Secondo la scienza l’Universo potrebbe essere un gigantesco essere vivente

Secondo la scienza l’Universo potrebbe essere un gigantesco essere vivente

Perchè numerosi scienziati sono convinti che l’Universo sia un gigante essere cosciente?


Eppure non sono dei mistici,anzi,tradizionalmente gli scienziati sono stati nel corso dei secoli dei “materialisti coraggiosi“.Hanno sempre ricercato risposte e dimostrazioni razionali che potessero chiarire qualsiasi processo naturale e fisico,ma nel corso del tempo,quest’attitudine ha portato la scienza a scontrarsi con i limiti del “materialismo“!

I confini oltrepassati dal mondo scientifico hanno portato gli scienziati a rivalutare il concetto di realtà.È facile deridere l’idea. Ma considera a cosa si scontrano i neuroscienziati che studiano la coscienza.Considera per esempio l’abisso tra la relatività e la meccanica quantistica, o il principio di indeterminazione di Heisenberg, e inizi rapidamente a riconoscere queste incongruenze.

Quindi perciò,l’universo ha una natura diversa rispetto a quella a cui siamo abituati percepire?O meglio,l’Universo possiede un’intenzionalità?Ha un intelligenza propria?Pensa?Esiste una coscienza che muove i fili e gestisce i processi di tutto l’intero Universo?

 

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L’UNIVERSO PENSANTE



Molti scienziati stanno iniziando ad ipotizzare che noi tutti siamo piccoli elementi di un tutto “vivente“.

Lo scienziato Ethan Siegel cerca di rispondere a questa difficile domanda su un articolo pubblicato dalla rivista Forbes 

Hai già visto le analogie: come gli atomi sono come i sistemi solari, come la struttura su larga scala dell’Universo sono come i neuroni in un cervello umano, e come c’è l’interessante coincidenza che il numero di stelle in una galassia, galassie nel Universo, atomi in una cellula e cellule in un essere vivente hanno approssimativamente lo stesso numero grande (da 10 all’undicesima a 10 alla quattordicesima). C’è da meravigliarsi, poiché ha fatto sì che Mike Paul Hughes si chiedesse (e mi chiedesse) quanto segue:”Siamo tutti solo cellule cerebrali in una creatura più grande, su scala planetaria, che deve ancora diventare autocosciente? Come lo sapremmo? Come potremmo testarlo?”Che tu ci creda o no, questa idea che la somma totale di ogni cosa nell’Universo sia essa stessa una creatura senziente è là fuori da molto tempo,sia in ambito scientifico che filosofico,persino nell’Universo Marvel: il personaggio Eternità.”

Come sostiene lo scienziato ancora non c’è sicurezza in quanto ipotizzato,l’intelligenza umana e artificiale non è abbastanza sviluppata per poter comprendere razionalmente la vera natura dell’Universo.

 


L’Universo è vivo?


Due luminari dell’astrofisica del XX secolo furono Sir James Jeans e Sir Arthur Eddington. Entrambi hanno preso seriamente l’idea che sia presente molto di più nella realtà dell’universo fisico e  nella coscienza rispetto a della semplice attività cerebrale. Nel libro “Science and the Unseen World“(1929)lo scienziato Eddington ipotizzava una realtà spirituale,e che “la coscienza non è del tutto, e nemmeno principalmente, un dispositivo per ricevere impressioni sensoriali”.

In Science and the Unseen World lo scienziato dichiarò che il significato del mondo non poteva essere scoperto dalla scienza, ma doveva essere cercato attraverso l’apprensione della realtà spirituale. Mentre lo scienziato Sir James Jeans ha ipotizzato l’esistenza di una mente universale e di una realtà non meccanica, scrivendo nel suo libro The Mysterious Universe “l’universo inizia ad assomigliare più a un grande pensiero che a una grande macchina”

Un’altra dichiarazione molto interessante giunge dal giornalista John Tierney del New York Times : “Finché non ho parlato con Nick Bostrom, un filosofo dell’Università di Oxford, non ho mai pensato che il nostro universo potesse essere “l’hobby” di qualcun altro. Ma ora sembra del tutto possibile. In effetti, se si accetta un’ipotesi abbastanza ragionevole del dottor Bostrom, è quasi una certezza matematica che stiamo vivendo nella simulazione al computer di qualcun altro. Una visione alternativa,in cui esiste una grande coscienza la cui mente è l’hardware, e i cui pensieri sono il software che crea un universo virtuale in cui viviamo come esseri di coscienza.”
Anche un altro fisico,il fisico teorico John Archibald Wheeler (1911-2008), un “gigante della fisica del XX secolo”, riteneva che “la realtà potrebbe non essere un fenomeno interamente fisico. In un certo senso, ha suggerito Wheeler, la realtà nasce dall’atto di osservazione, e quindi la coscienza stessa: è “partecipativa“”In qualche modo, la nostra coscienza è la ragione per cui l’universo è qui”.

In sostanza,un numero incredibile di scienziati sono convinti che il nostro Universo sia molto di più che un insieme di stelle e corpi celesti.

Concludiamo con queste parole dello scienziato Ethan Siegel “Gli unici modi per testare tutto ciò, sfortunatamente, si basano su simulazioni (che hanno i loro difetti intrinseci) o sul fatto di stare seduti ad aspettare e vedere cosa succede. Finché un’intelligenza di scala maggiore non cercherà di comunicare con noi creando e inviando un segnale ovviamente “intelligente”, avremo solo l’opzione del Conte di Montecristo: aspetta e spera.”

Autore

  • Riccardo Ciattini

    Namasté! Mi chiamo Riccardo Ciattini e sono l'autore del libro "La Legge di Attrazione al servizio dell'Anima". Il mio scopo è quello di riportare per iscritto le saggezze che ho appreso in India e in giro per il mondo, cercando di donare una profonda consapevolezza su cosa significa vivere dal cuore.

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