Le scoperte della psicologa Dolores Cannon sull'anima e la reincarnazione


Dolores Cannon è un'ipnoterapeuta di fama mondiale. Per 40 anni ha studiato e curato migliaia di pazienti attraverso l'utilizzo dell'ipnoterapia, metodo con la quale si estrae e si riporta a galla il potere illimitato sedimentato nelle profondità del subconscio.

Come affermano maestri spirituali e noti psicologi, nell'inconscio umano sono sedimentati poteri latenti, conoscenze e memorie che, data la bassa evoluzione della persone, non possono essere elaborate e possedute dalla mente cosciente.

Evitiamo di dilungarci e vi lasciamo alla lettura di alcuni estratti e scoperte fatte da Dolores Cannon, scoperte che vi permetteranno di comprendere quanto la realtà sia molto più complessa di quanto percepito dai propri sensi fisici.


Tratto dal libro "Le Tre Ondate di Volontari e la Terra Nuova" di Lee Carroll. (Acquista: QUA)


 "La mia ricerca nel campo dell'ipnosi mi ha permesso di condurre esplorazioni inimmaginabili attraverso il tempo e lo spazio per scoprire gli eventi del passato e le possibilità del futuro. All'inizio quando iniziai le mie ricerche attraverso la terapia regressiva, pensavo che avrei  trovato solo persone che avrebbero ricordato le loro vite passate sul pianeta Terra. Questo, naturalmente, perché era tutto ciò che si conosceva allora. Nel corso degli ultimi quarant'anni il mio sistema di credenze si è davvero esteso e sviluppato. Mentre il mio lavoro  procedeva, mi veniva presentata una gran quantità d'informazioni circa l'inizio della vita sulla Terra. Mi è stato detto che questo è il momento giusto per divulgare nuovamente questa conoscenza. Ci stiamo muovendo in un nuovo mondo, una nuova dimensione, in cui  queste informazioni potranno essere apprezzate e utilizzate.

La cosa principale che rende la mia tecnica diversa, è che io lavoro al livello di trance più profondo possibile: il livello sonnambulistico.  La maggior parte delle altre tecniche d'ipnosi lasciano il cliente a livelli di trance superficiale, in cui la mente cosciente può sentire interferenze.  Quando porto il paziente al livello più profondo, sono in grado di comunicare direttamente con la più grande fonte di energia e di guarigione che ci sia.  Ho trovato un modo per contattare la fonte di ogni conoscenza. Questo è da dove ottengo le informazioni di cui scrivo nei miei libri, ed è anche l'origine delle guarigioni istantanee.  È estremamente amorevole e tollerante.  lo lo chiamo il subconscio, principalmente perché all'inizio non sapevo in che altro modo chiamarlo.  Quando mi chiedono di definire il subconscio, che si può definire come il Sé Superiore, la Coscienza Superiore o la Super-anima.  È così grande e così enorme che ha risposte a tutto.  “Loro" dicono che non importa come li chiamo, perché in ogni caso non hanno un nome. Alcuni dei miei studenti hanno suggerito di chiamarli il "Superconscio" piuttosto che il “subconscio”.  In questo libro userò l'abbreviativo "SC" per farvi riferimento e la facile lettura. 

 Nei primi anni del mio lavoro si presentava raramente, con sottigliezza e io non sapevo veramente a cosa stessi parlando.  Ci sono voluti diversi anni di lavoro prima che io capissi ciò che avevo scoperto.  Poi ho iniziato il processo di elaborazione di un metodo per richiamarli durante  ogni sessione.  Questo metodo si è rivelato inestimabile per il mio lavoro.  Questa parte magnifica e meravigliosa sa tutto di tutti e si preoccupa profondamente per ogni singola persona.  Non ci sono segreti, "loro" ti conoscono meglio di quanto tu conosca te stesso.  Ho lavorato con loro per così tanto tempo che di solito posso anticipare alcune delle risposte che daranno, perché sono sempre le stesse.  Tuttavia non riflettono mai quello che io avrei detto con la mia logica.  "Loro" hanno una logica tutta loro.  Quindi, dico al cliente che non so cosa  verrà fuori durante la seduta.  Ogni volta è diverso, ma non sarà mai più di quanto il cliente sia in grado di gestire.  Non so mai se le risposte riguarderanno problemi karmici o qualcos'altro. 

 Sono sicura che ci continueranno ad essere sorprese lungo la strada, ma alla fine è arrivato il momento di alzare il velo.  Questo velo si è assottigliato nel corso degli ultimi anni, l'ho notato anche durante la terapia.  Sempre più persone stanno diventando consapevoli che passare la vita "sgobbando" non è la ragione per cui sono venute sulla Terra.  Le stesse identiche risposte continuavano a venire seduta dopo seduta: “É tempo di svegliarsi!", “Hai una missione! È ora di iniziare!", “Smettila di perdere tempo!  Ti è rimasto poco tempo per realizzare quello che sei venuto a fare sulla Terra !". 

Durante i quarant'anni che ho dedicato all'ipnosi regressiva, il modello era sempre lo stesso. Di norma, il cliente tornava ad una vita passata appropriata per spiegare i problemi che stava affrontando nella vita quotidiana. Che si trattasse di problemi d'amore, di lavoro, o di salute, la risposta risaliva ad una singola vita passata o ad una serie di vite simili (ripetitive) dove rivivevano lo stesso karma  con le stesse persone. Sapevo che la soluzione era il ciclo, e ciò poteva accadere attraverso il subconscio che avrebbe mostrato loro la connessione e il modo per farlo.

Solo successivamente giungerà la guarigione e la chiusura di quel karma.  Vediamo la nostra nostra prospettiva sotto un'unica prospettiva, senza mai percepire gli altri livelli che si trovano appena sotto la superficie.  Ciò che voglio dire, ciò che mi hanno riferito i migliaia di SC con cui ho avuto a che fare, è che siamo esseri multidimensionali.  Queste dimensioni sconosciute alla nostra mente cosciente, hanno una grande influenza sulle nostre vite.  Siamo molto più di quanto possiamo immaginare.  Qui sta l'illusione: pensiamo di conoscere noi stessi, ma ci conosciamo davvero?  Durante il mio lavoro, ho sentito parlare molto di tutto ciò che è composto di energia;  la struttura e la forma sono determinati esclusivamente dalla frequenza e dalla vibrazione. L'energia non muore mai;  semplicemente si trasforma.  Mi è stato detto che la vibrazione e la frequenza della Terra stanno cambiando nel tentativo di entrare in una nuova dimensione.  

 È importante saperne di più su questo spostamento in una nuova dimensione, perché sta avvenendo ora, e presto raggiungerà il suo culmine.  La Terra è una scuola che frequentiamo, dove impariamo molte lezioni, ma non è l'unica scuola.  Avete vissuto su altri pianeti e in altre dimensioni.  Avete fatto molte cose, molte cose che non potete neanche immaginare! Molte delle persone con cui ho lavorato in questi ultimi anni  sono regrediti in esseri di luce che vivevano in uno stato di beatitudine.  Non avevano alcun motivo di entrare nella densità e nella negatività della Terra.  Come volontari sono venuti per aiutare l'umanità e la Terra in questo momento.  Ritengo di aver incontrato tre ondate di queste nuove anime che stanno vivendo sulla Terra.  Sono venuti in questo momento, perché la maggior parte delle persone che sono qui da vite innumerevoli, non stanno progredendo e sono impantanate nel loro karma.  Hanno perso di vista il loro vero scopo di vita sulla Terra. 

Nei primi anni del mio lavoro, pensavo fosse impossibile per un individuo sperimentare la propria prima vita sul pianeta Terra nelle attuali condizioni.  Pensavo che dovesse essere un processo graduale.  Un passaggio attraverso le varie forme di vita, precedenti a quella umana: aria, roccia, suolo, piante, animali, spiriti della natura e alla fine esseri umani.  Pensavo che non potesse essere catapultata improvvisamente nella nostra società moderna, frenetica e caotica.  Sarebbe stato assolutamente troppo da sopportare per una nuova anima in evoluzione.  Ma mi dovetti ricredere: nel 1986 conobbi un'anima gentile che stava vivendo la sua prima vita sulla Terra.  Aveva sempre vissuto su altri pianeti e in altre dimensioni.  Eppure durante le nostre prime sedute aveva descritto diverse vite trascorse sulla Terra.  Così, mi sono chiesta che cosa stesse succedendo.  I casi erano due: o la reincarnazione esisteva o non esisteva.  Ma poi ho ricevuto la mia prima spiegazione della teoria "dell'impronta".  Le persone che hanno vissuto sulla Terra per innumerevoli vite, hanno i ricordi di queste esperienze nei banchi di memoria del loro subconscio.  

 Sconosciuti alla mente conscia, questi ricordi sepolti sono essenziali per aiutarci ad attraversare il pantano della vita come esseri umani.  Senza qualche tipo di sfondo non saremmo in grado di funzionare.  Un neonato sembra che venga alla vita pulito, senza nulla a cui relazionarsi, finché genitori e società non lo influenzano.  Ma ciò è molto lontano dalla verità.  Il cosiddetto “bebè” è in realtà un'anima molto antica che ha fatto centinaia di viaggi nello scenario complicato che chiamiamo “vita”.  Questo gli dà qualçcosa a cui fare riferimento (inconsciamente) per vivere come un essere umano.  Ma un'anima nuova sulla Terra per la prima volta sarebbe priva di contesto, completamente persa.  Fatta eccezione per un concetto ingegnoso sviluppato sul lato spirituale: “l'impronta". Quando l'anima è “dall'altra parte del velo", sul lato spirituale, gli viene mostrato il tipo di vita che sta per entrare, e pianifica ciò  che spera di essere in grado di realizzare.  Inoltre si accorda con altre anime per lavorare su qualsiasi forma di karma che hanno in comune.  Se l'anima non ha alcuna esperienza terrena su cui ripiegare, viene portata in “biblioteca”.  Moltissimi dei miei clienti hanno descritto questa biblioteca allo stesso modo.  É il luogo dove tutta la conoscenza viene conservata, tutto ciò che è noto e potrà mai essere conosciuto.  Discutendo approfonditamente e ricevendo i consigli del Bibliotecario, l'anima sceglie le vite che vuole siano impresse nella struttura della sua identità.  Si può confrontare ad una sovrapposizione o un film.  E' un po' come andare in una biblioteca per fare ricerca e prendere in prestito innumerevoli volumi per trovare le informazioni corrette.  Questa impronta diventa una parte essenziale della memoria della nuova anima.  Chiesi come sarei stata in grado di sapere, mentre lavoravo con un cliente, se i ricordi che emergevano durante la regressione erano “reali" o un'impronta. Mi dissero che non sarei stata in grado di comprendere la differenza, perché non solo i ricordi  , ma anche le emozioni e tutto ciò che costituiva le loro esperienze avrebbero fatto parte dell'impronta. 

Dal momento che le vite di molte persone famose vengono spesso utilizzate come un'impronta, questo spiega le critiche degli scettici verso la reincarnazione, visto che affermano di essere stati lo stesso personaggio famoso. L'idea dell'impronta risponde a questo argomento. Ho chiesto loro: “Questo significa forse che la reincarnazione non esiste, poiché è possibile imprimere una vita piuttosto che viverne l’esperienza reale?” Risposero che si devono vivere delle vite per avere il materiale o le memorie da imprimere nei ricordi. Tutto ciò aveva senso, era un metodo sviluppato per anime pure ed innocenti affinché potessero adattarsi ad un mondo estraneo e caotico. Sarebbe impossibile venire sulla Terra senza alcuna preparazione. L’anima nuova non avrebbe nulla a cui relazionarsi, e sarebbe totalmente incapace di far fronte a questa realtà. 

Dopo la mia prima esperienza con Phil, ho cominciato ad incontrare queste nuove anime più frequentemente. Questi casi sono descritti nella serie dei miei libri “Convoluted Universe”. Quindi quello che avevo pensato fosse un evento raro, stava ormai diventando sempre più comune. Erano nascoste dietro le impronte di altre vite, e questo era ciò che si era presentato ad altri ipnoterapeuti e investigatori (soprattutto quelli che lavorano solo a livelli di trance superficiale). Poiché le impronte sono scelte per un obiettivo ben preciso che verrà realizzato durante la loro vita; “l’apparente” vita passata risponde ad alcune domande ma non alle più importanti. Il SC, nella sua infinita saggezza, darà al cliente solo ciò che è pronto a gestire. E lo stesso vale per l’ipnoterapeuta: se sta solo facendo i “primi passi” verso l’ignoto non riceverà risposte complesse. Non mi vennero fornite queste informazione fino a quando non ero pronta ad espandere la mia curiosità. Fino a poco tempo fa, pensavo ancora che questi puri, innocenti “esordienti” fossero rari. Ma ora stanno diventando la norma. Il SC non si preoccupa più nemmeno di coprirli. Molte volte il paziente non è in grado di trovare una vita passata, indipendentemente da che variante della mia tecnica io stia usando. Poi, quando contatto il SC per chiarimenti, chiedo sempre perché non eravamo in grado di trovare nulla. A volte dice, “Potevamo fargli vedere qualcosa, ma sarebbe stata solo un’impronta”. Poi prosegue dicendo loro da dove provengono e il loro scopo sul pianeta Terra in questo momento. Ci sono stati alcuni casi in cui il subconscio ha detto che l’anima aveva rifiutato l’impronta poco prima di entrare nel corpo. E ciò gli causò una vita caotica, senza obiettivo, né scopo. A me sembra che sappiano davvero quello che stanno facendo. Siamo noi umani, che non capiamo, o non siamo in grado di comprendere. 


QUANDO TI INCARNI LA MEMORIA E' CANCELLATA


"Come avevo detto, nel corso degli anni ho scoperto molte nuove e pure anime che stanno arrivando sulla Terra in questo momento. Hanno un piano diverso da quelli che sono rimasti intrappolati nella ruota del karma per innumerevoli vite. Siccome non hanno accumulato nessun karma sono liberi di perseguire la loro vera missione. Il problema principale è la memoria o il processo di amnesia che colpisce le anime quando vengono sulla Terra. “Loro” mi hanno spiegato che il nostro è l’unico pianeta nell’universo, dove ci si dimentica la connessione con Dio. E bisogna arrancare per tutta la vita con i paraocchi fino a quando non si riesce a scoprirla di nuovo. Le altre civiltà ricordano tutto, la connessione, i contratti e i progetti. Ci ammirano profondamente per aver raccolto questa sfida dell’oblio, di separazione dal Divino e di dover riscoprire tutto da soli. Credo che sarebbe molto più semplice se potessimo nascere con piena consapevolezza della nostra missione e del nostro compito, ma le "autorità al potere" (NOTA: lei nomina così coloro che gestiscono questi meccanismi di amnesia) non sono d’accordo. Dicono che è meglio avere tutta la memoria cancellata per permetterci di riscoprire noi stessi, così come la nostra missione. Dicono che non sarebbe un test se conoscessimo le risposte. Così, anche quelli che vengono con le intenzione più pure sono vincolati dalle stesse regole del resto di noi. Devono dimenticare perché sono venuti, e da dove sono venuti. Tutto ciò che rimane è una certezza profonda che c’è qualcosa che non si riesce a comprendere. Che manchi qualcosa. Devono ritrovare se stessi, arrancare alla cieca per tutta la vita, proprio come il resto di noi; finché luce e memoria cominciano a filtrare attraverso i paraocchi. Ed è qui che questo processo di ipnosi aiuta a portare i ricordi alla luce. È arrivato il tempo di ricordare, di mettere da parte il velo e riscoprire la nostra ragion d’essere su questo pianeta tormentato, in questo preciso momento della storia. Quelli che classifico come Seconda Ondata sembrano essere osservatori piuttosto che partecipanti. Sono qui per facilitare i cambiamenti senza coinvolgimento cosciente o partecipazione consapevole. Devono essere canali di energia, devono solo esistere, non devono fare nient’altro. Questo può essere molto frustrante per alcuni dei miei clienti. Sulla loro lista di domande che si portano dietro in preparazione per la seduta, c’è sempre quella che chiamo la “domanda eterna”: “Qual’è il mio scopo? Perché sono qui? Cosa devo fare? Sono sulla strada giusta?” Tutti coloro che vengono a trovarmi vogliono sapere la stessa cosa. Gli unici che non hanno questa domanda sulla loro lista dicono: “Oh, non ho bisogno di fare questa domanda. So quello che devo fare.” Questi individui sono rari. La maggior parte sono ancora alla ricerca, sanno che c’è qualcosa appena fuori dalla portata della loro mente conscia. Quando incontro quelli che classifico come la Seconda Ondata, di solito il SC gli dice che non hanno bisogno di fare nulla. Perché stanno già raggiungendo il loro obiettivo esistendo. Dopo una seduta, con frustrazione un cliente mi disse: “Ma io voglio fare qualcosa!” Non si rendono conto che stanno completando la loro missione, solo essendo qui. Ci sono molti casi di esordienti in altri miei libri. Un’intera sezione in Universo Convoluto Vol.3, è dedicata a clienti che hanno portato alla luce ricordi di provenire direttamente dalla Sorgente Ultima. In questo libro ci sono alcune porzioni di sedute recenti (2009-2010) che illustrano quanto complesso possa essere il processo decisionale che li ha portati qui sulla Terra

 

REGRESSIONE E CONVERSAZIONE CON UN  PAZIENTE


Mettiamo a disposizione per i nostri lettori, una tra le centinaia di conversazioni presenti nel libro di Lee Carroll  "Le Tre Ondate di Volontari e la Terra Nuova" di Lee Carroll. (Acquista: QUA).

"Nella mia tecnica d’ipnosi utilizzo un metodo di visualizzazione che permette al cliente di discendere da una nuvola e ritrovarsi in una significativa vita passata. Ho notato che è efficace nel 98% dei casi, così lo uso spesso. "


L’OSSERVATORE ENTRA NELLA MATERIA 


Paula era la persona scelta per la dimostrazione in una delle le mie lezioni d’ipnosi in Arkansas. Non so mai come queste sessioni andranno perché la persona è sotto gli occhi di tutti gli altri studenti che stanno guardando. Questo potrebbe renderli nervosi o frustrati, e potrebbe influenzare il risultato della seduta. Il mio lavoro è sempre quello di mantenerli rilassati, così che possano entrare in trance senza sentirsi a disagio. La dimostrazione è sempre l’ultimo giorno del corso, e a quel punto la maggior parte degli studenti si conoscono già tra di loro. Quindi non è come se dovessero esibirsi davanti ad un gruppo di sconosciuti. Li ammiro perché raccolgono l’opportunità e li rispetto perché affrontano la sensazione di vulnerabilità. È sempre stimolante per me, perché nessuno sa mai quello che accadrà. Tuttavia, in qualche modo sembra che tutto vada sempre per il meglio, forse perché “loro” ne hanno la supervisione. Paula non aspettò fino alla fine dell’induzione. Era già in un’altra vita, quando le chiesi di visualizzare un luogo bello e tranquillo. Sapevo che non era il tipico posto paradisiaco, non appena iniziò a descriverlo. Vide un oceano e una cupola di cristallo su una spiaggia. Lo chiamò “Casa”, e la cupola si aprì appena si avvicinò per entrare, rivelando pareti trasparenti. Le chiesi cosa ci fosse all’interno della cupola di cristallo. “È tutto nel centro. Dal centro tutto esce, girando a spirale al di fuori della cupola verso il centro dove sono seduta. Nel centro della cupola c’è il centro di tutto. Questo è dove l’energia si accumula.”

 D: L’energia si concentra lì nel centro della stanza? (Si) Da dove viene l’energia? P: Da dentro! Si genera da sola. È viva. Disse che viveva in questo posto da sola. Quando le ho chiesto di descrivere il suo corpo, disse che non vedeva un corpo. Percepiva se stessa come luce. Non c’era bisogno di consumare cibo in un corpo di luce, così disse che semplicemente esisteva in quel luogo. Non c’erano altri esseri attorno. 

D:Quando stai generando questa energia, come la usi?

P: Io vado ovunque. Posso andare in tutto il pianeta. 

D: Quindi non sei confinata in quel luogo. (Esattamente) Vai mai fuori da quella cupola di cristallo?

P: Sì, certamente. Vado intorno ad essa, mi sembra di essere lì. 

D: Sei felice lì? 

P: Sono sola. Non c’è nessun altro. Non riusciva a ricordare come era arrivata lì originariamente, ma sapeva che era lì da molto tempo. “L’ho creato io”. 

D: Come sei riuscita a crearlo? 

P: Non mi ricordo, non riesco a vedere come. Avevo l’impressione che non stavamo andando da nessuna parte, così decisi di spostarla avanti. Anche se il tempo non esisteva in un posto come quello, la spostai avanti per vedere se aveva mai avuto compagnia. Ma non riusciva a vedere nulla. Era vuoto. Così l’ho trasferita a quando non aveva più bisogno di essere in quel luogo. Quando le chiesi cosa vedeva, cominciò a descrivere una scena caotico. “Combattimenti... guerra... cavalli e spade e un sacco di battaglie”. Non n’era parte, ma stava osservando la guerra. “Cavalli... molte persone a cavallo... battaglie... guerra... lance, spade e lotte furibonde. Li sto osservando.”

D: Come ti senti a riguardo?

P: Io non lo sopporto. Sto guardando. Preferisco osservare perché non voglio rimanere coinvolta. Non riesco a fermarli. (Cominciò a piangere.) Quanta sofferenza! Continuò a piangere perché si sentiva impotente di fare qualsiasi cosa. Le ho assicurato che era naturale sentirsi emotiva. La spostai in avanti ancora una volta per vedere cosa sarebbe successo. Al secondo spostamento si trovò in un corpo fisico per la prima volta durante quella sessione. “Sto camminando... caldo... fa caldo ... il deserto.”

D: Perché sei in un corpo fisico? 

P: Per imparare. Ho dovuto smettere di essere l’osservatore. 

D: Qualcuno ti ha suggerito di fare questo cambiamento?

P: È stata una mia scelta. Dovevo imparare. Così ora sto solo camminando nel deserto. Sto solo cercando di trovare un posto per riposare. Si sentiva come se fosse rimasta nel deserto a lungo. Ancora una volta si sentiva come se non avesse una casa. Stava solo cercando un posto per riposare, perché era molto stanca. “Ho camminato a lungo... Penso che morirò presto. Dubito che riuscirò a sopravvivere. Sono stanca e debole.”

 Condensai il tempo ancora una volta e le chiesi, “hai trovato un posto dove riposare?” Vide se stessa camminare per le strade di una città dove c’erano molte persone. Vide che era un uomo, e mentre stava passeggiando per le vie, qualcuno l’afferrò e lo mise sul cavallo. Sapeva di essere nei guai. “Sono un tipo ribelle e per questo mi mettono su un cavallo. Mi stanno portando via in fretta e furia. Sembra che stia tornando nel deserto di nuovo. Stiamo uscendo dalla città. Stiamo uscendo... No! non di nuovo... Mi sta portando tra le dune. Sono inconscio, mi ha colpito alla testa”. 

D: Cosa succede dopo, quando ti porta fuori nel deserto? 

(Pausa) Puoi guardare come un osservatore, se lo desideri. 

P: Non mi sembra di vedere più niente. Penso di essere morta. Credo che mi abbia ucciso quando mi ha colpito alla testa. Il mio corpo era già morto mentre ero sul cavallo. Non vedo nulla.

 D: Perché ti ha portato fin nel deserto?

 P: Non mi voleva lì in città. Non riusciva a trovare nessun’altra risposta, ma sapevo che essendo fuori dal corpo saremmo stati in grado di capire di più. “Siamo in grado di trovare le risposte a queste domande perché ora qualsiasi cosa sia successa, è già successa. Sei dall’altra parte”. 

P: Sono felice di essere fuori dal corpo.

D: Ma avevi detto di essere venuta nel corpo per imparare. Pensi di aver imparato qualcosa?

P: È così breve. Tutto era così breve. Quando ero un osservatore era tutto più a lungo. Questo è breve. 

D: Cosa vuoi fare ora? 

P: Voglio riposare. È stato traumatico. Siccome questa era una dimostrazione per la mia lezione, sapevo che non avevo più tempo per esplorare. Così le feci lasciare quella scena e chiamai il SC. Chiesi il motivo per cui aveva scelto che Paula vedesse quelle due vite. 

“La prima in cui era energia e osservatore. In quella vita viveva in una cupola di cristallo e generava energia”.

 P: Era semplice. 

D: Non era umano, vero? (No) Perché volevi che venisse a conoscenza di quella vita?

 P: Per il collegamento con l’Unità. Quello era il suo inizio.

D: Ma era completamente sola in quella vita. 

P: Sì, c’era molta pace. Abbiamo voluto che ricordasse di essere uno con tutto. Volevamo che ricordasse che non si è mai soli. 

D: Perché è così importante che lei lo sappia? 

P: Semplice... Semplicissimo. Perché siamo tutti uguali. Lei pensa di essere speciale. Siamo tutti uguali. Siamo tutti speciali. A volte lei si dimentica.

 D: Lei ha attraversato alcuni momenti difficili in questa vita, non è vero? (Ohhh, sì!), Ma è sopravvissuta. 

P: Sì, è sopravvissuta. 

D: Perché le sono successe queste cose? 

P: Lei voleva andare lì. Ogni vita, è stata scelta da lei stessa per imparare. Ogni singola vita. 

D: Anche quando la vita è difficile? 

P: Sì, è solo un’illusione. 

D: Quindi le hai mostrato la vita in cui era nel deserto. Era in un corpo umano? (Si) Perché le hai mostrato quella vita?

P: Per mostrarle quanto possa diventare terribile la vita. Fame, caldo, solitudine... tutto. Tutti gli estremi principali che il corpo può sopportare. 

D: Perché hai voluto farle sapere tutto ciò? P: Così che possa vedere come le sta andando bene ora. 

D: Ma è stato maltrattato da bambina, non è vera?

 P: Sì... ma non così male come lei pensa. 

D: Poi s’infilò in un terribile matrimonio. (Si) Che cosa ha imparato da questo? 

P: L’umiltà e la pazienza. Ci siamo poi concentrati sui disturbi fisiologici di Paula. 

Il SC iniziò la guarigione dicendo che stava usando luce liquida. “Sgorga dalla sorgente.” Aveva avuto problemi con la parte lombare della schiena e si era sottoposta ad un intervento.

 P: Sì. È stata fusa. 

D: Che cosa ha causato questo problema? 

P: Il rimorso. Il senso di colpa da altre vite. È inutile. Non serve aggrapparsi al passato. È passato. 

Separarono le vertebre e le ripararono usando ancora la luce liquida.

P: “È bellissimo!” 

Questo processo stava rimuovendo anche il senso di colpa. “Deve lasciarlo andare. Lasciarlo andare.” Fecero poi una riparazioni minore per reni, fegato e pancreas. Dissero che questo era stato causato da preoccupazioni. Così chiesi: “Di cosa si deve preoccupare?” 

P: Non lo so. È un po’ sciocca. Il corpo umano è un miracolo. Non si può volerlo danneggiare. 

Messaggio Finale: Basta che abbia fiducia e creda in se stessa.