Nikola Tesla e il potere della mente: la lettera mai rivelata

Nikola Tesla e il potere della mente: la lettera mai rivelata

 La storia di Nikola Tesla si trova all’incrocio tra scienza e cultura popolare, ed è un esempio paradigmatico di una biografia che è tanto interessante per lo studioso quanto per la persona media.

Come ho ampiamente descritto nella lettura Le incredibili invenzioni di Nikola Tesla che sfruttavano l’etere, “Chi conosce la sua storia, sa che qualsiasi termine usato per descrivere la sua professione potrebbe sembrare riduttivo. Scienziato, fisico, ingegnere, inventore, visionario… ma nonostante il tentativo di circoscrivere le sue capacità geniali dentro alcune etichette, nessuna di queste descrive a sufficienza l’estro geniale che ha stravolto, sviluppato e introdotto un nuovo paradigma scientifico”.

Attraverso i suoi brevetti e il duro lavoro teorico, gettò le basi per numerosi sistemi tecnologici moderni come la trasmissione in corrente alternata polifase e il motore in corrente alternata, chiave per l’avvento della rivoluzione industriale nella fine dell’800. Ma c’è di più: fu uno dei precursori in numerose aree tecnologiche come l’ingegneria elettromeccanica, la robotica, l’informatica e, infine, nella comunicazione wireless su lunghe distanze.

Tuttavia, nonostante il forte contributo donato all’intera umanità, Tesla fu uno scienziato bistratto, criticato e incensato dall’opinione pubblica per aver posto nuovi orizzonti alla fisica classica e all’intero genere umano. Dopo un primo periodo di immensa notorietà, lo scienziato serbo finì con la sospensione dell’appoggio finanziario alle sue ricerche, l’esclusione da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. 

Purtroppo, solo dopo la sua morte si comprese l’intera eredità di un uomo che si opponeva a ciò che era stabilito e che viveva in un mondo che non era preparato alle sue invenzioni. Voleva che l’elettricità fosse gratuita e universale, difendeva le energie alternative, ma questo non era tollerato dalle società capitaliste che non volevano che fosse disponibile gratuitamente“, afferma María Santoyo. “Era un uomo in anticipo sui tempi. Una figura chiave ingiustamente dimenticata“.

Le stesse parole di Tesla, espresse nei suoi ultimi anni di vita, furono chiare: “Il mondo non era preparato per questo. Era troppo in anticipo sui tempi. Ma alla fine prevarranno le stesse leggi e lo renderanno un successo trionfante… Lascia che il futuro dica la verità e valuti ciascuno in base al proprio lavoro e ai propri risultati. Il presente è loro; il futuro, per il quale ho davvero lavorato, è mio.”

Inoltre, lo scienziato serbo era ben consapevole che i concetti millenari diffusi delle filosofie orientali erano direttamente intrecciati con la scienza moderna.  

Verso la fine del ‘800 Tesla incontrò Swami Vivekananda (uno dei maestri spirituali per eccellenza dell’India). In questo incontro, lo scienziato serbo rimase molto impressionato nell’ascoltare il maestro indiano e i numerosi punti in comune che legavano le teorie vediche orientali con quelle scientifiche.

Nel corso del tempo, infatti, lo scienziato serbo continuò a perseguire il suo interesse per la dottrina dei Veda, tant’è che, alcuni anni dopo, non esitò ad usare alcuni dei termini sanscriti  per descrivere i fenomeni fisici che stava studiando.

In questa lettera, pubblicata da un quotidiano americano il 20 Luglio del 1930, le parole di Tesla fanno proprio intuire l’incredibile influenza che ricevette dalla filosofia vedica, ma anche un’assoluta comprensione dei meccanismi universali legati al potere creatrice della mente umana. (Per approfondire: La Legge di Attrazione: la guida definitiva oppure La Legge di Attrazione: la spiegazione scientifica)

 

LA LETTERA UFFICIALE DI NIKOLA TESLA

 


“Quando nasce un bambino i suoi organi di senso vengono messi in contatto con il mondo esterno.
Le onde del suono, del calore e della luce battono sul suo corpo debole, le sue fibre nervose sensibili fremono, i muscoli si contraggono e si rilassano nell’obbedienza: un rantolo, un respiro, e in questo atto un meraviglioso piccolo motore, una costruzione di inconcepibile delicatezza e complessità, entra a far parte delle ruote dell’Universo.
Il piccolo motore lavora e cresce, compie operazioni sempre più impegnative, diventa sensibile a influenze sempre più sottili e ora si manifesta nell’essere pienamente sviluppato – l’Uomo – un desiderio misterioso, imperscrutabile e irresistibile: imitare la natura, creare, lavorare lui stesso le meraviglie che percepisce.
Ispirato a questo compito, ricerca, scopre e inventa, progetta e costruisce, e si arricchisce di monumenti di bellezza, grandiosità e soggezione, la stella della sua nascita.
Discende nelle viscere del globo per portare alla luce i suoi tesori nascosti e per sbloccare le sue immense energie imprigionate. Invade le profondità oscure dell’oceano e le regioni azzurre del cielo. Scruta negli angoli più intimi e recessi della struttura molecolare, e mette a nudo, tramite il suo sguardo, mondi (illeggibili) remoti. Sottomette e mette al suo servizio la feroce e devastante scintilla di Prometeo, le forze titaniche della cascata, il vento e la marea.
Domina il fulmineo fulmine di Giove e annienta il tempo e lo spazio. Fa del grande Sole stesso, il suo schiavo obbediente e faticoso.
Tale è la sua potenza e potenza che i cieli riverberano e l’intera terra trema al solo suono della sua voce.
Che cosa ha in serbo il futuro per questo strano essere, nato da un respiro, da tessuti deperibili, eppure immortale, con i suoi poteri paurosi e divini? Quale magia sarà creata da lui? Qual è la sua azione (illeggibile),per il suo coronamento?
Molto tempo fa ho riconosciuto che tutta la materia percettibile proviene da una sostanza primaria, di una tenuità oltre il concepimento e che riempie tutto lo spazio – l’Akasha o etere luminifero – su cui agisce il Prana vivificante o forza creativa, che chiama all’esistenza, in mai cicli finali, tutte le cose e i fenomeni.
La sostanza primaria, lanciata in vortici infinitesimali di velocità prodigiosa, diventa materia grossolana; la forza si placa, il movimento cessa e la materia scompare, ritornando alla sostanza primaria.
Può l’Uomo controllare questo più grandioso e maestoso di tutti i processi in natura? Può imbrigliare le sue energie inesauribili per svolgere tutte le loro funzioni per mezzo del suo ordine, più ancora – può affinare i suoi mezzi di controllo in modo tale da metterli in funzione semplicemente con la forza della sua volontà?
Se potesse farlo avrebbe poteri quasi illimitati e soprannaturali. Al suo comando, con un minimo sforzo da parte sua, i vecchi mondi sarebbero scomparsi e nuovi mondi della sua pianificazione sarebbero nati in essere.
Potrebbe fissare, solidificare e preservare le forme eteree della sua immaginazione, le visioni fugaci dei suoi sogni. Potrebbe esprimere tutte le creazioni della sua mente, su qualsiasi scala, in forme concrete e reali.
Potrebbe alterare le dimensioni di questo pianeta, controllarne le stagioni e guidarlo lungo qualsiasi percorso potesse scegliere attraverso le profondità dell’Universo.
Potrebbe far scontrare i pianeti e produrre i suoi soli e gli inizi, il suo calore e la sua luce. Potrebbe originare e sviluppare la vita in tutte le sue infinite forme.
Creare e annientare la sostanza materiale, farla aggregare in forme secondo il suo desiderio, sarebbe la manifestazione suprema del potere della mente dell’Uomo, il suo trionfo più completo sul mondo fisico, il suo coronamento del successo che lo collocherebbe accanto al suo Creatore e compiere il suo destino finale. “

—Nikola Tesla.

(“Man’s Greatest Achievement.” San Antonio Sunday Light, Editorial-City Life Section, San Antonio, Texas. Sunday, July 20, 1930.)

Un abbraccio forte, Riccardo Ciattini.

 

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Autore

  • Riccardo Ciattini

    Namasté! Mi chiamo Riccardo Ciattini e sono l'autore del libro "La Legge di Attrazione al servizio dell'Anima". Il mio scopo è quello di riportare per iscritto le saggezze che ho appreso in India e in giro per il mondo, cercando di donare una profonda consapevolezza su cosa significa vivere dal cuore.

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