Che cos’é l’Era dell’Acquario e quale sarà il futuro della Terra

Che cos’é l’Era dell’Acquario e quale sarà il futuro della Terra

Nel corso dell’esistenza umana vi è sempre stata la necessità di comprendere le influenze cosmiche che le stelle esercitano sul pianeta Terra. Molte antiche culture, infatti, furono proprio i precursori, i pionieri che misero in relazione “cielo” e “terra”, uomo e universo, Terra e galassia, attraverso lo studio e l’osservazione dei posizionamenti cosmici dei vari corpi celesti. Ciò che scoprirono fu una verità antica, assoluta e del tutto riscontrabile nel corso dell’evoluzione dell’uomo: l’esistenza di un ciclo cosmico che fosse in grado di influenzare l’andamento sociale dell’umanità.

Platone e i Greci chiamavano questo ciclo il “Grande Anno”, gli abitanti della valle dell’Indo lo chiamavano “Yuga”, mentre nelle civiltà precolombiane era identificato con altrettante definizioni come “Lungo Compiuto” – per la popolazione Maya – e “Wilcaputi” per le culture Inca. Ad ogni modo, nonostante le profonde differenze culturali, religiose e geografiche presenti tra di loro, tutte le principali culture sostenevano fermamente che la Terra transitasse ciclicamente in periodi di assoluta metamorfosi energetica e magnetica, capace di influenzare l’ascesa e la caduta delle civiltà umane.

 

UNA NUOVA ERA E’ALLE PORTE

 

Gli autori della grandissima opera “Hamlet’s Mill” ci dicono che l’astrologia è il linguaggio scientifico dell’antichità. I nostri antenati conoscevano intimamente il cielo e ne compresero la sua complessità. Mapparono meticolosamente i meccanismi celesti e abbracciarono pienamente l’idea dell’esistenza di un ciclo cosmico che influenzasse l’intero andamento evolutivo del pianeta Terra e, quindi, anche di tutta l’umanità.
Secondo le antiche filosofie questo ciclo cosmico si rinnova ogni 24.000 anni e, come i giorni e gli anni presentano le loro fasi di luce crescente e decrescente, gli antichi spezzarono questo ciclo cosmico in due parti: 12.000 anni in ascesa e 12.000 anni in discesa, un’epoca di sviluppo e una di declino, una di sviluppo interiore e una di regresso verso piaceri e desideri fittizi.
Una conferma ci arriva da uno dei più rispettabili maestri spirituali di tutta la storia umana: il maestro illuminato Sri Yukteswar –  l’illustre maestro di Paramahansa Yogananda, entrambi protagonisti del libro best seller “Autobiografia di uno Yogi”-. Nel suo libro La Scienza Sacra, afferma che “ognuno di questi periodi di 12.000 anni portano con sé importanti cambiamenti, sia esternamente nel mondo materiale, sia internamente nel mondo intellettuale ed energetico“.
Secondo i popoli antichi, questi cicli ascendenti e discendenti possono essere suddivisi in quattro Ere ben definite: quattro ere nel periodo ascendente e quattro ere nel periodo discendente.
I greci e i romani chiamarono rispettivamente queste quattro fasi l’età del ferro, del bronzo, dell’argento e dell’oro. Mentre i testi sacri induisti suddivisero queste epoche astrologiche in Satya o Krita Yuga (età dell’oro), Treta Yuga (età dell’argento), Dwapara Yuga (età del bronzo) e il Kali yuga (età del ferro) .
Ogni periodo possiede influenze uniche che condizionano profondamente la coscienza e gli eventi del pianeta Terra, ma a rappresentare il transito astrologico più fiorente del pianeta Terra è l’età dell’oro nel ciclo ascendente. Esso rappresenta il periodo per eccellenza in cui sviluppo culturale, spirituale e tecnologico trovano un punto di incontro con l’amore, la compassione e la gioia di vivere dell’Anima incarnata.

 

ruota dei cicli Yuga  date dei periodi yuga

La cultura vedica (indiana) probabilmente espose il ciclo precessionale meglio di qualsiasi altra civiltà. Descrissero dettagliatamente i vasti poteri dell’uomo nelle età più elevate e la miseria e il caos nell’età più oscure. Secondo la sequenza temporale e la dottrina del Ciclo Yuga, l’umanità ha appena concluso il percorso del Kali Yuga; l’età dell’oscurità, un arco temporale di circa 1200 anni in cui la virtù morale e le capacità mentali raggiungono il loro punto più basso del ciclo.

L’epopea indiana, il Mahabharata, descrive il Kali Yuga come il periodo in cui “l’Anima del mondo” diviene di colore nero; gli uomini si rivolgono alla malvagità; all’angoscia, alla paura, alla guerra. Tutte le creature degenerano in questo ciclo temporale. Ed è ciò che effettivamente è avvenuto attraverso millenni di guerre, scontri e manipolazioni istituzionali come quelle avvenute, per esempio, con gli insegnamenti del Cristo e di tante altre Anime illuminate.

Riprendendo le parole del maestro Sri Yukteswar, l’umanità sta affrontando un punto di svolta inaudito: secondo il calendario induista la Terra si è appena lasciata alle spalle la prima era del ciclo ascendente: il Kali Yuga Ascendente – l’età dell’oscurità o del ferro – e ha fatto accesso nel Dwapara Yuga Ascendente o Età del Bronzo Ascendente. Questo stacco importante trasformerà gradualmente la civiltà umana, avvicinando l’essere umano verso una nuova percezione di sé stesso e della realtà cosmica.

 

NOTA IMPORTANTE: desidero fare una precisazione sulla durata di questi cicli poiché è presente molta confusione: in alcuni testi il Ciclo Yuga è stata gonfiato artificialmente da 12.000 anni a un valore incredibilmente elevato di 4.160.000 anni, introducendo un fattore di moltiplicazione di “360”, che era rappresentato come il numero di “anni umani che costituisce un anno divino “. Tuttavia, alcuni testi, come il Mahabharata e le Leggi di Manu, conservano ancora il valore originale del ciclo Yuga di 24.000 anni. Faccio questa precisazione perché su Wikipedia sono riportate queste cifre spropositate e non veritiere. Tuttavia, se sei interessato a questo argomento ti lascio un articolo che ti spiegherà dettagliatamente quanto appena descritto: considerazioni sulla datazione del kali yuga.

 

 

In riassunto, ogni ciclo ascendente o discendente di 12.000 anni sono formate e suddivise in quattro periodi temporali:

Satya Yuga o Krita Yuga: epoca spirituale – dura 4800 anni.
Treta Yuga: epoca mentale – dura 3600 anni.
Dwapara Yuga: epoca di energia – dura 2400 anni.
Kali Yuga: epoca di ignoranza e sofferenza – dura 1200 anni.

Altre tradizioni antiche danno nomi diversi alle quattro ere:

Per la tradizione egizia:

1) Era degli Dei (Satya Yuga);
2) Era dei semidei (Treta Yuga);
3) Era degli eroi (Dwapara Yuga);
4) Era degli esseri umani (Kali Yuga).

Per la tradizione greca:

1) Età dell’oro (Satya Yuga);
2) Età dell’argento (Treta Yuga);
3) Età del bronzo (Dwapara Yuga);
4) Età del ferro (Kali Yuga).

 

I MAYA E LA DATA DEL 21 DICEMBRE 2012

 

Difficilmente passano lunghi periodi senza che venga annunciato che qualche struttura antica o artefatto astronomico è stato trovato, o che si scopre che una civiltà è più antica o più avanzata di quanto si pensasse in precedenza.
Negli ultimi anni abbiamo scoperto che i Sumeri avevano una grande conoscenza della matematica e dell’astronomia, che gli antichi egizi non solo costruivano strutture massicce ben progettate ma usavano anche apparecchi ortodontici e protesici. Abbiamo appreso che le civiltà precolombiane costruivano massicce strutture in pietra con tolleranze così fini da non richiedere la malta e che, una razza sconosciuta, tracciava gigantesche figure sul terreno che assumevano un senso solo se viste dal cielo( Linee di Nazca in Perù). Abbiamo scoperto che gli antichi europei costruirono strutture megalitiche e osservatori astronomici in Inghilterra, Francia, Germania e Irlanda, le quali, sembrerebbe, permisero loro di ottenere una profonda conoscenza dei movimenti delle stelle e dei cicli lunari e solari.

Gli stessi Maya, le cui origini dei loro calendari sono oscurati dal tempo, avevano previsto migliaia di anni fa che il 21 Dicembre 2012, alle 11:11, sarebbe iniziata una mutazione totale dell’intero sistema terrestre. L’umanità avrebbe fatto accesso a un nuovo transito astrologico, a una nuova era, che avrebbe portato cambiamenti di immensa portata nella coscienza dell’uomo e in tutto l’andamento della civiltà umana.
Le origini dei calendari Maya sono del tutto sconosciute: si pensa che il loro periodo classico risalga al 200-900 d.C ma, come si evince dalla rovine e dai reperti maya dissotterrati, alcune strutture risalgono anche molti secoli prima della venuta del Cristo. Inoltre si dice che, secondo leggende tramandate dalle popolazioni locali,  l’origine del loro sistema di calendario incredibilmente complesso viene attribuito a un popolo che esisteva prima di loro, le cui origini erano andate perdute nel passato. Infatti,  per esperienza personale, avendo avuto la possibilità di ricevere insegnamenti da uno sciamano inca, confermo che nella cultura andina e nelle culture limitrofe è una convinzione del tutto comune: si tratta di una civiltà custode di conoscenze inimmaginabili che, dopo una cataclisma di proporzioni gigantesche, scomparve dalla cartina geografica del pianeta e, da ciò che mi è stato riferito, si presuppone sia la tanto discussa Atlantide, la quale venne distrutta non appena il pianeta transitò nel periodo discendente circa 12 500 anni fa.

Come afferma un esperto: “Uno dei grandi misteri dei tempi moderni è il Desden Codex, uno dei pochi libri sopravvissuti dell’antica civiltà Maya che esisteva nell’America centrale e meridionale. Questo libro, decodificato da uno studioso tedesco nel 1880, aprì la porta alla scoperta delle menti brillanti dei Maya. Il Codice è pieno di equazioni numeriche basate sul movimento dei pianeti, del sole e delle stelle. Il libro e altre iscrizioni codificate su edifici e monumenti in pietra sopravvissuti e trovati per lo più nelle rovine della penisola dello Yucatan, includono un calendario così preciso da far vergognare il nostro attuale sistema di misurazione degli anni “
La profezia Maya esprime ciò che la religione induista descrive con gli Yuga. Per i Maya questa trasformazione è cominciata nel 2012 e si protrarrà per i prossimi millenni, mentre secondo l’induismo sarà il 2025 la data effettiva secondo cui l’umanità farà accesso al Dwapara Yuga Ascendente, ovvero periodo cosmico di risveglio sia interiore che esteriore.
Metaforicamente parlando, questo spostamento di paradigma è simile agli ultimi giorni dell’inverno, le cose si stanno sciogliendo e un senso di promessa è nell’aria. Anche se tutti i fiori non sbocciano necessariamente il primo giorno di primavera, una comprensione del grande ciclo precessionale e delle antiche filosofie suggeriscono che stiamo entrando in un periodo più luminoso e spirituale. Un cambiamento che giorno dopo giorno farà sbocciare il “fiore” dentro ogni persona conducendole verso una stagione sempre più calda e rigogliosa: la primavera.
Ovviamente non sarà un cambiamento repentino, improvviso e del tutto fugace, ma sarà qualcosa di graduale e persistente che,  nel corso dei prossimi decenni, condurrà l’umanità dentro un nuovo assetto interiore, sociale e religioso. Secondo il maestro Satguru Bodhinatha Veylanswami non esiste una data oggettivamente giusta, e non per chissà quale tipo di errore di calcolo, ma semplicemente perché queste energie, di una portata notevolmente più alta, saranno codificate a seconda del libero arbitrio dell’intera umanità. “Come l’inverno che cambia in primavera, c’è un cambiamento lento. Anche all’inizio della primavera, potrebbero esserci ancora alcuni giorni di neve e fresco, ma stai certo che la primavera sta arrivando. Ci saranno ancora sacche di terra nel Kali Yuga più a lungo di altre. Non tutti saranno nel Sat Yuga allo stesso tempo. Ma alla fine lo sarà tutto il mondo “.

 

LE SCOPERTE DELL’ILLUMINATO SRI YUKTESWAR

 

Desidero portare alla vostra attenzione alcune considerazione fatte dal Maestro Illuminato Sri Yukteswar, il quale rappresenta una diretta espressione della Coscienza Divina. Egli scoprì e affermò nel libro “La Scienza Sacra” che il Sole (e di conseguenza il sistema solare) compie due rivoluzioni: una intorno alla galassia e l’altra attorno a una stella compagna.
Il primo moto di rivoluzione è stato scoperto e quindi confermato dagli astronomi moderni, mentre ancora si tenta di capire dove si trovi e se esista veramente una stella compagna del Sole. Questa stella, tuttavia, potrebbe essere la responsabile dei moti anomali che eseguono i pianeti più esterni del nostro sistema solare e, spiegherebbe, anche il motivo della Precessione degli Equinozi.
Per Sri Yukteswar mentre il nostro Sole ruota attorno alla sua stella compagna noi, insieme a lui, ci stiamo dirigendo sempre più verso il centro della galassia, dove si trova una fonte di energia tanto misteriosa quanto potente tale da sintonizzarci su frequenze nettamente più superiori rispetto a quelle in cui vibriamo attualmente.
Il grande centro della Via Lattea è localizzato nella costellazione del Sagittario, ed è proprio da questo punto di partenza che tutto inizia ad avere una maggiore logica: il motivo per cui la Terra sperimenta un periodo di discendenza e ascendenza è da ricercare nella distanza che intercorre tra la Terra e il centro della Via Lattea. Più ci avviciniamo al grande centro più la coscienza si eleva, così più ci allontaniamo da esso più cadiamo in basso. E sempre secondo Sri Yukteswar, nel 499 D.C, dopo 1200 anni di Kali Yuga discendente, il nostro sistema solare raggiunse il punto più lontano dal grande centro della Via Lattea.

 

ERA DELL’ACQUARIO

 

L’Era dell’Acquario è un ulteriore sinonimo con cui etichettare questo cambio epocale descritto ampiamente anche dal filosofo greco Platone. Secondo il filosofo greco ogni era astrologica ha la durata approssimativa di 2160 anni; l’insieme delle dodici ere al completo è detto anno platonico, ed è di circa 25.920 anni. Diversamente dall’astrologia tradizionale, dove il primo segno zodiacale è l’Ariete, il secondo il Toro, ecc., le ere astrologiche sono calcolate al contrario, quindi all’era dell’Ariete segue quella dei Pesci, poi quella dell’Acquario, del Capricorno e via dicendo, procedendo a ritroso.
Come descrive Wikipedia ( stavolta in maniera esaustiva 🙂 ) “L’inizio di questa era sarebbe attribuibile a un fenomeno astronomico reale detto precessione degli equinozi, dovuto al movimento di rotazione terrestre sul proprio asse, il quale provoca il lento spostamento del cosiddetto punto vernale (o primo punto d’Ariete o punto gamma), in cui l’equatore celeste interseca l’eclittica, ovvero il percorso apparente del sole nel cielo. Quando il Sole, nel suo apparente moto annuo, transita per tale punto, la Terra viene a trovarsi in corrispondenza dell’equinozio di primavera. Circa 2100 anni fa, nella sfera celeste vista dalla Terra questo punto coincideva con la costellazione dell’Ariete; poi, per via della precessione, man mano all’indietro con quella dei Pesci, mentre nell’anno 2020 è iniziata quella dell’Acquario. (Precisamente il 21 Dicembre 2020)”

Come sottolinea Adama Sesay, astrologa e creatrice di Lilith Astrology, ci sarà un grande cambiamento nelle dinamiche del potere in questa era. “Per eoni il potere è rimasto nelle strutture gerarchiche tradizionali e oppressive, e le loro convinzioni hanno dettato la nostra realtà”, dice Sesay. ” Nell’era dell’Acquario il potere si sta trasferendo all’individuo e ti dà la libertà di scegliere la tua realtà in base a ciò che è in linea con la tua anima.”

Queste nuove energie dell’Acquario, quindi, metteranno in moto un cambiamento epocale: una migliore collaborazione internazionale, un senso di solidarietà e unità in grado di abbattere tutti i confini nazionali, saranno solo alcuni delle conseguenze di questa imponente trasformazione vibrazionale . I confini stessi svaniranno,  visti finalmente per le divisioni immaginarie che sono realmente.

Influenzati da queste energie di cambiamento, anche la rappresentanza governativa subirà una profonda trasformazione, incarnando i reali valori democratici che avranno come unico obiettivo la tutela dei bisogni delle persone. E non solo per il breve periodo, ma in considerazione di tutti coloro che faranno parte in futuro di questa “Nuova Società” , poiché quando la fede nelle divisioni e nelle separazioni svanisce, riguadagniamo la nostra appartenenza alla fratellanza di questo pianeta, ci vediamo ancora una volta come fratelli di tutte le creature e servitori del benessere della Terra.

Estenderemo naturalmente gentilezza, compassione e cura a tutti gli esseri, siccome ci sentiremo parte di un’unica coscienza che non è più limitata nelle distinzioni di ceto, religione, cultura o sesso. Ci sposteremo dal concetto di “IO” al “NOI“, iniziando a percepire l’intera umanità come una grande famiglia.

Pertanto, questo passaggio epocale vedrà traghettare un sacco di Anime da una percezione separatistica governata dall’ego, a una percezione unitaria governata dall’Anima. Con il passare degli anni, l’umanità riuscirà a percepirsi come un’unica Mente Pensante, come un unico essere che vive, respira e agisce in assoluta armonia. Ovviamente sarà un processo che non si manifesterà per magia, ma solo attraverso lo sforzo consapevole di tutte le Anime che desiderano spostarsi su questo nuovo paradigma, poiché per quanto le energie cosmiche contribuiranno a lasciare andare le ferite antiche, gli schemi mentali negativi e tutte le energie pesanti che logorano l’essere umano, saremo sempre e solo noi gli unici responsabili della nostra vita.

Pertanto,  proprio come nei primi periodi di primavera, alcune piante faticheranno a fiorire mentre altre saranno del tutto lucenti e consapevoli del loro essere fiore. Infatti, è una dinamica che può essere già riscontrata nell’attuale società odierna: da qualche anno a questa parte, molte Anime sono portate intuitivamente a mettere in discussione un numero inquantificabile di credenze che le rendevano vittime della famiglia, del lavoro o delle trappole dell’ego (Approfondisci con: Le trappole dell’ego che bloccano l’evoluzione dell’Anima). Come, invece, tante altre Anime sono ancora del tutto immerse nell’illusione della materia e nella persecuzione di obiettivi lontani anni luce dalla loro reale missione di vita.

Le nuove energie cosmiche dell’Era dell’Acquario stanno iniziando a “bombardare” il campo eterico terrestre e, quindi, anche quello degli esseri umani. Date le alte frequenze a cui tutti siamo soggetti, siamo più predisposti a prendere coscienza dei nostri limiti, difetti e ferite irrisolte. Ma non solo: siamo più aperti a perdonare (Vedi: Il potere del perdono: una facoltà dell’Anima), ad accettare e a lasciare andare tutto ciò che non vibra sulle frequenze dell’amore incondizionato.

Siccome tutto ciò che vive dentro di noi si riversa sempre al di fuori di noi, queste trasformazioni collettive si stanno ripercuotendo sugli assetti sociali e culturali dell’umanità, attivando potenti spaccature nel tessuto sociale che ancora vibra sulle basse frequenze del Kaly Yuga o Era dei Pesci. E’ per questo che negli ultimi anni i movimenti femminili stanno iniziando a gridare ad alta voce le ingiustizie perpetuate su di loro nel corso dei secoli: nell’era dei Pesci l’energia dominante è stata prevalentemente quella maschile che, chiariamo, non perché l’energia maschile rappresenti un’espressione tossica dell’Anima, ma perché nel Kaly Yuga discendente e ascendente questa energia ha assunto le sue caratteristiche più tossiche e negative.

Dal 2012 ad oggi, le trasformazioni culturali sono state numerose, il sistema di comunicazione è stato rivoluzionato con l’arrivo di internet e di tutti i social network. Fino a 15-20 anni fa le informazioni venivano obbligatoriamente filtrate attraverso giornali e televisioni private che, nella maggior parte dei casi, possedevano interessi non del tutto etici e super partes.

Da 10 anni a questa parte c’è stata un enorme sensibilizzazione sull’inquinamento prodotto da un uso sconsiderato delle materie prime  e da uno stile di vita poco in armonia con gli equilibri di Madre Natura. Numerose sono le associazioni e gli eventi che stanno nascendo con lo scopo di ripulire spiagge, boschi e luoghi naturali del tutto consumati dall’uso indiscriminato dell’uomo. Esempi importanti posso essere le società di volontariato come PlasticFree, 4Ocean (Leggi:4Ocean:la società che ha raccolto 6450 tonnellate di rifiuti dal mare) e tutti i numerosi Interceptor che stanno pulendo la spazzatura nei fiumi più inquinati del mondo. (Leggi: I Coldplay finanzieranno un tecnologia che ripulirà i fiumi inquinati).

Questa sensibilizzazione sta portando a una rivoluzione di pensiero anche nel concetto di amare, ovvero a un modo di amare libero da ogni vincolo societario, sessuale, religioso o culturale. Un esempio pratico può essere fatto con la lotta per la parità di genere per le coppie omosessuali, quali vittime ricorrenti di soprusi da parte di Anime del tutto inconsapevole della Legge suprema dell’Universo: l’amore incondizionato per ogni essere vivente. Ma non solo: le Anime risvegliate si sentiranno sempre più attratte da una dieta vegetariana e da uno stile di vita incentrato sul rispetto di tutte le forme di vita, poiché nel cuore di un’Anima che ama incondizionatamente, non può essere presente il desiderio di cibarsi di animali maltrattati, stuprati, torturati e, infine, ammazzati per il solo piacere del gusto.

Come afferma il famoso detto “come dentro, come fuori”, maggiori saranno le maschere che cascheranno nelle persone e maggiori saranno le maschere che cascheranno da questa società superficiale volta solo al guadagno e alla sopravvivenza del proprio orticello. Gli eventi che si sono svolti negli ultimi anni, sono la chiara espressione di questo nuovo transito cosmico: coronavirus, guerre, crisi economiche, disordini sociali,  sono tutte esperienze collettive che l’umanità deve affrontare prima di fare il definitivo accesso nell’Era dell’Acquario. D’altronde, il nuovo non può emergere se prima le fondamenta del vecchio non verranno distrutte definitivamente. Pertanto, i prossimi dieci anni rappresenteranno un periodo di continue sfide collettive dove tutta l’umanità dovrà affrontare le solite problematiche, i soliti conflitti, le solite sofferenze che tempreranno l’attitudine dell’Anima a una visione più comunitaria e sacra della vita sulla Terra.

Da una prospettiva più spirituale, tutte questi conflitti rappresentano un ostacolo di natura karmica: come ho detto prima, il nuovo non può manifestarsi se il vecchio non scompare definitivamente. Tuttavia, per vecchio non si intende solo ciò che è presente fuori, ma anche ciò che è presente dentro il cuore dell’essere umano. Pertanto, prima di fare la definitiva transizione nella nuova era, l’umanità dovrà ripulirsi da buona parte del suo karma collettivo (Approfondisci qua: Che cos’è il karma collettivo e come funziona) che ha prodotto con millenni di guerre e genocidi nei confronti dei suoi simili. Dovrà ripagare per tutti gli atti incoscienti che hanno causato la morte di un numero spropositato di animali innocenti e di tutti quei luoghi naturali distrutti dalla sua bramosia.

Vedi, è per questo che i disastri ambientali e sociali si stanno intensificando: perché l’uomo è destinato a scontare tutte le azioni che ha perpetuato egoisticamente, che ha causato senza mai tenere di conto della Legge dell’Amore. Ora, siamo nell’occhio del ciclone. Nella definitiva purificazione collettiva dell’umanità ma, anche se questi tempi sembreranno difficili da vivere, sono l’alba di un’epoca in cui il verbo dell’amore, della fratellanza e della gioia di vivere saranno poste come colonne portanti della futura umanità.

Come ci spiega Marina Tonini, la quale diffonde la saggezza di alcuni esseri di luce, dal cosmo stanno arrivando delle frequenze più veloci. “Dal punto di vista che voi chiamate geofisico si stanno preparando dei cambiamenti che vanno di pari passo con l’evoluzione fisica e spirituale. Ciò riguarda tutta la creazione: non solo il vostro mondo, ma anche noi e altre popolazioni che vivono nella vostra Galassia. Una serie di concomitanze stanno cambiando radicalmente la realtà fisica. E’ giunto il tempo per una maggiore consapevolezza, che possa risvegliare la vostra parte spirituale, in modo che riscopriate la vostra vera natura. Il vostro corpo fisico sta subendo delle trasformazioni; comincerà a vibrare molto più velocemente e le frequenze cosmiche che vi investiranno cambieranno la vostra densità in uno stato più leggero. Il vostro DNA subirà dei mutamenti. La parte del genoma che la vostra scienza considera di scarto riprenderà vita, ricollegando i suoi filamenti che da due passeranno ad essere dodici. Ciò creerà la connessione con la parte divina che ognuno di voi contiene e che sarà risvegliata da questa onda di fotoni proveniente dallo spazio. Tutto questo seguirà un ordine ben preciso che ci riguarda tutti. Il cambiamento a cui state andando incontro è decisivo per poter comprendere il concetto dell’Unità. L’unità è Amore e attraverso l’Amore voi riscoprirete la Vita. Avete dimenticato che non siete soli. Chi saprà accogliere la nuova visuale sarà facilitato e avrà tutto ciò di cui necessita. “

 

Ti auguro un meraviglioso risveglio, stammi bene. Riccardo Ciattini.

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