma Abraham nel libro “La Legge di Attrazione” dei coniugi Hicks:  

Uno dei maggiori ostacoli che rallenta, o addirittura compromette, la realizzazione dei desideri è l’abitudine di concentrarsi sulla situazione attuale e di confrontarla con ciò che si vorrebbe. Alcuni dicono: voglio essere là, invece sono qui. Dato che il qui è il luogo dove si trovano ora, è molto facile da osservare e determina la maggioranza delle loro vibrazioni. Tuttavia, che dalla malattia tu voglia giungere al benessere fisico, o dalla grassezza attuale diventare magro, o divenire ricco rispetto alla povertà odierna, o essere in movimento tra le auto invece che bloccato nel traffico, la dinamica della creazione è sempre uguale: quando vuoi qualcosa che secondo te ti farà stare bene, stare male ora non ti permette di avvicinarti al tuo obiettivo. Devi stare bene adesso, indipendentemente dalle condizioni esterne, altrimenti non puoi migliorare. Devi fare pace con la situazione presente per permettere a te stesso di andare dove vorresti.(Abraham)

Si tratta di un atteggiamento mentale che viene sempre a galla appena ci si incammina lungo il percorso della creazione intenzionale. Le persone essendo abituate a giudicare e a paragonarsi, continuano a perseverare con questo comportamento dannoso anche quando si approcciano al meraviglioso mondo della Legge di Attrazione.

Ma è un passo falso di cui rendersene conto il prima possibile! NON DEVI PARAGONARE la tua situazione attuale con quella che vuoi raggiungere!  Paragonarsi costantemente significa produrre dentro se stessi, nella maggior parte dei casi, continue vibrazioni di sfiducia, significa non avere fede nel processo attrazionale, ma soprattutto significa non avere fiducia nei propri mezzi interiori ed esteriori. 

Ma può avere valenza anche da un punto di vista opposto. Colui o Colei che ha di più, che è esteticamente più bella/o che è riuscito ad utilizzare il pieno potere dell’Universo raggiungendo i propri obiettivi, non deve e non ha bisogno di sentirsi superiore rispetto a nessuno. Piuttosto è ancor più stimolato a praticare l’umiltà, la gratitudine e la compassione verso il prossimo. Ad aiutare quanti più fratelli e sorelle e rendere il pianeta un posto migliore per tutti gli esseri viventi e ad essere padroni della propria realtà.

Quando quindi iniziate a paragonare la vostra immagine a quella degli altri, state iniziando ad utilizzare il paradigma dell’Ego e vi state allontanando anni luce da quello animico. Vi state snaturando, state iniziando a ragionare attraverso la logica dell’Ego che desidera conformarsi e vuole sentirsi accettato ed amato.

Direte: “Non c’è niente di male a desiderare di sentirsi amati!”. Ma se analizzaste con chiarezza e oggettività la situazione, vi rendereste conto che si tratta di un bisogno inconscio ed egoico che è mosso da una carenza di amore per voi stessi e per la vostra vita.

Anche se esteriormente avete poco o avete tutto, siete comunque aridi emotivamente, e quindi come dei vampiri cercate di succhiare l’amore attraverso quello del vostro partner o dei vostri coetanei attraverso azioni talvolta anche poco sensate e conformiste.

In sostanza quindi, prima di analizzare a fondo la Legge di Attrazione 2.0 ed entrare nel merito della questione, prendi coscienza di quanto il tuo Ego governi la tua personalità. Prendi coscienza di quanto i tuoi desideri, i tuoi bisogni, i tuoi comportamenti siano spesso mossi dall’Ego, dal tuo liquido, che inquina la tua tazza e blocca lo sbocciare della tua vera essenza.

Detto questo, passiamo all’ultimo capitolo della prima parte ed immergiamoci nei meccanismi del Karma, essenziale per aggiungere il pezzo finale su cui si basa la Legge di Attrazione 2.0.

 

CAP.3- IL KARMA, L’EGO E LA LEGGE DI ATTRAZIONE

 

Il Karma è uno degli argomenti più discussi. Da millenni questo meccanismo è al centro di quasi tutte le filosofie spirituali e cardine principale di tutte le religioni orientali. Esso è l’ago della bilancia che tiene in piedi gli equilibri terrestri e animici di tutti gli esseri viventi.

Il simile attrae sempre il simile… anche nel Karma!

Un’azione negativa porta sempre con sé conseguenze negative che si abbatteranno con la medesima forza su quella data anima che l’ha prodotta. Viceversa un’azione positiva creerà Karma positivo e gioverà su quella data anima che ha aiutato o migliorato le condizione di vita di un suo “fratello” o di una sua “sorella” terrestre.

Non ci vogliamo dilungare troppo sulla descrizione di questo meccanismo perché rischieremo di allontanarci dal tema centrale della Legge di Attrazione. Tuttavia è nostra premura aiutare i nostri lettori ad avere una visione a 360°, chiara e utile al raggiungimento della propria realizzazione interiore. E questa prima parte ha proprio questo obiettivo, rendere chiaro il quadro e darvi le giuste conoscenze per approcciarvi al meglio alla seconda parte in cui si parlerà della Legge di Attrazione 2.0.

Perciò è bene chiarire una cosa: come abbiamo notato attraverso i nostri canali social, molte persone credono nel Karma, ma solo la metà circa crede nella reincarnazione.

Non vogliamo imporre o convincere nessuno su quale sia la verità e quale siano le informazioni errate. Troppi danni sono stati già fatti da istituzioni politiche e religiose seguendo questi metodi. Tuttavia, non può esistere Karma se non si prende coscienza dell’esistenza dell’anima e della sua natura immortale che ricerca di evolvere di vita in vita. Anima, Karma e Reincarnazione sono tre realtà interconnesse dove ognuna dipende dalle altre. Non può esistere l’una se non esistono le altre due. Ed è il motivo per cui quando una data Anima rilascia tutto il suo Karma, può liberarsi finalmente dal Ciclo di Reincarnazione in cui è immischiato da molto, molto, molto tempo.


Inoltre per molti, data la convinzione che la reincarnazione non esiste, è convinzione che il Karma sia una forza in grado di influenzare gli eventi di una singola vita. Ma è una visione limitata che non tiene conto di quanto sia complesso il meccanismo karmico. Nessun illuminato o maestro spirituale ha mai descritto un meccanismo simile. Anche perché se ciò fosse vero, secondo questa logica banchieri, corrotti e mafiosi, dati i danni prodotti in questi decenni, dovrebbero essere morti già da un bel pezzo. Il Karma si estende su una linea temporale più ampia.

Conclusa questa piccola digressione, vogliamo affermare che il Karma gioca un ruolo estremamente importante nell’equilibrio dei meccanismi della Legge di Attrazione. Esso è una sorta di “lascia-passare” che equilibra le esistenze degli esseri umani. Su ciò che può o non può entrare..

Potremmo suddividere il Karma in due tipologie: quello “esistente” e quello futuro (che si formerà con le future azioni). Concentriamoci sul primo tipo, quello che pesa attualmente sulla propria esistenza.

 

IL KARMA PRESENTE

 

Nelle logiche della vita il Karma muove un ruolo di vitale importanza. Un punto che molti non tengono di conto, tra cui molti mental coach e guru della legge di attrazione, è che molte persone faticano ad attrarre ciò che vogliono perché sono bloccati nei loro cicli karmici. Le ferite emotive per esempio, come la ferita del rifiuto o dell’abbandono, rappresentano uno “spicchio” del proprio KARMA. 

Lo abbiamo già detto, gran parte delle persone si incarnano per motivi karmici, per risolvere cicli karmici in cui sono immischiati e su cui devono lavorare per evolvere.

Potete quindi comprendere che imporre il proprio verbo con la Legge di Attrazione e pensare di risolvere questi meccanismi complessi secondo la logica della visualizzazione è abbastanza limitativo, se non superficiale.

C’è molto di più su cui lavorare!

Per esempio, se si possiede una ferita del rifiuto e si decide di attrarre un partner nella propria vita attraverso la Legge di Attrazione, le possibilità sono due: o il dato partner non verrà attratto, visto il ciclo karmico in cui si è impantanati , o verrà attratto un partner che inconsapevolmente prima o poi, stimolerà quella data ferita e vi farà rivivere quel particolare ciclo karmico. Magari nel corso della relazione il partner potrebbe iniziare a trattarvi male, a sminuirvi, ad offendervi e a trattarvi come una persona inferiore. E ciò continuerà finchè non uscirete da questo binario e inizierete ad abbracciare l’idea che tutto ciò può essere cambiato e purificato.

Perciò, finché non comprenderete le logiche delle vostre ferite emotive o karmiche, sarà dura attrarre qualcosa di puro che possa riempire di gioia la vostra esistenza. Per questo è importante immergersi nella propria interiorità e non commettere l’errore secondo cui la Legge di Attrazione sia la risposta a tutti i problemi della vita.  E’ necessario piuttosto utilizzare il proprio intuito, la propria aspirazione e introspezione per riuscire a comprendere ogni dinamica della propria interiorità. Se non costruirete fondamenta resistenti, i vostri desideri e anche il vostro potere attrattivo, saranno schiavi delle maschere costruite dall’Ego.

E come abbiamo già detto… sarà un cane che si morde la coda. Sarà letteralmente un processo di impantanamento!

Molto spesso quindi, ciò che reputate “ingiustizia”, è semplicemente Karma che voi stessi avete prodotto in un passato indefinibile. Preferiremo chiamarla “necessità” piuttosto che “ingiustizia”. Sono tutte esperienze che la vostra Anima necessita di sperimentare per poter evolvere, comprendere lezioni e purificare ciò che deve essere purificato. Perciò, finché non si prenderà coscienza di questi cicli karmici in cui tutti gli esseri umani sono bloccati e impantanati, la Legge di Attrazione sarà sempre un argomento poco chiaro e mai compreso totalmente.

Ricordati: alcune persone sono più predisposte al raggiungimento di grandi obiettivi rispetto ad altre, perché possiedono un Karma più puro. E questo è il motivo centrale per cui le “formule magiche” diffuse da molti autori della Legge di Attrazione, non hanno mai portato importanti svolte nella vita. O meglio, tutti hanno beneficiato della Legge di Attrazione, è innegabile, ma si attrae sempre fin dove il  Karma lo permette. Per questo alcune persone con le solite tecniche sono riuscite a raccogliere 20, altri 40 e altri ancora 200. 

Per onore di cronaca, e per rendere ancor più chiaro il quadro della situazione, è giusto precisare che il Karma va a “braccetto” con il proprio sistema di credenze (a modo loro ma vanno a “braccetto”). Affermiamo questo perchè sicuramente ad alcuni saranno sorti dei dubbi sulle ultime affermazioni. D’altronde quasi tutti gli autori sulla Legge di Attrazione affermano piuttosto che sia il sistema di credenze ad imporre limiti alla qualità e al risultato dei propri desideri. E’ vero, ma si tratta di una verità a metà. Si tratta di un ragionamento che viene formato seguendo la logica che il Karma non esiste o che non abbia nessuna influenza sul potere attrattivo dell’essere umano.

NOTA: tuttavia per noi si tratta di una conclusione fuorviante, o almeno, se permettete il termine, una “paraculata” per non essere troppo di “là” o troppo di “qua”, un modo per accontentare un pò tutti, sia quelli con una visione più “razionale” e quelli con una visione più “olistica”. Quindi perciò, se siete convinti dell’esistenza dei meccanismi karmici, è normale giungere alla conclusione che il Karma riesca ad influenzare anche il potere attrattivo della Legge di Attrazione. E che il sistema delle credenze cooperi all’unisono con il Karma di quella data Anima. Sennò non avrebbe senso.

Cercheremo tuttavia di essere riassuntivi: Il sistema di credenze è formato dall’imprinting della società, ed esso rappresenta la nostra vela, il mezzo che ci permette di navigare in determinate direzioni lungo l’oceano della vita. E’ la scintilla che attiva l’intenzione e che ci indirizza lungo i binari che abbiamo a disposizione. Il Karma invece è qualcosa che va oltre. Sono le tempeste che improvvisamente possono capitare lungo la traversata. Sono gli ostacoli e gli aiuti che appaiono lungo il percorso e che, in un certo senso, hanno una certa natura Divina. Quando il sistema di credenze migliora e ci adoperiamo a rimuovere le credenze più tossiche, creiamo le condizioni tali per evitare di imbatterci in tempeste ed uragani improvvisi che potrebbero distruggere o danneggiare la nostra imbarcazione. Se avete seguito attentamente questo lettura sarete in grado ora di fare 1+1: nel momento in cui purifichiamo le nostre credenze, purifichiamo il nostro Karma. E più puro è il nostro Karma, più siamo in grado di esprimere il nostro Essere Divino e quindi, essere Co-Creatori della propria realtà attraverso il paradigma dell’Anima.

In sintesi, purificare il sistema delle credenze e il karma, significa ripulire il liquido della propria tazza.

Compreso questo, passiamo ad analizzare il Karma futuro. Nel libro “Misteri Svelati”, l’illuminato e Maestro Saint Germain afferma: “La Vita è sotto il nostro controllo. Il nostro ordine è l’Amore poichè l’Universo obbedisce al comando dell’amore. Quanto più intenso  è il sentimento dentro il desiderio, tanto più rapidamente questo si effettuerà. Tuttavia, se si ha la sconsideratezza di desiderare qualche cosa che danneggi un altro figlio di Dio o qualsiasi parte della sua Creazione, si pagherà con discordia e fallimento in qualche esperienza della vita”

Il concetto è semplice. Oltre alle tue azioni, anche le tue intenzioni producono Karma. Ed è un punto molto importante, perché un’intenzione negativa può essere proiettata e innescata solo da una mente arida in cui vive il paradigma dell’Ego.

Una persona pura, che porta con sè intenzioni pure e che quindi vive nel paradigma dell’Anima, non avrà di certo di cui preoccuparsi. Tutt’al più aiuterà se stesso a purificare il suo Karma. 

Ricorda sempre che sono qualità come l’amore, la compassione e la bontà ad innescare il processo di purificazione karmico.

Perciò, quando formulate un desiderio e vi adoperate per realizzarlo, sappiate che state innescando già delle conseguenze su alcuni piani più sottili. Se quindi le vostre intenzioni avranno un fine egoistico, ciò che produrrete sarà Karma negativo che necessariamente si abbatterà su di voi in un futuro imprecisato.

Se per esempio vi adoperate con la Legge di Attrazione, per costruire e materializzare un importante business che tuttavia inquina l’ambiente ed è dannoso per la salute degli esseri umani, ciò che innescherete sarà la Legge del Karma. Un meccanismo che riporterà equilibrio e giustizia nell’esistenza di colui che ha creato danni e che ha messo davanti alla salute dei cittadini e dell’ambiente circostante, i propri guadagni e il proprio benessere personale. 

Queste azioni e intenzioni scellerate, sono sempre innescate da un Ego che tiene completamente le redini del proprio cuore e della propria mente. Si trattano di persone che hanno perso completamente il contatto con la loro anima e che pur di raggiungere il potere sarebbero capaci di delinquere, uccidere e  di “vendere la propria madre”.

In queste persone in cui serpeggiano tali intenzioni malavitose, come il ladro, il politico corrotto, il mafioso e tutte le persone che per dei guadagni futili hanno messo da parte il bene comune, la Legge del Karma sarà estremamente dura e giusta.

 

SECONDA PARTE- LA LEGGE DI ATTRAZIONE 2.0


Nella prima parte della guida, abbiamo analizzato le trappole principali presenti dentro la mente umana. Molte logiche nascoste sono state portate a galla, la chiarezza ha iniziato a illuminare angoli nascosti della propria tazza e il “polo magnetico” ha iniziato ad assumere una vibrazione differente attraverso l’interiorizzazione e la comprensione di queste “influenze esistenziali”.

Le fondamenta sono state costruite. Le tappe intermedie raggiunte. Ed ora ci apprestiamo ad intraprendere il percorso finale, la seconda parte, in cui raggiungeremo la vetta e la comprensione finale della Legge di Attrazione 2.0.

Vogliamo tuttavia fare un’immediata precisazione: non aspettatevi grandi tecniche, grandi concetti da assimilare, la Legge di Attrazione 2.0 non segue questi paradigmi, ma segue una logica in cui è la semplicità che la fa da padrona.

La chiave segreta per aprire lo scrigno della Legge di Attrazione 2.0 é la parola ESSENZA. Nel momento in cui si inizia gradualmente a scovare le trappole del proprio Ego, si inizia a purificare il proprio magnete e ad avvicinarsi alle frequenze della propria Anima. Più la tazza diviene vuota e più le pure Energie d’Amore inizieranno a sgorgare dal proprio centro energetico del cuore. Quando ci si affaccia verso questa ESSENZA, quando si impara a sentire il proprio cuore pulsare di Amore e Gioia Incondizionata, si accede al paradigma della propria Anima e si inizia ad attrarre su quella medesima frequenza di totale purezza.

La Legge di Attrazione 2.0 afferma semplicemente di stare bene, di non perdere tempo a visualizzare o ad emanare forzatamente determinate emozioni. Ma di vivere nel momento, in pace, nella calma. Ciò che ritornerà indietro sarà tutto di guadagnato; poiché l’Universo e l’Anima sanno esattamente ciò che è necessario sperimentare lungo il percorso della vita. 

Colui o Colei che sta bene emotivamente, che non è schiavo della sofferenza dell’Ego ed è riuscito a uscire dal pantano delle proprie ferite emotive, attrarrà automaticamente attraverso la Legge Universale della Legge di Attrazione, eventi, persone e oggetti che rispecchieranno quelle frequenze pure emanate da quella calma interiore costruita attraverso lo smantellamento del proprio Ego e della propria introspezione.

Il simile attrare sempre il simile. Sempre.

Non è il pensiero positivo o la visualizzazione a fare la differenza, ma è la purificazione della propria tazza a dare la vera spinta alla Legge d’Attrazione e quindi alla beatitudine interiore. E’ inutile produrre per 5 minuti pensieri positivi o fare una visualizzazione di 10 minuti, se poi si è quotidianamente bloccati nei propri complessi emotivi e nei propri schemi di dolore.

Il “palazzo positivo” che costruite mentalmente attraverso la visualizzazione o il pensiero positivo, viene smantellato appena fate riemergere questa “melma emotiva”.

Lo abbiamo ripetuto più volte nella prima parte e lo sottolineiamo ancora: finché questa  “melma emotiva” non viene rimossa, ciò che si avrà indietro, sarà una frequenza “sporca” e colma di contrasti che vi farà attrarre in maniera confusionaria. O che nei peggiori casi, non farà attrarre proprio niente.

Per questo quindi, è di vitale importanza prendere le redini della propria interiorità e comprendere che è la qualità del presente a costruire la qualità del futuro. E la qualità del presente, se si è inquinati emotivamente, non la si costruisce con alcune visualizzazioni e tantomeno con qualche goccia di positività., ma la si costruisce con la ricostruzione delle proprie fondamenta interiori. 

Tentare di cambiare se stessi con qualche pensiero positivo e qualche visualizzazione, è come tentare di spengere un incendio con qualche secchio d’acqua. Magari inizialmente si riuscirà a domare qualche fiamma, ma alla lunga l’incendio riprenderà forza.

 

PERCHE’ E’ IMPORTANTE IL PARADIGMA DELL’ANIMA

 

Entrare nel paradigma dell’Anima é la chiave per attivare i miracoli che da tempo immemore sono descritti dal Cristo e da tutti gli illuminati che nel corso della storia hanno solcato la superficie terrestre. 

Anche Loro utilizzavano questa Legge Universale, ma al massimo potenziale. Potenziale che non conosce limiti.

Gesù per esempio affermava “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”.

Più si entra in profondità in questa ESSENZA, in questo Stato d’Essere, e più l’Ego viene messo in secondo piano. E quando l’Ego inizierà ad avere meno voce in capitolo, le paure inizieranno lentamente a rompere le catene che da tempo immemore imprigionano la mente e il cuore dell’essere umano.

Date le alte vibrazioni emanate dal proprio Centro Energetico del Cuore, le sfere esistenziali si riequilibreranno naturalmente senza particolari sforzi o tecniche. Le relazioni, le condizioni materiali e quindi economiche, i vostri blocchi emotivi, tutto si scioglierà dinanzi alla purezza delle vostre vibrazioni che per mezzo della Legge di Attrazione correggerà ciò che dovrà essere corretto.

Ed è da qua, da proprio questo punto di partenza, che comincia il sentiero più insidioso e affascinante, ovvero il sentiero finale diretto alla vetta della montagna della Legge di Attrazione 2.0.

In questa seconda parte, comprenderemo ancora più a fondo come connettersi e stabilizzarsi su queste vibrazioni e su questo Stato d’Essere capace di avviare i reali cambiamenti che l’Anima necessita davvero sperimentare in questa vita.  E non quelli che desidera sperimentare il proprio Ego.

Vedremo come approcciarsi con la Legge di Attrazione 2.0 attraverso due metodi: il primo è quello più conosciuto, ed è la fede nel Piano dell’Universo o di Dio. Prestare attenzione solo alla qualità emotiva e vibrazionale della propria interiorità e nel frattempo, lasciarsi trasportare dalle correnti divine dell’Universo e della propria Anima che ci guideranno attraverso l’ispirazione e il proprio intuito. In questo caso quindi il desiderio sarà quasi totalmente messo da parte.

Il secondo metodo invece, si tratta di seguire un processo più complesso, attraverso il desiderio e l’intenzione pura del proprio Cuore. In questo caso il desiderio sarà messo al centro, ma sotto tutta un’altra prospettiva. Quella dell’Anima.

 

CAP. 4 – AFFIDATI A DIO E ALLA TUA ANIMA, E LA MAGIA COMINCERA’ A MATERIALIZZARSI

 

-DIO, L’UNIVERSO E LA FEDE


L’Essere Umano scende in questa dimensione per perfezionare la propria Essenza Spirituale o Divina. Per imparare e perfezionarsi, per apprendere e crescere. Nella “scuola terrestre”, gli “allievi” affrontano e apprendono innumerevoli lezioni che permettono loro di affrontare continui “balzi quantici” e avvicinarsi gradualmente alla verità ultima che tutti gli Illuminati e Santi hanno da sempre diffuso: l’Amore Incondizionato per il Tutto e per ogni Essere Vivente.

Tuttavia, qualche gradino sotto alla “Lezione Ultima”, è presente una “lezione” che tutt’ora molti lettori stanno affrontando e cercando di comprendere sempre più a fondo: l’uomo é responsabile della sua vita e creatore della sua realtà. Tutto ciò che sperimenti “fuori”, è lo specchio riflesso di ciò che sperimenti ed é presente “dentro” di te.

Una “lezione” che tuttavia presenta numerose sfaccettature: quando si prende coscienza di essere i creatori della propria realtà, attiviamo a catena diverse conseguenze che conducono verso una trasformazione interiore senza precedenti.

Prima di tutto, il proprio sistema di credenze e percettivo si modifica. Iniziamo a comprendere che è l’invisibile a governare il visibile, che differenti dimensioni operano simultaneamente e che ciò che riusciamo a percepire è solo una goccia di un oceano quasi infinito. 

La stessa Fisica Quantistica ha ormai da tempo dimostrato come sia l’Energia a creare la materia, e anche se la materia è apparentemente e percettibilmente solida ai propri sensi fisici, in realtà non lo è affatto. Tutti gli atomi sono formati per il 99,9999% da energia che vibra ad una determinata frequenza e rende percettibile la dimensione fisica ai nostri sensi fisici. Lo stesso Max Planck, Nobel per la Fisica e creatore della Fisica Quantistica, affermava che: 

” Avendo consacrato tutta la mia vita, alla Scienza più razionale possibile, ovvero lo studio della materia, posso dirvi almeno questo a proposito delle mie  ricerche sull’atomo : la materia come tale non esiste! Tutta la materia non esiste, che in virtù di una forza, che fa vibrare le particelle, e mantiene questo minuscolo sistema solare dell’atomo .Possiamo supporre al di sotto di questa forza, l’esistenza di uno Spirito intelligente e cosciente. Questo spirito, è la ragione di ogni materia “

 

Max Planck, Firenze, 1944. Padre fondatore della Fisica Quantistica.

Ebbene si, uno tra gli scienziati più importanti della storia e che paradossalmente, dovrebbe essere più razionale e analitico dinanzi alle teorie spirituali, afferma l’esistenza di uno Spirito Cosciente che tiene le redini della nostra dimensione fisica.

Molte guide e libri parlano spesso di avere fede, di affidarsi all’Universo, a Dio, alla Sorgente Divina, senza mai descrivere minuziosamente quale siano i meccanismi che rendono così efficace la resa al Divino. 

Vediamo inoltre pochi sforzi nel descrivere, o nel cercare di dare un’idea generale, sull’Entità Suprema che tiene in piedi la nostra dimensione fisica tridimensionale che l’uomo ha etichettato con la parola “Dio.”  Creando comprensibile confusione, resistenze e scetticismo nei cuori delle persone che si approcciano per le prime volte a queste tematiche metafisiche.

Un errore comune per esempio, prodotto da un’errata comunicazione di molte istituzioni religiose e di potere, é quello di convincersi che Dio o l’Universo sia un’Entità che dispensa giudizi e decida le sorti di ogni Anima a seconda dei propri comportamenti. Questo sistema di credenze, ha fatto sì che molte persone si approcci a Dio con paura e soggezione. Buddha alla domanda “Dio Esiste?” rispondeva: “Per paura la gente si rivolge a monte sacri, alberi sacri, boschi sacri e altari”. 

Dio essendo la ragione della materia, essendo l’Essenza energetica presente dentro ogni atomo (come appunto affermato da Max Planck), Egli pervade e permane ogni essere vivente. É questo il punto cruciale su cui molte persone “inciampano”: in tanti credono che Dio sia un’Entità ”distaccata” e “lontana” mentre in realtà é la ragione stessa della materia. La verità su cui tutte le filosofie spirituali sono d’accordo, é che l’uomo ha DIMENTICATO, si é scordato come percepire le Energie Divine che scaldano il cuore e rendono la vita una cacofonia perfetta. 

Quasi tutte le persone, dato un indottrinamento deleterio da parte delle istituzioni, ha chiuso il proprio cuore a queste Energie, ha inconsapevolmente riempito la tazza con l’Ego, la paura, l’ansia e il giudizio. Si sono dimenticate della loro natura Divina e Sacra perché frammenti della Mente di Dio. 

Tuttavia per “ricordare”, non c’é bisogno di legarsi ad altari, a particolari statue o religioni. Tutto può essere scoperto e percepito attraverso il proprio Centro Energetico del Cuore. Proprio come affermato da TUTTI i Santi e gli Illuminati che nel corso della storia umana sono riusciti a riconnettersi con il proprio Dio Interiore. Ciò che serve per ripulire le scorie della negatività e imparare a materializzare i miracoli, é la purezza, é l’Amore che nasce da un cuore aperto e connesso alla sua natura Divina. 

Un percorso che inizia necessariamente ponendo totale fiducia nelle Energie Superiori del Divino, dell’Universo.

Parmahansa Yogananda, illuminato e autore del best-seller “Autobiografia di uno Yogi”, nel suo piccolo libro “Nel santurario dell’Anima” afferma:

“Il Tempio di Dio è racchiuso nella vostra Anima. Entrate in quel tempio di quiete – dove non esistono irrequietezza, ricerca, lotta – e meditate, mentre la luce dell’intuizione risplende sull'”altare.

Entrate nel santuario più segreto dell’anima. ritrovate l’immagine dimenticata del Divino che dimora dentro di voi. La Bibbia dice: ” Non sapete che siete il tempio di Dio, e che lo spirito di Dio dimora in voi?”. “

In sostanza, non c’è bisogno di sviluppare e utilizzare chissà quale tecnica per entrare in sintonia con le Energie dell’Universo, o meglio, con Dio. Ciò che conta è indirizzare i propri riflettori verso l’Ego; quando il liquido viene messo sotto attenzione, e la tazza lentamente si libera dai suoi cattivi ospiti, create le condizioni ottimali per iniziare a percepire diversamente la realtà interiore ed esteriore. Create le fondamenta necessarie per percepire la purezza delle Energie Superiori, le quali sono espressione del Divino.

Quando iniziate a guardarvi dentro, vi svegliate e risvegliate a sua volta il vero potere che da sempre dimora dentro di voi.

Solo purificando la propria interiorità si può davvero avviare un processo attrazionale colmo di Amore e Gioia, solo seguendo questo paradigma sarete in grado di creare i miracoli che tutti gli Illuminati sono da sempre abituati a fare. E per rendere ancor più chiaro i concetti e la profonda saggezza che da sempre distinguono questi Esseri di Luce, vi lasciamo alcune parole di Metatron canalizzate da una canalizzatrice francese che chiariranno ancor di più i meccanismi dell’Universo e del Divino: “Ritorniamo, per un momento, alla nostra precedente disamina sull’energia e sul processo della creazione. Abbiamo già determinato che tutta la creazione avviene secondo il medesimo processo. L’idea, il pensiero, il concetto trae origine dalla Mente di Dio. Voi siete anche una parte di questa mente di Dio. Il pensiero assume poi forma come realtà creata divenendo frequenza, o onde sonore. Non importa quale pensiero sia. Non importa se è provenuto dalla mia coscienza, dalla coscienza di Dio o dalla vostra coscienza. Il processo della creazione ha la medesima base nella fisica superiore. Non importa se Dio Madre-Padre desidera creare un universo o se voi decidete di aver bisogno di una nuova automobile. Il processo è il medesimo. E’ più facile per Dio Madre-Padre creare un universo che per voi acquistare una nuova automobile perché non ci sono collegamenti interrotti nelle linee. I pensieri che avete, giudicando le religioni, la spiritualità, il denaro, quando mettete le vostre etichette di buono e cattivo, creano le basi per formare collegamenti difettosi. Sono questi collegamenti difettosi che fermano il flusso della vostra creazione perché sono inconciliabili con il più alto flusso cosmico di energia che viene emanato da Dio Madre-Padre. Sono questi pensieri di giudizio che fanno scattare il disgiuntore e vi tengono al buio. Ora che abbiamo riesaminato di nuovo la semplice versione della base della creazione, dovrebbe essere evidente che non c’è nulla che per sua natura non sia spirituale. Ogni cosa che sia esistita, che esiste in tutta l’eternità, e che esisterà nell’infinito, è scaturita dalla Mente di Dio. Ogni cosa che esiste come realtà creata è parte di Dio. Se, secondo le vostre definizioni terrene, ciò che è spirituale deve avere a che fare con Dio, allora Tutta la creazione è spirituale. Tutti i tempi, luoghi ed eventi sono spirituali. Tutte le vostre esperienze sono spirituali. Non può essere diversamente. Voi siete spirituali nelle vostre meditazioni e nelle riunioni che organizzate con i vostri gruppi. Siete anche spirituali quando al mattino andate al lavoro, quando lavate i vostri panni, quando guardate la televisione. Siete spirituali perfino quando vi arrabbiate l’un con l’altro e vi combattete. Coloro che hanno credenze spirituali diverse delle vostre sono anche altrettanto spirituali, quanto lo siete voi. Tutta la vita, tutta la realtà creata, è sacra e santa perché è scaturita dalla fonte della Mente di Dio. So che alcuni di voi avranno una certa difficoltà con questa premessa. Ci sono troppe cose che disapprovate e che trovate disgustose. Non desiderate considerare queste cose come se fossero spirituali. Mi chiedete: “Metatron, perché, diamine, una guerra può essere spirituale?” Ah, può esserlo, miei Amati. Se guardate una guerra dal punto di vista della dualità, sembra essere una cosa terribile e disastrosa. Se guardate una guerra da un punto di vista superiore, tuttavia, e potete vederne la più ampia portata, c’è molta evoluzione di coscienza che accompagna una guerra. E’ la natura del vostro piano secondo cui chi è incarnato qui impara attraverso l’esperienza. Così imparate quali risultati sono desiderabili e quali no. E’ così che l’umanità conosce se stessa, e sceglie dove vuole andare, attraverso gli eventi del vostro mondo. Coloro che hanno sperimentato la guerra si trovano in una posizione unica per creare qualcosa di diverso, qualcosa di più elevato. Quando l’umanità vede cosa non sceglie di essere, può poi scoprire che cosa è.”

L’essere umano é un frammento dell’Universo, della Mente di Dio, e come tale, egli dispone di tutti gli strumenti necessari per creare la propria realtà desiderata e materializzare quanto di meraviglioso desidera dal profondo del suo cuore. Il Potere Divino é presente dentro ogni persona, serve solo scoprirlo e illuminarlo con il potere della fede e con la purezza dell’Amore. 

Avere fede perciò, é la diretta conseguenza di questa presa di coscienza. É quando si interiorizza la natura divina della dimensione fisica e le qualità divine latenti presenti dentro tutti gli esseri umani, che si comprende il potere della fede. É quando ci affidiamo alle Energie Superiori che la realtà inizia realmente a modificarsi a nostro favore.

Tuttavia, per precisare e descrivere ancora più profondamente il potere della fede vi lasciamo le parole canalizzate di un altro Maestro Illuminato di nome Adama:

“ La tua prova ora è permettere a te stesso di avere di nuovo fiducia nel Divino e di invertire la coscienza che ha causato la separazione da Dio per così tanto tempo. L’universo è un luogo amorevole e benevolo e ti fornirà tutto quando ti fidi.

Nel processo, il tuo Sé Superiore porta nella tua esperienza tutto il materiale ombra che hai creato nel corso dei secoli. Questi problemi devono essere esaminati per darti l’opportunità di fare nuove scelte nell’amore e nella fiducia piuttosto che nella paura.
Tutte le questioni che devono essere allineate e comprese e qualsiasi karma residuo che deve essere chiarito vengono portati alla tua esperienza. Affrontare tutto questo può essere temporaneamente impegnativo. Potresti pensare: “Ho preso l’impegno di iniziare a fidarmi di Dio e la mia vita è diventata più impegnativa”. E poi scegli di nuovo di ricadere nel ciclo della sfiducia. Il percorso è permettere tutto ciò che ti verrà presentato e testimoniarlo, anche se è difficile per un po ‘. Non importa quali siano le apparenze nella tua vita, anche se la tua vita diventa temporaneamente più difficile, confida di essere su una nuova strada e che l’energia alla fine cambierà.”


Notaper alcuni queste parole iniziali di Adama potrebbero essere confusionarie. Potreste pensare come sia possibile affidarsi a Dio e continuare a soffrire, ma ora avete le fondamenta per comprendere: affidarsi al Divino é la tecnica più potente esistente per bruciare tutto il liquido della tazza che costantemente produce dentro di voi sofferenza emotiva ed esistenziale. Ed é anche la tecnica più potente per riequilibrare ogni aspetto della propria vita.

“Pensa a Giobbe nelle tue Scritture. È stato messo a dura prova, ma ha continuato a fidarsi. E quando fu in grado di dimostrare a Dio che avrebbe continuato a fidarsi, nonostante tutto ciò che aveva perso, inclusa la sua salute, sua moglie e i suoi figli, tutto gli fu restituito e molto altro ancora. Ma prima ha dovuto attraversare la notte oscura dell’anima, e anche tu lo farai!

Consenti a te stesso il processo di attraversare questa notte oscura. Affronta finalmente tutto ciò che hai nascosto nell’ombra per così tanto tempo. Fallo senza alcun giudizio o attaccamento, perché è in queste ombre che recupererai tutti i tuoi doni. Ricorderai gli attributi del tuo diritto di nascita divino e le tue piene energie ti saranno restituite. Ti fiderai ancora una volta del tuo Creatore, poiché la tua resa nell’amore totale diventerà il tuo salvataggio e non la tua disperazione.

L’intera umanità sta fondamentalmente sperimentando lo stesso percorso di evoluzione. Non c’è bisogno di vergogna o rimpianto perché, in verità, avete tutti gli stessi problemi. La tua esperienza attuale potrebbe avere un aspetto diverso ma generalmente è lo stesso per tutti. La mancanza di fiducia e la separazione dalla tua Fonte hanno creato questo lungo viaggio di sofferenza.

Aurelia ha tra i suoi beni un libriccino intitolato I figli di Dio, di Christine Mercer. Questa è la storia di una donna che ha deciso di fidarsi di Dio, qualunque cosa le fosse accaduta. La sua fiducia venne messa alla prova nelle prove più estreme. Attraverso le difficoltà dei suoi “test”, ha preso la decisione determinata e sincera di non lamentarsi mai più di nulla. Ha continuato a fidarsi, non importava quanto sarebbe stato doloroso, e anche se si impegnò profondamente nella “resa”, è stata messa a dura prova. Il lieto fine di questa storia vera è che in pochissimo tempo ha bilanciato una quantità così enorme di karma che miracoli su miracoli hanno cominciato a fluire generosamente nella sua vita. Tutto quello che aveva perso è stato ripristinato cento volte di più.

Durante il periodo di prova, ha ringraziato Dio per ogni difficoltà che stava incontrando, sapendo che questo l’avrebbe portata a qualcosa di molto più grande e ancor più grande, ed é successo!

Questo piccolo libro ha fatto una grande impressione su Aurelia (Nota: Aurelia é la canalizzatrice di queste parole) in un momento in cui lei stessa stava attraversando un periodo difficile. Ha letto fino a tarda notte, da copertina a copertina, il libro che ha trovato per $ 2,00 in una libreria dell’usato diversi anni fa. La reazione di Aurelia fu: “Hmmm …, immagino che la mia situazione, che non è affatto grave come la sua, potrebbe essere migliorata usando gli stessi principi che ha fatto lei.” Rifletteva nel suo cuore quanto il suo atteggiamento nei confronti della sua situazione di vita era ben lungi dall’essere grazioso e grato come lo era quello di Christine, e si rese conto che stava nutrendo risentimento.

Ha letto il libro due volte e poi ha deciso di applicare i principi in “un atteggiamento di gratitudine” come meglio poteva. La situazione di Aurelia migliorò quasi immediatamente e nel giro di pochi mesi fu di nuovo più felice di quanto non fosse stata da molto tempo. Il suo cuore era libero e la sua situazione finanziaria venne ripristinata.

Comprendi che Dio non ti mette alla prova direttamente per il gusto di lanciare palle curve semplicemente per essere malizioso. Il test è un’opportunità che hai invitato per il bene di eliminare e bilanciare la negatività che hai creato in passato. Per il bene di accelerare la tua crescita spirituale, hai richiesto la prova per consentire la guarigione.

Quando ti metti in uno stato di totale fiducia, l’universo risponde e inizia a fornire immediatamente. Dio non vuole davvero metterti alla prova. Dio è amore e il suo amore è incondizionato. Quando ti apri alla resa di cui stiamo parlando, l’universo fornirà tutte le situazioni e le opportunità necessarie per bilanciare tutti i tuoi problemi e guarirli per sempre. Con grande stupore, scoprirai presto quanto velocemente l’universo risponde alle tue richieste quando sei allineato con la Divina Volontà.

Voglio esprimere ancora un’ultima cosa. Nel momento in cui prendi un impegno vero e coerente con la tua Presenza di Dio per arrenderti totalmente al processo di cambiamento e trasformazione, la tua Presenza ti guiderà nel modo più veloce e agevole possibile per ottenere l’oggetto dei tuoi desideri, l’apertura della “Porta” di tutto. La Volontà di Dio è proprio l’attributo che ti porterà a casa attraverso la grazia.”

La fede é il potere ultimo. Significa affidarsi alle Energie Superiori e lasciarsi trasportare dalle correnti divine dell’Universo. Quando ci “arrendiamo” e iniziamo ad affidarci a queste Dimensioni Superiori, a queste Energie Pure, le resistenze interiori si allentano, le energie fluiscono più velocemente e il magnete diviene sempre più vibrazionalmente puro. Materializzando eventi e persone su quella medesima frequenza.

Yogananda descrive la fede in questa maniera: ” La parola sanscrita visvas, che significa “fede”, rende l’idea in modo perfetto. La semplice traduzione letterale: Respirare tranquillamente, avere fiducia; essere liveri dalla paura”, non esprime completamente il vero significato. In sanscrito svas indica il ritmo del respiro, e intende quindi vita e sentimento. Vi ha il significato di “opposto; privo”. Vale a dire, quando il respiro, la vita, il sentimento sono calmi, nasce la fede che trae origine dall’intuizione; ma questo non può avvenire se si è emotivamente inquieti. Per coltivare la calma intuitiva occorre affinare la propria vita interiore, che potrete affinare con il sentiero della meditazione. Meditate con pazienza e perseveranza. La calma che avrete raggiunto vi permetterà di entrare nel regno dell’intuizione spirituale. 

I comuni mortali non conoscono praticamente nulla di questa fede intuitiva latente nell’anima. Avere fede significa essere consapevoli e nutrire la convinzione che siamo fatti a immagine di Dio. Quando siamo interiormente in sintonia con la sua coscienza, possiamo creare universi interiore.

Quando siete assaliti da un esercito di difficoltà e, malgrado tutto, rifiutate di arrendervi, se la vostra mente è decisa, allora vi accorgerete che Dio vi risponde”.


Tuttavia, la fede non é da confondere con la speranza: perché come afferma l’Illuminato Sadhguru  “La speranza permette di attraversare il “fuoco della vita” camminando sopra i carboni ardenti, mentre la fede, permette di saltare direttamente il fuoco esistenziale. Senza ustionarvi.”
Quando si ha fede, comunichiamo inconsciamente all’Universo la totale fiducia nel potere illimitato del Divino. Che sa alla perfezione ciò che é necessario per noi e per il nostro percorso animico e karmico.
Come afferma anche il Maestro Adama, affidarsi all’Universo significa riassestare e riordinare la propria vita. Significa bruciare tutto ciò che é necessario bruciare per creare aperture abbastanza grandi per poter invitare nella propria esistenza cambiamenti e miracoli che mai potrebbero materializzarsi con una tazza piena di giudizi, odio, frustrazione, rabbia, ferite emotive e convinzioni limitanti.


Più sarete immersi in questo flusso, più la vostra vita cambierà repentinamente.

Questo tuttavia non limiterà la personalità e tantomeno l’espressione della propria unicitá. Si cambia semplicemente paradigma, iniziando ad affidarci al proprio intuito e alla propria ispirazione interiore, i quali rappresentano i due principali canali di comunicazione con cui l’Anima, quindi l’Invisibile, si mette in contatto con la nostra parte Visibile, o anche Conscia o Fisica. (Ma andiamo con calma, approfondiremo dopo questo punto)

Con questo nuovo approccio quindi, la vela che conduce lungo i percorsi esistenziali del mare della vita, inizierà ad essere condizionata dall’Anima e non più dall’Ego. Gli schemi egoici si frantumano, e i suoi bisogni si dissolvono lentamente dinanzi alle frequenze pure che cullano e riscaldano il proprio Centro Energetico del Cuore.
Inoltre, un altro meccanismo tossico che verrà immediatamente eliminato appena si farà accesso al paradigma dell’Anima e della Fede, sarà quello inerente alla mancanza di autostima. Un numero inquantificabile di persone é letteralmente bloccata in questo schema mentale, é convinta di non meritare, di non valere e di non essere in grado di poter raggiungere nuovi orizzonti. Si è arresa; esattamente come chi ha fede nei piani sottili dell’Universo, ma in questo caso si é arresa ad una prospettiva negativa e ai limiti costruiti dalla sua stessa mente.
Per queste persone, aprire il proprio cuore all’Universo, a Dio, alla Sorgente Divina, sarà letteralmente una trasformazione interiore che permetterà al bruco di trasformarsi lentamente in una meravigliosa farfalla.

A coloro che si sentono avvinghiati dai pesi esistenziali e da queste insicurezze interiori, consigliamo ardentemente ogni sera, prima di coricarvi, di mandare una richiesta di purificazione verso l’Universo così da aprire il proprio Centro Energetico del Cuore al sentiero dell’Anima:

Dio Madre-Padre, Essenza di tutte le Energie, ti chiedo di purificare ogni mio blocco e ferita emotiva. Ti chiedo di infondere dentro di me Energie talmente alte e pure da bruciare ogni debito Karmico e ogni vibrazione che limita il mio potenziale interiore”

Siate grati e ringraziate l’Universo/Dio/Sorgente Divina per queste Energie Purificatrici che avete attivato e state facendo fluire dai piani sottili verso il vostro cuore, e che stanno purificando la vostra tazza e quindi, il vostro magnete vibrazionale.

 

LEGGE DI ATTRAZIONE 2.0 E LA FEDE

 

Osservata da questo punto di vista quindi, la Legge di Attrazione 2.0 possiede un colore totalmente diverso rispetto alla classica Legge di Attrazione. In questo nuovo paradigma attrattivo, si co-crea in equilibrio con la proprio Anima e in equilibrio con il potere illimitato di Dio. Nella Legge di Attrazione 2.0 ci si impegna ad Essere, a vivere nella calma e nella serenità interiore, senza spendere energie spesso inutili in visualizzazioni ed emozioni forzate. É in questo Stato d’Essere che i problemi relazionali, economici e interiori si risolvono più velocemente e facilmente. Perché ci si affida ai piani sottili e alle dimensioni superiori che tengono in piedi la nostra dimensione fisica e che riescono ad abbattere i meccanismi mentali che attivano il giudizio, il paragone e tutti quei comportamenti tossici dell’Ego che abbiamo visto nei capitoli precedenti.

La fede é l’arma più potente per ripulire i “canali energetici”; è il “sentiero” attraverso cui l’invisibile si materializza nel visibile.

Ovviamente, questo non vi porterà ad essere degli esseri viventi senza volontà. Ma inizierete a mettere al centro della propria quotidianità il vostro potere intuitivo e il potere magico dell’ispirazione. Ed è proprio da questa particolare tappa, che inizia il percorso finale in cui verrete condotti verso la vetta della Legge di Attrazione 2.0. 

Nei prossimi capitoli comprenderemo come potere vivere la propria quotidianità dentro questo nuovo paradigma. Come riuscire ad ottenere il meglio da questo nuovo Stato d’Essere e costruire fondamenta ben solide su cui far poggiare la fede e le porte dell’Amore e della Gioia.

Per prima cosa, analizzeremo tre attitudini essenziali per mantenere il nuovo paradigma dentro di voi: andare oltre la dualità, l’accettazione e la gratitudine. Queste tre qualità devono per forza coesistere dentro la propria interiorità per una fede pura che sia costante nel tempo. Senza di esse, la resa al Divino sarà qualcosa di artificiale che avrà vita breve e che nel giro di poco tempo sarà “affogata” dalla propria mente caotica ed egoica.

Successivamente, comprenderemo come sviluppare ed utilizzare il potere intuitivo e il potere dell’ispirazione. I due canali comunicativi con cui la nostra Anima interagisce con il nostro Conscio.

 

LE TRE ATTITUDINI NECESSARIE PER COSTRUIRE UNA FEDE PURA E COSTANTE

 

1- ANDARE OLTRE LA DUALITÀ

 

La dualità è la trappola che blocca la fede delle persone e che le allontana dalle Energie Superiori. Ogni evento, persona ed esperienza porta sempre con sé un insegnamento; sta a noi poi comprenderne la lezione, assimilarla e utilizzarla come rampa di lancio per salire più velocemente nella “scala evolutiva” dell’Anima. 

Il simbolo dello Ying e dello Yang comunica proprio questo: gli opposti si uniscono per creare equilibrio e armonia. Il visibile e l’invisibile si mescolano per rendere l’Universo una creatura armoniosa ed equilibrata. Il Positivo e il Negativo sono l’uno essenziale per l’altro. E l’unione di queste forze opposte, crea la Realtà in cui noi viviamo.

Coloro che si oppongono a questo Meccanismo Universale, vanno contro l’Universo stesso. Non ha senso reprimere il negativo e accettare solo il positivo. Il negativo è tanto importante quanto il positivo. 

Andare oltre la dualità significa quindi imparare a smettere di giudicare le situazioni che si pongono di fronte al vostro cammino e comprendere che ogni esperienza, positiva o negativa che sia, porta con sé una lezione da cui poter evolvere interiormente e quindi animicamente.
É dalle insidie che ci evolviamo ed é dalle difficoltà che apprendiamo più efficacemente chi siamo realmente.
Paradossalmente, come affermato anche da Metatron, sono le disgrazie a far compiere i più grandi salti di coscienza nelle persone e nei popoli. Sono i dolori e i traumi a rappresentare i maestri più utili per la nostra evoluzione. E’ nelle situazioni più difficili, quando tocchiamo il fondo, che siamo stimolati a rinascere e ad innalzare le vibrazioni.  Pensate un attimo: non vi sareste mai affacciati ai sentieri dello spirito e della crescita personale se non aveste mai sperimentato le numerose sfaccettature del dolore. In quei momenti tempestosi, comprendeste intuitivamente che senza uno studio più approfondito di voi stessi non sareste mai usciti dalle correnti caotiche della vita. Ed é così che é stato: il dolore, nella maggior parte dei casi, é stata la vostra rampa di lancio che vi ha condotto a una maggiore presa di coscienza di voi stessi e della vostra realtà.

Perciò é inutile etichettare con positivo o negativo un dato evento o una data esperienza. Una disgrazia potrebbe rivelarsi con il tempo uno dei doni più utili ed importanti che l’Universo vi ha messo lungo la strada della vita. Per questo é importante comprendere che tutti gli eventi che si mostrano lungo il cammino, anche quelli che etichettiamo come negativi, portano sempre con sé una lezione da cui farne tesoro. Magari una depressione giunge come stimolo a una maggior introspezione o come stimolo a cambiare binario nella vita e nelle proprie convinzioni e aprirsi quindi a ciò che siamo realmente. 

Di esempi ce ne sono a centinaia, anche la morte, che secondo i dogmi della nostra società rappresenta la fine di tutto, porta sempre con sé un significato. Una morte non avviene mai per caso. 

MAI!

Ed è qua che si pone il paletto più duro da togliere e che blocca il fluire puro delle Energie Superiori e della Fede. Le persone sono schiave della paura della morte. E’ questa paura a renderci in molti casi dei parassiti e delle bestie irrazionali. 

Come afferma Brein weiss nel libro “Molti Vite, Molti Maestri”

“Quanto è potente la paura della morte. Gli uomini fanno di tutto per evitarla: crisi della mezza età, relazioni con persone più giovani, chirurgia estetica, ossessione della ginnastica, accumulazione di beni materiali, procreazione perché un nome non scompaia, sforzi per essere sempre più giovane, e così via. Noi siamo paurosamente preoccupati della nostra morte, spesso tanto da dimenticare il vero scopo della nostra vita”

Ci sono meccanismi ed Energie che tengono in piedi la dimensione fisica e che vanno oltre il banale pensiero che la morte sia la morte definitiva di tutto e quindi anche la fine di tutte quelle meravigliose relazioni create nel fisico. 

Tutto ha un senso, sempre!

Un detto Zen afferma che “Non c’è foglia che cada senza un motivo ben preciso”. Ci sono meccanismi karmici che tengono in piedi l’equilibrio dell’Universo, meccanismi animici che influenzano la durata della vita nel fisico e che dipendono dai compiti e le missioni intraprese da quella data Anima prima di incarnarsi. 

Molte morti avvengono per esempio perché quella data persona è “Fuori Strada”, perché nelle condizioni attuali, con le barriere mentali erette dal pregiudizio e dal dolore, e costruite dall’Ego, si sono allontanati completamente dal loro percorso animico. E quindi la morte diviene l’unica soluzione. Ma non vogliamo immergerci troppo in questo argomento perché complicheremmo ancor di più un argomento già di per sé non facile. Anche se ogni Argomento dello Spirito è interconnesso a qualunque altro.

Da questo punto di vista quindi, non esiste nessun particolare evento che venga per distruggere una data Anima o che è mosso da un’ingiustizia Divina; ma piuttosto lo fa per purificare e aiutare ad evolvere, e nei casi più estremi, per far “rifiatare” e dare la possibilità di ripartire con un nuovo percorso, con una nuova incarnazione.

Conferme che possiamo trovare nel libro best seller di Brian Weiss “Molte Vite, Molti Maestri”. Brian Weiss, è sempre stato uno psicoterapeuta di grande caricatura a livello mondiale: ottenne la borsa di studio alla Columbia University dove si laureò con lode, divenne un importante psicoterapeuta e successivamente primario del reparto di psichiatria in un importante ospedale americano. Ha redatto importanti libri sulla biologia della mente e sulla chimica del cervello. Come afferma lui stesso nel suo primo libro “spirituale” “Molte Vite, Molti Maestri”: “Stavo divenendo uno scienziato e imparavo a pensare in un modo logico, spassionato e razionale. La facoltà di medicina e la residenza alla Yale University cristallizzarono ulteriormente questo orientamento scientifico. La mia tesi di laurea riguardò infatti la chimica del cervello e la funzione dei neurotrasmettitori, che sono messaggeri chimici nel tessuto cerebrale. Entrai a far parte del nuovo gruppo degli psichiatri biologi, che fondevano le teorie e le tecniche psichiatriche tradizionali con la nuova scienza della chimica del cervello. Redassi molti scritti scientifici, parlai in conferenze locali e nazionali e divenni una personalità nel mio campo. Ero un po’ ossessivo, rigido, inflessibile, ma questi erano gli usuali caratteri di un medico. Mi sentivo perfettamente preparato a trattare qualsiasi persona che entrasse nel mio studio per una terapia.”

Poi successe qualcosa che cambiò e rivoltò completamente il suo sistema di credenze: una storia vera che verrà raccontata con estrema precisione nel libro best-seller “Molte Vite, Molti Maestri”. 

Una paziente, di nome Catherine, chiederà aiuto al Dottor Weiss per un acuto stato di depressione, accompagnato da attacchi di panico ed angoscia. Trattata con terapie convenzionali, Weiss non riuscirà ad ottenere alcun risultato su Catherine. 

Dinanzi a un quadro clinico così complicato, Weiss decise quindi di sottoporre la ragazza ad alcune sedute di ipnosi. In questo stato profondo di trance, in grado di evocare e risolvere ricordi traumatici della propria infanzia, la donna inizierà ad evocare inaspettatamente ricordi di vite passate che gradualmente e miracolosamente faranno guarire Catherine. Ma non solo, dopo alcune sedute di ipnosi guidate dal Dottor Weiss, Catherine inizierà, oltre a regredire nelle sue vite passate, a comunicare con alcune Entità chiamate “Maestri” e che sembrerebbero essere fonte di grande Conoscenza e Amore.

Vi lasciamo  un passo del libro che vi chiarirà ancor di più l’immortalità dell’Anima, la Non-Dualità e il potere della Fede:

NOTA: Catherine dopo essere regredita in una sua vita passata, descrive ciò che ha sperimentato dopo essere morta in quella  incarnazione.

“«Ho lasciato il mio corpo.»

 La sua voce divenne più forte e alta. «Vedo una meravigliosa luce… Vi sono persone che mi si avvicinano. Vengono ad aiutarmi. Persone meravigliose. Non hanno paura… Mi sento molto leggera…»

 Vi fu una lunga pausa. 

«Ha qualche idea sulla vita che ha appena lasciato?» 

«Più tardi. Per ora sento solo pace. È un momento di conforto. Dobbiamo essere confortati. L’anima… Qui l’anima trova pace. Lasciamo dietro di noi tutte le nostre pene corporee. La nostra anima è in pace e serena. È una meravigliosa sensazione… meravigliosa, come se il sole splendesse sempre su di noi. La luce è così brillante! Tutto viene dalla luce! Da questa luce viene energia. La nostra anima viene qui immediatamente. È quasi come una forza magnetica da cui siamo attratti. È meraviglioso. È come una fonte di potere. Io so come guarire.» 

«Ha un colore?» 

«Vi sono molti colori.» Fece una pausa, riposando in questa luce. 

«Che cosa sta sperimentando?» arrischiai. 

«Nulla… solo pace. Si è fra amici. Sono tutti qui. Vedo molte persone. Alcune sono familiari; altre no. Ma siamo qui, aspettando.» 

Continuò ad aspettare mentre i minuti passavano lentamente. Decisi di affrettare il passo. «Ho una domanda da farle.» 

«Su che cosa?» chiese Catherine. 

«Qualcuno… lei o i Maestri…» Esitai. 

«Credo che il capire questo ci aiuterà. La domanda è questa: scegliamo il momento e i modi della nostra nascita e della nostra morte? Possiamo scegliere la nostra condizione? Possiamo scegliere il nostro ritorno? Credo che il capir questo attenuerà molto le sue paure. C’è lì qualcuno che possa rispondere a questa domanda?» 

La stanza era fredda. Quando Catherine parlò ancora, la sua voce era profonda e più sonora. Era una voce che non avevo mai udito in precedenza. Era la voce di un poeta. 

«Sì, scegliamo quando vogliamo entrare nel nostro stato fisico e quando vogliamo lasciarlo. Sappiamo quando abbiamo compiuto quello che siamo stati mandati quaggiù a compiere. Sappiamo quando è venuto il momento, e accettiamo la nostra morte. Perché sappiamo che non possiamo ottenere niente altro dalla nostra vita. Quando abbiamo tempo, quando abbiamo avuto il tempo di ridare energie alla nostra anima, ci è concesso di rientrare nello stato fisico. Coloro che esitano, che non sono sicuri di tornare qui, possono perdere la possibilità che era stata data loro, la possibilità di portare a termine quello che devono fare nello stato fisico.» Capii immediatamente e completamente che non era Catherine a parlare. 

«Chi mi parla?» implorai. «Chi mi ha parlato?»

Catherine rispose col suo consueto bisbiglio: «Non so. È la voce di qualcuno molto… qualcuno che controlla le cose, ma non so chi sia. Posso solo udire la sua voce e cercare di riferire quello che dice».

 Anche lei sapeva che questa conoscenza non veniva da lei, né dal subconscio né dall’inconscio. Lei in qualche modo ascoltava, e poi mi riferiva, le parole o i pensieri di qualcuno molto speciale, qualcuno che «controllava le cose». Così era comparso un altro Maestro, diverso da quello o da quelli da cui erano provenuti i precedenti messaggi di saggezza. Questo era uno spirito nuovo, con una voce e uno stile caratteristici, poetico e sereno. Era un Maestro che parlava della morte senza alcuna esitazione, e tuttavia la cui voce e i cui pensieri erano pregni di amore. Quell’amore era caldo e reale, e allo stesso tempo distaccato e universale. Io mi sentivo felice, non oppresso, né commosso o costretto. Ricambiavo una sensazione di amoroso distacco o di distaccato amore che sentivo vagamente familiare. Il bisbiglio di Catherine divenne più forte. «Io non ho fede in costoro.»

 «Non ha fede in chi?» chiesi.

 «Nei Maestri.» 

«Non ha fede?»

 «No. Mi manca la fede. Perché la mia vita è stata così difficile. Non avevo fede in quella vita.» Stava giudicando con calma la sua vita nel diciottesimo secolo. Le chiesi che cosa aveva imparato in quella vita. 

«Ho imparato odio e risentimento, a covare in me i miei sentimenti verso gli altri. Ho dovuto anche imparare che non ho controllo sulla mia vita. Vorrei avere controllo, ma non ne ho alcuno. Devo avere fede nei Maestri. Essi vogliono guidarmi, ma io non avevo la fede. Mi sembrava di essere condannata fin dall’inizio. Non ho mai considerato le cose con gaiezza. Dobbiamo avere fede… dobbiamo avere fede. E io dubito. Ho scelto di dubitare invece che di credere.» Fece una pausa. 

«Che cosa dovrebbe fare, e io dovrei fare, per migliorarci? Le nostre strade sono le stesse?» chiesi. La risposta venne dal Maestro che la settimana prima aveva parlato di poteri intuitivi e di ritorno dal coma. La voce, lo stile, il tono erano del tutto diversi da quelli di Catherine e da quelli del maschio e poetico Maestro che aveva appena parlato. 

«La strada di ognuno è fondamentalmente la stessa. Tutti noi dobbiamo imparare certe attitudini mentre siamo nello stato fisico. Alcuni di noi sono più pronti, nell’accettarle, di altri. La carità, la speranza, la fede, l’amore… dobbiamo tutti conoscere queste cose, e conoscerle bene. Non si tratta solo di una speranza, di una fede e di un amore… tante cose si alimentano in ognuno di essi. Vi sono tante vie per dimostrarle. E tuttavia abbiamo preso contatto solo con una piccola parte di ognuna… «Coloro che appartengono agli ordini religiosi vi si sono avvicinati più di ognuno di noi perché hanno fatto voto di castità e di obbedienza. Hanno rinunciato a tante cose senza chiedere nulla in contraccambio. Tutti gli altri di noi continuano a chiedere compensi e giustificazioni per il loro comportamento… quando non vi sono compensi, i compensi che vogliamo. Il compenso è nel fare, ma nel fare senza aspettarsi nulla… nel fare non egoista.» 

«Io non ho imparato questo», aggiunse Catherine nel suo lieve bisbiglio. 

Per un momento rimasi confuso dalla parola «castità», ma ricordai che la radice significa «puro», riferendosi a uno stato molto diverso da quello di una semplice astinenza sessuale.”

Vogliamo fare un’ulteriore precisazione e chiarire ancor di più quanto la morte presenta ben poco di terrificante e di negativo rispetto a quanto è convinzione negli esseri umani. Come affermano tanti Illuminati, che hanno compreso la magnificenza di questi piani sottili, Coloro che si sono amati ne profondo del cuore e hanno creato profondi legami nel fisico, si rincontreranno dall’altra parte del velo o nelle prossime incarnazioni. Questa è una Legge Divina ed è confermato anche nel libro best seller di Brian Weiss ” Molte vite un solo amore”. 

In riassunto: smetti di osservare la morte con l’occhio della dualità, ti renderà una persona non libera e vincolata alla paura di morire. Vai oltre le tue etichette, o i tuoi canali energetici saranno sempre intasati da queste false convinzioni. Questa paura è uno trai i motivi essenziali per cui in pochi riescono davvero a vivere nella totale abbondanza emotiva e materiale. Il tuo magnete risente incredibilmente di questa paura, o meglio, di questa bassa vibrazione. Ti esortiamo a lavorarci e a rimuoverla il prima possibile.

Tornando a noi, in molti si perdono completamente nelle etichette che le persone, attraverso il loro sistema di credenze, danno ad un determinato evento. Anche nelle relazioni avviene il solito processo: quando sperimentate un abbandono, un “due di picche” o una relazione complicata, non lo sperimentate per ingiustizia, ma per necessità. Lo abbiamo già spiegato, e lo faremo ancora un’altra volta: la qualità delle relazioni dipendono dalla qualità del proprio magnete e dalla gravità delle vostre ferite emotive. Niente avviene per ingiustizia o per fare un torto a qualcuno, ma piuttosto per risvegliare, per aprire gli occhi e condurre le persone verso la profonda comprensione che finché non ci si immerge nella propria interiorità, non si potrà mai scovare i programmi, o meglio le ferite, che ingabbiano le persone in questi cicli karmici. E che quindi attraete voi stessi!

Chiudiamo questo paragrafo con le parole della psicologa olistica Lise Borbeau, tratto dal libro “Le 5 ferite dell’Anima” che renderanno ancora più chiaro i meccanismi di attrazione che vengono messi in moto dalle ferite emotive e che inoltre, sarà la rampa che ci lancerà verso il secondo punto: il potere dell’accettazione.

“Quando nasce un bambino, sa nel profondo del cuore che la ragione per cui si incarna è d’essere se stesso, pur vivendo molteplici esperienze. La sua anima, d’altronde, ha scelto la famiglia e l’ambiente in cui nascere con uno scopo ben preciso; tutti, venendo al mondo su questo pianeta, abbiamo la stessa missione, quella di vivere delle esperienze fino ad accettarle e ad amarci attraverso di esse. Fintantoché un’esperienza viene vissuta nella non- accettazione, ovvero nel giudizio, nel senso di colpa, nella paura, nel rimpianto o inoltre forme di non-accettazione, l’essere umano continua ad attrarre a sé circostanze e persone che gli faranno rivivere quella medesima esperienza. Alcuni non solo la rivivono più volte nel corso di una stessa vita, ma devono reincarnarsi più volte per riuscire ad accettarla completamente. Accettare un’esperienza non significa che diventa la nostra preferita o che siamo d’accordo con essa. Si tratta piuttosto di consentirci di sperimentare e di imparare attraverso ciò che viviamo, e, soprattutto, di imparare a riconoscere che cosa è benefico per noi e che cosa non lo è. L’unico modo per riuscirci è diventare consapevoli delle conseguenze dell’esperienza: tutto ciò che decidiamo o no, ciò che facciamo o no, ciò che diciamo o no, e persino ciò che pensiamo e sentiamo, comporta delle conseguenze. L’essere umano vuole vivere in modo sempre più intelligente; quando si rende conto che un’esperienza provoca conseguenze nocive, invece di prendersela con se stesso o con qualcun altro, può semplicemente imparare ad accettare il fatto di averla scelta, magari inconsciamente, e rendersi conto che quella non era una scelta intelligente per lui. Se ne ricorderà per il futuro. È così che viviamo le nostre esperienze nell’accettazione. Ti ricordo anche che anche se tu dici a te stesso “non voglio più vivere questa situazione”, essa si ripresenterà; bisogna consentire a se stessi di poter ripetere più volte lo stesso errore, la stessa esperienza sgradevole, prima di riuscire a trovare la volontà e il coraggio necessari per trasformarsi. Perché non capiamo le cose fin da subito? A causa dell’ego, che è alimentato dalle nostre credenze. Noi tutti abbiamo moltissime credenze che ci impediscono di essere ciò che vorremmo essere. Più questi modi di pensare o credenze ci fanno male, più cerchiamo di occultarle: riusciamo addirittura a credere che esse non ci appartengono più, nel qual caso per risolverle ci vorranno diverse incarnazioni; la nostra anima potrà essere completamente felice soltanto quando i nostri corpi mentale, emozionale e fisico saranno tutti in ascolto del Dio interiore. Tutto quanto viene vissuto nella non-accettazione si accumula sul piano dell’anima la quale, essendo immortale, continua a rinascere, sotto diverse forme umane, con questo fardello in memoria. Prima di venire al mondo decidiamo che cosa vogliamo risolvere nell’incarnazione che ci aspetta, una decisione che, insieme a tutto quanto abbiamo accumulato in passato, non è registrata dalla memoria cosciente, ovvero dalla memoria che è legata all’intelletto. Soltanto nel corso dell’esistenza prenderemo gradualmente coscienza del nostro disegno di vita, e di ciò che siamo venuti a sistemare. Quando parlo di qualcosa che è rimasto “da risolvere”, mi riferisco sempre ad un’esperienza vissuta nella non-accettazione di sé. C’è una differenza fra accettare un’esperienza e accettare se stessi. Facciamo l’esempio di una ragazza che è stata rifiutata dal padre, desideroso di avere un figlio maschio. In tal caso, accettare l’esperienza consiste nel consentire al padre di aver avuto il desiderio di un figlio maschio, e di aver rifiutato la figlia. L’accettazione di sé, per la ragazza, consisterà nel permettersi di aver provato risentimento nei confronti di suo padre, e nel perdonarsi questo suo risentimento. Non bisogna che sussista più alcun giudizio nei confronti del padre e di se stessa, ma solo compassione e comprensione per quella parte che in entrambi ha sofferto. La ragazza saprà che l’esperienza sarà stata completamente risolta quando a sua volta rifiuterà qualcuno, e lo farà senza accusarsi, con molta compassione e comprensione per se stessa. C’è anche un altro modo per sapere se una situazione del genere è stata risolta davvero e se è stata vissuta nell’accettazione: la persona che la ragazza avrà rifiutato non se la prenderà con lei, e mostrerà a sua volta compassione, sapendo che accade a tutti gli umani di rifiutare, in certi momenti della vita, un altro essere umano. Non lasciarti ingannare dall’ego che cerca con tutti i mezzi di far intendere che la data situazione è stata risolta. Frequentemente pensiamo: «Sì, mi rendo conto che l’altro ha agito così» solo per non dover guardare dentro di noi e per non doverci perdonare. È un espediente dell’ego per mettere furtivamente da parte le situazioni sgradevoli. Accade che accettiamo una situazione o una persona senza esserci perdonati, o senza aver mai consentito a noi stessi di provare o di aver provato risentimento nei suoi confronti. In tal caso accettiamo soltanto l’esperienza. Ripeto che è importante saper distinguere fra accettazione dell’esperienza e accettazione di sé: quest’ultima è difficile, perché il nostro ego non vuole ammettere che tutte le esperienze sgradevoli che viviamo hanno l’unico scopo di mostrarci che anche noi agiamo con gli altri come loro agiscono con noi. Hai mai constatato che quando accusi qualcuno di qualcosa, questa stessa persona rivolge a te la medesima accusa? Ecco perché è così importante imparare a conoscersi e accettarsi al massimo. È quanto ci consente di vivere un numero decrescente di situazioni dolorose. Sta a te soltanto decidere di prendere in mano le redini della tua vita, di diventarne il signore, invece di lasciare che sia l’ego a tenerla sotto controllo. Far fronte a tutto ciò comunque richiede coraggio, perché è inevitabile che si metta il dito su certe vecchie ferite, che possono fare molto male; soprattutto se ce le trasciniamo dietro da diverse vite. Più soffri in una data situazione o con una certa persona, più il problema viene da lontano. Per aiutarti, puoi contare sul tuo Dio interiore che è onnisciente(conosce ogni cosa), onnipresente (è ovunque) e onnipotente (il suo potere non ha limiti). Questa potenza è sempre presente e all’opera dentro di te; agisce in modo da guidarti verso persone e situazioni funzionali alla tua crescita, affinché tu ti evolva in base al disegno di vita scelto prima di nascere. Ben prima di nascere, infatti, è il tuo Dio interiore a dirigere la tua anima verso l’ambiente e la famiglia che ti serviranno nella nuova esistenza. Quest’attrazione magnetica, questi obiettivi, sono determinati da quanto ancora non sei riuscito a vivere nell’amore e nell’accettazione nel corso delle vite precedenti, e dalle situazioni ancora irrisolte dei tuoi futuri genitori, situazioni che potranno risolvere attraverso un figlio come te. Ecco perché di solito figli e genitori hanno da risolvere le stesse ferite. Nascendo, perdi la consapevolezza di tutto il tuo passato, perché ti concentri soprattutto sulle necessità della tua anima che vuole che tu ti accetti, con le tue acquisizioni, i tuoi difetti, i tuoi punti di forza e di debolezza, i tuoi desideri, la tua personalità, eccetera. Tutti abbiamo questa necessità. Tuttavia, poco dopo la nostra nascita, ci rendiamo conto che quando osiamo essere noi stessi la cosa disturba il mondo degli adulti o quello delle persone che ci sono vicine. Ne deduciamo che essere naturali non sia una buona cosa, non sia giusto. Si tratta di una scoperta dolorosa, che, in un bambino, provoca soprattutto delle crisi di collera. Esse diventano così frequenti che finiamo per credere che siano normali; le chiamiamo “crisi infantili”, o “crisi adolescenziali”. Saranno forse diventate la norma per gli esseri umani, ma questo non le rende qualcosa di naturale. Un bambino che agisce in modo naturale, che è equilibrato, e al quale si riconosce il diritto d’essere se stesso, non ha crisi di questo genere. Ho invece osservato che perlopiù i bambini passano attraverso quattro fasi: dopo aver conosciuto la gioia d’essere se stesso, prima tappa dell’esistenza, il bambino scopre il dolore di non poter essere se stesso, e questa è la seconda fase. Poi c’è un periodo di crisi, di ribellione, ed è la terza fase. Per ridurre il dolore il bambino si rassegna, e finisce per crearsi una nuova personalità, in modo da diventare ciò che gli altri vogliono che sia. Vi sono persone che restano invischiate in questa terza tappa per tutta la via, e quindi sono continuamente in fase reattiva, in situazione di crisi, in collera. È nella terza e quarta fase che creiamo le maschere delle nuove personalità che servono a proteggerci dalla sofferenza vissuta nel corso della seconda fase. Queste maschere sono cinque, e corrispondono a cinque grandi ferite fondamentali vissute dall’essere umano. I miei molti anni di osservazione mi hanno permesso di constatare che tutte le sofferenze dell’essere umano possono essere riassunte in queste cinque ferite, che vi espongo in ordine cronologico, ovvero nell’ordine in cui esse compaiono nel corso di una vita”

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2- IL POTERE DELL’ACCETTAZIONE

 

Per affrontare al meglio il cambio di paradigma e riuscire a vivere in totale pace rimanendo nella fede e riuscire ad andare oltre la dualità, la soluzione è sviluppare il potere dell’accettazione. Finché si cercherà di andare contro la vita, finché si continuerà a percepire la vita come una lotta, come una gabbia in cui combattere e vincere, accedere al paradigma della Legge di Attrazione 2.0 sarà estremamente difficile. A livello subconscio, ciò che viene comunicato all’Universo è la non-accettazione della realtà circostante. Un detto Zen afferma “Più combatti un problema e più gli dai energia”, proprio come dicono anche i concetti base della Legge di Attrazione. Più temi una cosa, più cerchi di combatterla, e più la inviti nella tua esperienza. Più percepisci la vita come una lotta, più la vita sarà ancora più dura e ardua.

Devi imparare a farti trasportare dalla corrente, a lasciarti andare e vivere nel flusso dell’Universo. In fondo, sai benissimo quanto è faticoso e controproducente nuotare contro corrente. 

Da questo momento in poi quindi, quando qualcosa nella tua vita non va come dovrebbe andare, quando l’Invisibile sembra metterti “trappole” lungo il percorso della tua vita, impara ad accettare. 

Impara a comprendere che ogni evento ha una sua lezione e anche Colui o Colei che ti tratta male rappresenta un’opportunità, una lezione da cui poter crescere. Le persone sono sempre lo specchio delle tue vibrazioni, della tua interiorità.

Accetta quel particolare comportamento di quella data persona, accetta gli eventi a te avversi che si mostrano lungo il tuo percorso. Accetta quel due di picche o quella particolare malattia. Tutto porta con sé un messaggio e una morale da cui far tesoro e che ti permetterà di velocizzare la tua evoluzione animica e la purificazione del tuo magnete.

Tuttavia accettare non significa reprimere le emozioni. Accettare significa imparare ad osservare le proprie emozioni. Significa sentirle, ma non farsi travolgere dalle onde emotive. Significa imparare ad essere uno scoglio, che aldilà delle condizioni metereologiche rimane immobile e imperturbabile.

Perciò quando ti senti triste, arrabbiata, stressata, ansiosa o in qualsiasi altro stato emotivo che blocca la tua Essenza, come prima cosa inizia ad osservare le tue emozioni, non iniziare ad odiarle, a guardarle con l’occhio della dualità. Inizia a comprenderle, ad avere compassione per loro. Abbi il coraggio di abbracciare qualsiasi tua emozione. Anche quelle più terribili e paralizzanti. Esse sono i tuoi messaggeri, e come tali non vanno repressi, ma accettati, e presi come spunto per una migliore comprensione della situazione attuale che stai vivendo a livello interiore ed esteriore.

Dopodiché, quando avrai iniziato ad accettare le emozioni potrai iniziare ad accettare e a cambiare la situazione esterna. Lo abbiamo ripetuto più volte, è l’interno a creare l’esterno. Sempre!

Quando una data emozione è compresa, la data situazione esterna che stimola quella particolare emozione non avrà più potere su di te. 

Se per esempio ti ritrovi ad essere spesso nervosa, e tendi ad innervosirti quando qualcuno ti “stuzzica” o quando qualcuno non fa le cose come vorresti che siano fatte, il motivo è che la rabbia è già presente dentro di te già prima che l’azione venisse compiuta da quella data persona. 

La rabbia ha trovato semplicemente il pretesto per venire a galla. 

Capisci quindi che da un lato spirituale, quella particolare persona o quella banalissima situazione, viene per insegnarti proprio a gestire quella particolare situazione emotiva, a farti prendere coscienza dei tuoi errori e dei tuoi approcci sbagliati che continui ad adottare in quella data circostanza.

Ora capisci quanto la realtà sia complessa e magica e ogni cosa si materializza per un motivo ben preciso e mai per casualità?

Secondo la Legge di Attrazione, quando avrai compreso questi meccanismi vibrazionali ed emotivi, e quindi ripulito le vibrazioni e le emozioni che attivavano in te queste reazioni di collera e di scarico emotivo, automaticamente questi eventi scompariranno magicamente dalla tua realtà quotidiana. Non avrai più a che fare con situazioni irritanti perché hai ripulito tua interiorità da quella frequenza negativa di rabbia, esse non possono più entrare a fare parte della tua realtà. Non possono entrare in risonanza, perchè come abbiamo già scritto decine di volte, il simile attrae sempre il simile. Una situazione irritante si crea nel fisico solo quando le frequenze interiori emanano rabbia e irritazione.

Eri tu ad invitare quelle dinamiche nella tua quotidianità, e comprendendole, hai chiuso il ciclo karmico che ti vincolava a quelle situazioni.

In conclusione quindi, quando impariamo ad osservare la realtà attraverso l’occhio della non-dualità e dell’accettazione, ci apriamo alla vera Magia dell’Universo. Quando impariamo a vivere in questo Stato d’Essenza, purifichiamo i canali energetici che fanno da ponte tra il Visibile e l’Invisibile. Sblocchiamo ciò che era impantanato nel Non-Fisico e che non riusciva a materializzarsi nel Fisico, bloccato dalle etichette, dalle ferite emotive e dalla paura dell’Ego.

 

3- IL POTERE DELLA GRATITUDINE

 

Quante volte ti capita di lamentarti delle tue giornate? Quante di ringraziare per ciò che hai avuto in dono? Ti sei mai fermato a riflettere sul fatto che lamentarsi non porta nessun tipo di gioia o pace interiore? Mentre provare gratitudine porta con sé un senso di felicità e benedizione? Le persone di successo, sono persone che hanno modificato i loro schemi mentali, sostituendo la lamentela e la critica a uno stato di apertura e gratitudine incondizionata.

Allineare il proprio cuore su questa frequenza, è uno tra i metodi più potenti per purificare e innalzare ancor di più la frequenza del proprio magnete vibrazionale.

 Lo psicologo Robert A. Emmons ha effettuato uno studio sulla gratitudine che coinvolgeva tre diversi gruppi di persone. Al primo gruppo fu chiesto di annotare alla fine di ogni settimana 5 cose di cui essere grati; al secondo di scrivere 5 problemi affrontati e al terzo 5 situazioni vissute. Lo studio ha dimostrato che dopo un periodo di 10 settimane, il primo gruppo si sentiva più felice rispetto agli altri due.
Gli appartenenti al “gruppo della gratitudine” avevano dimostrato un atteggiamento più ottimistico, maggiore benessere e la tendenza ad allenarsi di più rispetto agli appartenenti degli altri gruppi.

Guida in fase di completamento..

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